---
title: L’America vive il suo incubo
description: L’America vede gli incubi - i peggiori incubi - materializzarsi davanti a sè. Gli spari al comizio di Donald Trump a Butler, in Pennsylvania
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/07/Evidenza-sito-1376-1024x639.jpg
date: 2024-07-14
modified: 2024-07-15
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/esteri/trump-attentato/
categories: [Esteri]
tags: [esteri, Trump, usa]
---

# L’America vive il suo incubo

![Trump attentato](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/07/Evidenza-sito-1376-1024x639.jpg)

L’America vede i suoi incubi - i peggiori incubi - materializzarsi davanti a sè. Gli spari al comizio di Donald Trump a Butler, in Pennsylvania

**L’America vede gli incubi - i peggiori incubi - materializzarsi davanti a sè**. Gli spari al comizio di Donald Trump a Butler, in Pennsylvania,** l’ex Presidente e candidato alla Casa Bianca ferito a un orecchio**, il colpo (di pistola, di fucile?) a pochi millimetri dal cranio.** Il volto insanguinato e il gesto di sfida lanciato con tanto di pugno stretto rivolto ai suoi sostenitori terrorizzati.**

**Immagini che gli Stati Uniti conoscono bene**, hanno interiorizzato da decenni: **la violenza politica che si prende la scena, cambia la storia o arriva a un millimetro dal farlo.**
Come nell’assassinio di **John Fitzgerald Kennedy o nell’attentato miracolosamente fallito a Ronald Reagan **e senza risalire ad Abramo Lincoln ammazzato a teatro.

**Una violenza che lacera un tessuto sociale sbrindellato**, diffonde paura, odio, rancore, ulteriore incomunicabilità fra gli schieramenti. **Già adesso, i social grondano di accuse incrociate fra gli incontrollabili ultras delle parti: chi urla al complotto dei ‘poteri forti’ che avrebbero voluto eliminare Donald Trump lanciatisismo verso la rielezione**,** chi risponde con le teorie più fantasiose**, fino alla tesi della grande recita per rafforzare ulteriormente la figura di The Donald, avvolgendola nell’aura del martire e dell’eroe.

**Sono due Americhe che non si parlano da ann**i, si odiano - per usare il verbo corretto e non inutilmente edulcorato - e rischiano di precipitare la campagna elettorale per la Presidenza in un qualcosa di mai visto.** Pericolosissimo per la tenuta della più grande democrazia del mondo, che sembra aver completamente smarrito la strada della reciproca legittimazione.**

Non si tratta più di democratici e repubblicani, **non c’è più spazio per il confronto duro, ma su basi condivise: gli Usa sono rimasti all’assalto a Capitol Hill,** non hanno mai metabolizzato, analizzato e affrontato quella giornata fino in fondo e quello che c’era dietro. Ciò che denunciava in modo così clamoroso.

**La violenza politica, il sangue di Trump, gli spari sulla folla, la morte al comizio sono figli di una politica che ha scelto di non estirpare la barbarie.** Di illudersi di poterla controllare, per farne arma propagandistica. Illusione terribile, che spinge il Paese a sfilacciare l’idea stessa di sè. A sostituirla con l’odio incrociato e la delegittimazione personale e politica che è la metastasi della democrazia.

**Dopo Butler, anche i democratici non hanno letteralmente più tempo: scelgano se affidarsi all’esausto Biden o prendere altre strade, perché da oggi la campagna di Trump - il Trump sanguinante eppure indomito e con il pugno alzato - salirà ancora di livello, di rivendicazioni e forza mediatica.** È un fatto, come è un fatto che la follia di Butler diventerà ulteriore benzina nel motore di uno sfidante che ha già cominciato a giocare la carta messianica del sopravvissuto (anche questo è un fatto, del resto) alla violenza politica che ha provato a cancellare la ‘sua’ America.

di *Fulvio Giuliani*
