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title: Trump annuncia la tregua fra Iran e Israele e canta vittoria
description: Fanno quasi tenerezza i tifosi nostrani di Donald Trump il “pacificatore”, l’uomo dalle risposte rapide e inflessibili
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date: 2025-06-24
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/esteri/trump-annuncia-la-tregua-fra-iran-e-israele-e-canta-vittoria/
categories: [Esteri]
tags: [Iran, israele, Trump, usa]
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# Trump annuncia la tregua fra Iran e Israele e canta vittoria

![Trump](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/06/UNA-FOTO-232-1024x639.jpg)

Fanno quasi tenerezza i tifosi nostrani di Donald Trump il “pacificatore”, l’uomo dalle risposte rapide e inflessibili

**Fanno quasi tenerezza i tifosi nostrani di Donald Trump il “pacificatore”, l’uomo dalle risposte rapide e inflessibili.** Si ritrovano alle prese con l’ennesima guerra in cui non si intravede strategia.
**La tregua annunciata stanotte fra Israele e Iran** si basa sul presupposto che il programma nucleare di Teheran sia stato ‘azzerato’, circostanza negata anche da molti esperti americani. Non conta, conta che la Casa Bianca possa cantare vittoria. **Poi si vedrà.**

**Pochi mesi fa i tifosi salutavano l’alba dell’era della pax maga**, irridendo i poveri stupidi che facevano notare la pericolosa tendenza del neopresidente degli Stati Uniti a cambiare idea in modo del tutto imprevedibile. **La fine della guerra in Ucraina era solo questione di ore, ma oltre cinque mesi dopo ci ritroviamo con un Vladimir Putin baldanzoso più che mai e un Volodymyr Zelensky a cui è rimasto l’appoggio degli europei e basta.**

Sì proprio loro, i deboli e irrilevanti - il problema esiste, per carità - che continuano in modo ostinato a mantener fede alla parola data e agli impegni presi. **Roba antica, roba superata, nell’era del Trump bis.

**Quella in cui è lo stesso capo della Casa Bianca a smentire a stretto giro i membri del suo governo che si affannavano ad abbassare la temperatura **e a circoscrivere l’intervento militare a un’incursione aerea. Mirata e definita, per quanto devastante. Ci pensa lui e accenna - manco a dirlo via social e dando la chiara sensazione di non aver consultato nessuno, tranne il cappellino maga - a un cambio di regime a [Teheran](https://laragione.eu/esteri/axios-l-iran-ha-lanciato-missili-verso-basi-usa-in-qatar-e-in-iraq-media-iraniani-colpi-di-mortaio-contro-base-statunitense-in-siria/). **Passano le canoniche 24 ore e siamo un nuovo e diverso giro di giostra: tregua, paroloni e gli ayatollah restano lì.**

Bisogna essere molto chiari: **chi ci legge e segue sa quello che pensiamo della teocrazia al potere a Teheran dal 1979, una iattura per il popolo iraniano e per il mondo**. Non ci stancheremo mai di spendere parole sentite e convinte in favore di un popolo vessato e costretto a pratiche medioevali nella peggiore accezione del termine. **Ci inchiniamo davanti alla lotta per la libertà delle giovani e dei giovani persiani, che vorrebbero solo vivere come i nostri figli**. Siamo convinti che una simile masnada di fanatici al potere non debba neppure avvicinarsi all’arma atomica per motivi intuibili.

**Ribadito tutto ciò, il punto è avere una strategia.** È curioso come nei confronti di leader imprevedibili e mossi molto di più dal proprio ego che dalla razionalità i cantori intonino sempre lo stesso mantra: **sono uomini troppo “avanti”, per essere compresi da chi era abituato a politici grigi e schiavi dei poteri forti come Barack Obama, Angela Merkel o Joe Biden.**

Donne e uomini che hanno commesso errori più o meno gravi, come chiunque porti il fardello della responsabilità e del comando. Eppure, per provare a comprendere il vortice in cui siamo finiti, basterebbe un semplice esercizio, che chiediamo in prestito alle poche parole usate con efficacia da Obama: “**Pensate se qualcosa del genere l’avessi fatto io…**”.

di *Fulvio Giuliani*
