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title: Trump, altro che isolazionismo
description: Le parole di Trump non sono la continuazione della vecchia propaganda da altra posizione, ma una specie di ribaltamento dell’isolazionismo
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date: 2025-01-08
author: Davide Giacalone
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categories: [Esteri]
tags: [esteri, politica, usa]
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# Trump, altro che isolazionismo

![Trump isolazionismo](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/01/Evidenza-sito-3-1.jpg)

Le parole di Trump non sono la continuazione della vecchia propaganda da altra posizione, ma una specie di ribaltamento dell’isolazionismo

**La campagna elettorale è finita, negli Stati Uniti. Donald Trump l’ha trionfalmente vinta**. Le parole di adesso non sono la continuazione di quella propaganda da altra posizione, **ma una specie di ribaltamento dell’isolazionismo**. Ieri ha promesso l’allargamento dei confini statunitensi e non ha escluso di farlo mediante l’uso delle armi.

Ci era capitato di osservarlo durante la campagna elettorale: l’idea di isolarsi dentro i confini, di lasciare che gli altri se la sbrighino da soli, di non sentirsi più coinvolti nei conflitti che travagliano il mondo, il non volersi caricare dei costi del dominio anche militare, **erano e sono il contrario del tornare grandi come una volta. **Che poi, a essere seri, **gli Stati Uniti non sono mai stati tanto grandi e potenti come a partire dal crollo dell’impero sovietico**, quindi dal 1989. Fu la presidenza di Ronald Regan ad accompagnare quel passaggio.

**Avvisare i Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica, cui si sono aggiunti Egitto, Emirati Arabi Uniti, Etiopia, Iran e Indonesia) che non sarebbero dovuti andare avanti nell’idea** – per la verità alquanto campata per aria – **di una loro valuta per gli scambi internazionali**, quindi ribadire la centralità del dollaro,** è certo legittimo e anche utile**, ma è l’opposto del ritirarsi dentro ai confini.

L’accusa rivolta ai democratici, negli anni della loro ultima presidenza (che si chiude fa qualche giorno), **è stata quella di avere fomentato le guerre. Per la verità l’amministrazione Biden non ne ha aperta neanche una ma ha preso parte ai conflitti aperti sostenendo gli aggrediti**, come l’Ucraina e Israele. Sarebbe bastato eleggere Trump, si sostenne, e la pace sarebbe tornata nel mondo. Non molto credibile, ma comunque auspicabile. **Le parole di ieri promettono guerre**. Certo, Trump può ben sostenere che se gli altri fanno quel che vuole lui si evita qualsiasi conflitto, **ma è più o meno la tesi di Putin.**

A tal proposito, **par di capire che sul ftonte russo l’idea sarebbe quella di applicare la dottrina Kissinger al contrario**: dovendo impedire il saldarsi dei rapporti fra Cina e Russia negli anni Settanta gli Stati Uniti decisero di aprire e aiutare la Cina, **ora potrebbero cercare di tirare fuori Putin dai guai in cui si è cacciato. In tutti e due i casi si aiuterebbe il più debole**. Ma all’epoca di Nixon la Cina non aveva in corso una guerra di sfida diretta all’equilibrio occidentale e un cedimento – quale che esso sia – a Putin mal si concilierebbe con l’idea di essere grandi come quando l’impero che lui vuole ricostruire crollò**. Né si può credere che un cedimento su quel fronte possa essere compensato dalle pretese su Panama, la Groenlandia o il Canada.**

Una tale impostazione, inoltre, **rende più difficile e non più facile una maggiore spesa per la difesa **(almeno il 5% del Pil, per noi italiani ben più del doppio dell’attuale)** in capo agli altri Paesi Nato**, che dovrebbe essere accompagnata da una ribadita collegialità e non da una annunciata subordinazione. Specie se, contemporaneamente, chi è vicino all’amministrazione o ne è direttamente parte – come Elon Musk – si adopera per far saltare gli equilibri interni nel Regno Unito e in Francia (potenze nucleari), come anche in Germania.

**S’usa dire che Trump è imprevedibile e che non si deve dare troppo peso a parole forse un po’ sopra le righe.** **Può darsi.** Ma due cose sono sicure: a. gli americani del prossimo futuro non sono quelli dei film sull’epopea roosveltiana; b. **per noi europei è giunto il momento di riconoscerci maggiorenni.** Soltanto in questo modo potrà essere conservata la preziosa alleanza fra le democrazie occidentali senza sfarinare quelle europee.

**Noi europei non abbiamo alternative all’atlantismo. **E quelle che abbiamo sono infernali. Ma abbiamo un’alternativa a lasciare che la storia ci scorra addosso sperando che non sia troppo dura. E no, non c’è tempo. **Se difesa europea – integrata nella Nato – deve essere, che sia subito. La storia bussa alla porta, non serve a nulla far finta di non esserci.**
