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title: Trump condannato per il caso Stormy Daniels, ma il giudice sospende la pena
description: Donald Trump è colpevole di tutti e 34 i capi di accusa. Ma il giudice ha deciso di sospendere la pena in vista della rielezione
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date: 2025-01-10
modified: 2025-01-11
author: Umberto Cascone
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# Trump condannato per il caso Stormy Daniels, ma il giudice sospende la pena

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2024-05-31 07:19:20

2024-05-31 05:19:20

Donald Trump, giudicato colpevole nel processo per i pagamenti alla pornostar Stormy Daniels: "Una vergogna, un processo farsa"

Donald Trump è stato giudicato colpevole nel processo per i pagamenti alla pornostar Stormy Daniels. Il verdetto è stato raggiunto dalla giuria al processo di New York dinanzi al quale l’ex presidente era imputato.

Trump, che diventa così il primo ex presidente condannato in un processo penale e il primo candidato alla Casa Bianca a correre da condannato, è stato giudicato colpevole di tutti e 34 i capi di imputazione contestati. La condanna, che sarà decisa in un’udienza successiva, potrà variare da una multa a quattro anni di carcere e sarà annunciata l’11 luglio alle 10 ora locale. L’annuncio arriverà a pochi giorni dall’inizio della convention repubblicana, fissato per il 15 luglio.

“Una vergogna, un processo farsa”. Così Donald Trump ha commentato il verdetto di colpevolezza della giuria al processo di New York, lasciando l’aula del tribunale. “Non abbiamo fatto nulla di sbagliato, sono innocente” ha continuato Trump, contestando ancora il verdetto di colpevolezza emesso all’unanimità dalla giuria del processo. “Il vero verdetto verrà il 5 novembre dal popolo - ha detto - Sa cosa è successo qui, tutti sanno cosa è successo qui”.

“C’è solo un modo per tenere Donald Trump fuori dallo Studio Ovale, con il voto”. Lo ha scritto su X Joe Biden, mentre a New York veniva letto il verdetto di colpevolezza per l’ex presidente, e rimandando a un link con l’indirizzo per donare alla sua campagna elettorale.

di Ruggero Fontana

Usa: processo Stormy Daniels, Trump colpevole

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2024-05-31 17:31:14

2024-05-31 15:31:14

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2024-05-30 10:41:12

2024-05-30 08:41:12

Parla l’avvocato penalista Jack Meyerson, già al dipartimento di Giustizia nella sezione integrità morale: “Questo processo è di vitale importanza per il popolo e la giustizia Usa”

La CNN non aveva usato mezzi termini fin dalla vigilia del ritiro in camera di consiglio dei 12 giurati chiamati a decidere sulla colpevolezza o meno nel primo dei processi “storici” a carico di Donald Trump. Storici perché non si tratta più solo di questioni fiscali, ma di codice penale. E perché la sentenza arriva a 5 mesi dalle elezioni presidenziali americane. La tv statunitense parlava di “drammatico atto finale“. Concorda Jack Meyerson, avvocato dello studio Meyerson & Miller, esperto di diritto penale sia come legale difensore che come pubblico ministero. Avendo lavorato presso la sezione Integrità morale del dipartimento di Giustizia, la stessa dove ora si svolgono due dei processi penali a carico del tycoon, ora in capo al procuratore Jack Smith, Meyerson spiega: «Questo processo è di vitale importanza per il popolo americano e per la giustizia americana. Sarà frutto della decisione di 12 normali cittadini (della giuria popolare, NdR) riguardo l’onestà e la moralità dell’uomo che punta a tornare ad essere Presidente degli Stati Uniti, nonché il più potente tra i leader mondiali».

«Le accuse specifiche, che apparentemente riguardano documenti e pagamenti di scarsa entità in realtà sollevano interrogativi fondamentali» prosegue Meyerson, in riferimento ai 130mila dollari pagati tramite l’ex legale di Trump, Micheal Cohen, per il silenzio sulla relazione con la pornostar Stormy Daniels. Per Meyerson il problema è la credibilità di Trump e degli Usa: «Una democrazia non può funzionare e prosperare senza l’impegno dei proprie leader nei confronti della verità e dell’integrità morale». Ma che conseguenze avrebbe una condanna di Trump? «Penso – e allo stesso tempo temo – che una sentenza di condanna sarebbe importante per gli elettori. Non posso credere infatti, che la nostra società sia diventata così cinica nei confronti di un eventuale pronunciamento negativo. Penso anche che sancirebbe che Trump è un individuo disonesto, senza ombra di dubbio». Il verdetto sarà certamente frutto di un’aspra battaglia giudiziaria: Meyerson ricorda che sebbene Trump non abbia portato testimoni in aula, «ha pubblicamente affermato di non aver mai avuto una liason con Stormy Daniels». I pagamenti, quindi, sarebbero stati un rimborso al suo ex legale personale Cohen, che però poi è diventato il principale testimone dell’accusa nei suoi confronti.

In ogni caso il processo avrà effetti pesanti sulla campagna elettorale, già segnata dallo strascico della crisi economica, da alcune gaffes di Joe Biden e dalla guerra a Gaza, con le proteste universitarie pro Palestina che hanno inciso negativamente sul già scarso consenso nei confronti dell’attuale Presidente. «Se Trump fosse assolto, rimarrebbe una triste riflessione sul sistema della giustizia penale e sulla nostra società – conclude l’avvocato – Rifletterà il fatto che il popolo americano è diventato insensibile alla verità o che la ignorerà in base a propri preconcetti, a dispetto del fatto che sono note le molte dichiarazioni di Trump che si sono rivelate semplicemente delle mere bugie».

di Eleonora Lorusso

Processo Trump, l’America si gioca la credibilità 

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2024-05-30 13:09:40

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2024-04-15 16:42:14

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Prima di entrare in aula dove oggi inizia il processo per la vicenda Stormy Daniels, Donald Trump ha parlato brevemente ai cronisti

Prima di entrare in aula dove oggi inizia il processo per la vicenda Stormy Daniels, Donald Trump ha parlato brevemente ai cronisti denunciando "una persecuzione politica" contro di lui ed "un assalto all'America". "Non c'e' mai stata una cosa del genere - ha detto l'ex presidente - è una persecuzione politica, un processo che non doveva essere mai avviato". 

"Questo è un assalto all'America ed è per questo che sono orgoglioso di essere qui, è un attacco ad un avversario politico", ha detto ancora con un affondo al presidente Joe Biden. Dopo queste dichiarazioni Trump, in abito scuro, camicia bianca e l'immancabile cravatta rossa, è entrato nell'aula, sedendosi al tavolo degli imputati con i suoi avvocati. Nell'aula del tribunale di Manhattan non è permesso l'accesso alle telecamere.

Già questa mattina, prima di dirigersi in tribunale, Trump aveva attaccato sui social, scagliandosi contro il gag order, l'ordine bavaglio, imposto dal giudice Juan Merchan: "Voglio che mi venga restituita la voce, questo giudice corrotto mi ha imbavagliato, è incostituzionale".

Con questo ordine a Trump è vietato attaccare in dichiarazioni o sui social i testimoni, altri partecipanti al processo e familiari dei giudici e procuratori, clausola aggiunta dopo che l'ex presidente ha attaccato la figlia del giudice. "L'altra parte può parlare di me, ma a me non è permesso parlare di loro, è un processo truccato", ha aggiunto. Il gag order non impedisce a Trump di attaccare Merchan o il procuratore distrettuale che ha istruito il processo, Alvin Bragg. 

"Gli estremisti democratici stanno già imbrogliando con le elezioni presidenziali del 2024 portando avanti, o aiutando a portare avanti, questi processi finti contro di me, costringendomi così a stare in aula e spendere soldi destinati alla campagna, invece di essere in giro a battere Joe Biden l'imbroglione il peggior presidente della storia degli Stati Uniti", si legge ancora nei post di Trump che denunciano "interferenze elettorali".

di Ruggero Fontana

Trump in aula: "È un assalto all'America"

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2024-04-16 16:09:26

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