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title: Trump avvisa Putin e coinvolge Xi Jinping
description: È emersa ieri, per la prima volta nelle parole di Trump, il riconoscimento di un ruolo alla Cina di Xi Jinping nella via con Putin
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date: 2025-01-23
author: Massimiliano Lenzi
url: https://laragione.eu/esteri/trump-avvisa-putin-e-coinvolge-xi-jinping/
categories: [Esteri]
tags: [Cina, esteri, Putin, Trump]
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# Trump avvisa Putin e coinvolge Xi Jinping

![Trump Putin Xi](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/01/Evidenza-sito-1939-1024x639.jpg)

È emersa ieri, per la prima volta nelle parole di Trump, il riconoscimento di un ruolo alla Cina di Xi Jinping nella via diplomatica con Putin

[Donald Trump è tornato ieri a parlare della guerra in Ucraina e del suo impegno per metterle fine al più presto](https://laragione.eu/esteri/trump-messaggio-a-putin-stop-alla-guerra-o-altre-sanzioni-per-russia/). **L’ha fatto a modo suo**, **mandando un messaggio chiaro al presidente Vladimir Putin** (che il *tycoon* dovrebbe incontrare molto presto) e non escludendo ulteriori sanzioni alla Russia nel caso lo *zar* non si sieda al tavolo delle trattative o avanzi eccessive pretese per far tacere le armi russe. P**oche parole: con la pace «farò un grande favore alla Russia, la cui economia sta fallendo. Si mettano d’accordo ora e fermino questa ridicola guerra!** Se non troviamo un ‘accordo’, e in tempi brevi, non ho altra scelta che imporre alti livelli di tasse, tariffe e sanzioni su tutto ciò che viene venduto dalla Russia agli Stati Uniti e a vari altri Paesi coinvolti».

**L’impressione è che la nuova amministrazione di Washington voglia accelerare i tempi, nella speranza di riuscire a concretizzare un accordo per la tregua prima dell’anniversario del terzo anno **dall’invasione russa che cadrà fra un mese, il 24 febbraio 2022. **Ora, è noto che chi vuole avviare dei negoziati deve stare attento ad alcune cose**, due in particolare più di altre: **non avere una eccessiva fretta di chiudere e cercare di mostrare una certa equidistanza fra le parti.** Con la minaccia di nuove sanzioni nel caso Putin faccia le bizze, **Trump ha fatto sapere a Mosca che non ci sarà una seconda occasione per arrivare a una tregua** e a una pace e che l’equidistanza non potrà essere il riconoscimento dell’invasione russa dell’Ucraina.

**Funzionerà la strategia di deterrenza trumpiana per facilitare l’accettazione di una tregua? Difficile dirlo. Quel che è certo è che gli Stati Uniti e il presidente americano non possono mettersi in ginocchio davanti alla Russia** pur di mettere fine alla guerra ma devono trovare il modo di garantire agli ucraini, in battaglia per il loro Paese da tre anni, dignità e sovranità. **A questo proposito Trump ha fatto sapere di aver già avviato suoi colloqui con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, aggiungendo che per fare pace si deve essere sempre in due. **Anzi, in quattro. E qui è emersa sempre ieri, per la prima volta nelle parole esplicite del nuovo presidente americano,** il riconoscimento di un ruolo alla Cina di Xi Jinping nella via diplomatica per arrivare a sedersi a un tavolo per una tregua fra Mosca e Kiev. Trump ha infatti confermato di aver discusso della guerra e della crisi ucraina durante la telefonata con il presidente cinese Xi Jinping **avuta il 17 gennaio scorso, pochi giorni prima del suo secondo insediamento ufficiale alla Casa Bianca: «**Ha un sacco di potere, come noi**» ha sottolineato The Donald riferendosi a Xi Jinping. «Gli ho detto: **dovreste risolvere la questione**, Zelensky vorrebbe la pace anche se per ballare il tango ci vogliono due persone. Vedremo cosa succederà».

**Le pressioni sulla Cina affinché, da miglior alleato della Russia** (un’alleanza ribadita ancora due giorni fa da un colloquio fra Xi e Putin), **usi la propria influenza sul presidente russo per portarlo alla ragionevolezza è una linea che il nostro giornale sostiene da parecchio tempo.** Fra il dirlo e renderla concreta corre però la differenza che c’è fra il fare giornalismo d’opinione e l’operare in diplomazia.** Di certo il presidente Trump ha gli strumenti per fare pressione su Pechino e fra questi c’è soprattutto la leva dei nuovi dazi annunciati ma non ancora firmati **(a differenza di quelli verso Canada e Messico). Se il ruolo cinese si rivelasse decisivo nel far sedere Putin al tavolo, la leva dei dazi potrebbe attenuarsi, perché no. **Sarebbe una scelta pragmatica**, aggettivo che è la cifra della politica cinese, in questi giorni molto cauta e prudente nei giudizi sul nuovo corso politico americano.

di *Massimiliano Lenzi *
