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title: Tre anni di Ucraina. Tre anni di noi
description: Le commemorazioni sono state particolarmente importanti per ricordare i tre anni dell’aggressione russa all’Ucraina
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date: 2025-02-25
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/esteri/tre-anni-ucraina/
categories: [Esteri]
tags: [esteri, guerra, Ucraina]
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# Tre anni di Ucraina. Tre anni di noi

![tre anni ucraina](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/02/Evidenza-sito-103-1024x639.png)

Le commemorazioni sono state particolarmente importanti per i tre anni dell’aggressione russa all’Ucraina

**Le commemorazioni sono state particolarmente importanti [in questo terzo anniversario dell’aggressione russa all’Ucraina](https://laragione.eu/esteri/ucraina-tre-anni-dopo-le-immagini-iconiche/)**. Hanno aiutato a stabilire alcune verità storiche: sembra incredibile ad appena 36 mesi dai fatti **ma è bastato uno di Donald Trump per mettere a rischio ciò che è incontrovertibile.** Chi sia l’aggressore e chi l’aggredito.

Nulla accade completamente per caso, **compreso l’indecoroso stravolgimento dei fatti e della realtà a cui si accennava.** Anche l’equilibrismo di Giorgia Meloni, fra l’aver meritoriamente ricordato ai trumpiani riuniti a Washington la “brutale aggressione” subita dall’Ucraina e **l’assenza alla commemorazione a Kiev.**

**Nessuno di noi può aver dimenticato la profonda impressione. La solidarietà, la commozione per le fiumane di profughi.** I volti degli anziani, dei bambini, delle famiglie scacciate e in fuga. L’accoglienza, le raccolte fondi, le parole. **Quante parole e quante promesse.**
È stato così per mesi, mentre si moltiplicava l’orrore per ciò che inesorabilmente emergeva dai fronti di una guerra condotta senza quartiere nei confronti dei civili.

**Ci battemmo con orgoglio contro il veleno della disinformazione più cinica e Bucha divenne un “concetto”**, uno spartiacque fra chi era disposto a bersi e propagandare le menzogne del Cremlino e chi cercava di capire come fosse stato possibile ridursi a tanto. **Giusto per un po’, si intende.
Perché la guerra stanca.**

Canta Vasco: “Se per sopravvivere qualunque porcheria lasciate che succeda e dite “non è colpa mia”, sorridete, gli spari sopra sono per noi”. **Su questa stanchezza si è innestata una duplice narrazione, quella genuinamente dubbiosa sulla strategia da seguire **per arrivare a una pace giusta e accettabile per gli ucraini e** chi pian piano ha inesorabilmente ripreso la retorica russa, puntando tutto sull’assuefazione alla guerra**, la stanchezza della pubblica opinione e il possibile ritorno di Donald Trump. **Il resto è cronaca.**

**In un contesto del genere, capirete che il problema resta il voltafaccia della Casa Bianca ma ci saremmo anche noi.** Noi intesi come cittadini pronti in troppi casi e dimenticare, mistificare, giustificare e soprattutto berci qualsiasi bestialità pur di farla finita. Con la guerra, i racconti degli orrori, questi ucraini che non vogliono proprio saperne di arrendersi.

**Cosa abbiamo realmente sofferto, in cosa è cambiata la nostra vita? **La grande arma rimasta nelle mani dei putiniani sono le bollette del gas e anche qui se non fosse una cosa tragicamente seria ci sarebbe da ridere.** Dovevamo tutti congelare alll’inverno dalle sanzioni e del taglio delle forniture di gas e non è successo niente.**

Perché i vituperati europei sono stati maledettamente bravi a riconvertire a tempo di record le forniture, riorganizzarsi e a fare a meno del famoso gas a buon mercato di Gazprom.
Abbiamo continuato a poterci baloccare con le liti di sempre, relegando pian piano l’Ucraina in un sottoscala mentale.

di *Fulvio Giuliani *
