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title: Trappole esplosive
description: "La storia di Ihor Klimenko, studente ucraino di 17 anni, finalista al Festival per i progetti innovativi \"Sikorsky 2021 Challenge 2021\"."
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date: 2022-10-26
author: Giorgio Provinciali
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categories: [Esteri]
tags: [giovani, guerra, russia, Ucraina]
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# Trappole esplosive

![Trappole esplosive](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/10/Evidenza-sito-19-1.png)

La storia di Ihor Klimenko, studente ucraino di 17 anni, finalista al Festival per i progetti innovativi "Sikorsky 2021 Challenge 2021".

Kyiv – **Ihor Klimenko è uno studente ucraino di 17 anni. Frequentava la quinta elementare quando nel 2014 la Federazione Russa iniziò l’occupazione dell’Ucraina.** Cresciuto in un Paese dilaniato dalla guerra, ha coltivato sin da tenera età la passione per le scienze e la tecnologia, con l’intenzione di metterla al servizio della propria gente, da otto anni vessata quotidianamente dagli invasori russi.** Già finalista al Festival per i progetti innovativi “Sikorsky 2021 Challenge 2021” e medaglia d’oro alla 21esima “Malaysian Technology Exhibition 2022”, recentemente Ihor è balzato agli onori della cronaca per essersi aggiudicato il prestigioso “Global Student Prize 2022”** (riconoscimento mondiale al migliore studente dell’anno) per aver realizzato due prototipi funzionanti di un drone rilevatore di mine. «La Global Teacher Prize Foundation devolve un sussidio dell’importo di 100mila dollari a uno studente eccezionale, che ha avuto un impatto reale sull’apprendimento, sulla vita dei suoi coetanei e sulla società» ha scritto la commissione nella motivazione del prestigioso premio.

**Oggi studente del Polytechnic Institute di Matematica e Fisica a Kyiv, Ihor Klimenko ha unito le funzionalità di un *metal detector* alla mobilità di un classico drone quadricottero, creando il primo “Quadcopter Mines Detector” al mondo.** Il lavoro non gli mancherà di certo poiché si stima che debbano ancora essere sminati 82.500 km2 di territorio ucraino. Droni e *kart* (con pilota o senza) sono quotidianamente usati sul campo di battaglia per raccogliere i feriti e l’importanza di questo tipo di attrezzatura emerge spesso durante le mie conversazioni con i militari al fronte. Molti soldati ucraini raccontano d’esser stati feriti da mine o di aver visto cadere sotto i colpi nemici i propri compagni mentre erano intenti a rimuovere dal campo di battaglia altri commilitoni colpiti.

**Quello delle mine e degli ordigni inesplosi è un problema che coinvolge drammaticamente anche i civili. I russi lasciano esplosivi di ogni genere in qualsiasi cosa: persino nei cadaveri, nei giocattoli per i bambini, negli oggetti più disparati dentro le abitazioni che hanno occupato.** Un contadino di Bucha ha raccontato d’aver trovato una bomba dentro un alveare. I russi avevano collegato la spoletta al coperchio dell’arnia, per infliggere un danno letale alla prima persona che l’avesse sollevata. Per fortuna proprio il miele ha avviluppato l’ordigno, inceppando il meccanismo e salvandogli così la vita.

**Il 22enne Serhiy, nativo dell’*oblast’* di Zhytomyr, è rimasto ferito in missione a Popasna, nella regione di Luhansk. Un colpo di mortaio gli ha strappato un braccio e reso parzialmente inabile l’altro.** «Mi sono ritrovato a terra senza un braccio e con l’altra scapola rotta. Non potevo mettere i *tourniquet* in nessuna delle due gambe, che erano inzuppate di sangue, e avevo un polmone bucato. Aspettavo la morte respirando piano perché sapevo che se respiri forte il polmone stringe il cuore e si ferma, quando la ruota di un mezzo di soccorso s’è fermata proprio accanto alla mia testa». Serhiy è stato prelevato da un *kart* di soccorso ed è stato salvato. **Oggi in Ucraina l’importanza di queste attrezzature è fondamentale.**

Di *Giorgio Provinciali*
