Trump contro Papa Leone, di nuovo. Botta e risposta mentre arriva Rubio
Dallo scontro con il Vaticano alla crisi nello Stretto di Hormuz, le ultime ore di Donald Trump tra accuse e tensioni internazionali
Trump contro Papa Leone, di nuovo. Botta e risposta mentre arriva Rubio
Dallo scontro con il Vaticano alla crisi nello Stretto di Hormuz, le ultime ore di Donald Trump tra accuse e tensioni internazionali
Trump contro Papa Leone, di nuovo. Botta e risposta mentre arriva Rubio
Dallo scontro con il Vaticano alla crisi nello Stretto di Hormuz, le ultime ore di Donald Trump tra accuse e tensioni internazionali
Le ultime 36 ore di Donald Trump sono state alquanto significative, oseremmo dire emblematiche: prima si è autoritratto come uno dei personaggi della saga di Star Wars più amati degli ultimi anni: il Mandaloriano. Al fianco del Baby Yoda d’ordinanza. Poi, esaurito lo Star Wars Day, ha ripreso la sua personalissima battaglia non contro il Lato oscuro ma niente meno che con Papa Leone XIV.
Per preparare al meglio la visita di domani del segretario di Stato Marco Rubio a Roma e in Vaticano, il capo della Casa Bianca ha pensato non ci fosse nulla di meglio che accusare il pontefice di mettere a rischio milioni di cattolici, “Essendo a favore del nucleare iraniano”. Un falso storico, senza alcun riscontro in alcuna dichiarazione del pontefice.
A sottolinearlo è stato lo stesso Leone XIV, che ha deciso di rispondere a Trump – in modo pacato della forma, ma fermo nei contenuti – sottolineando che se si decide di criticarlo, si dovrebbe almeno dire la verità… Leone, tanto per essere ancora più chiaro, ha aggiunto di essere sempre stato contro il nucleare. Il nucleare di tutti.
Marco Rubio avrà festeggiato questa bella giornata, considerato che solo poche ore prima aveva cercato di ricucire con il Vaticano, giocando le carta del “fraintendimento” delle parole di Donald Trump. In verità chiarissime, almeno alle orecchie di Papa Prevost.
Tutto questo caos sostanzialmente inutile non riesce a sovrastare il nulla della politica Usa rimasto impantanato nello Stretto di Hormuz.
Di lì non passa una nave, anzi è più probabile che finisca nel mirino dei droni di Teheran, ma per Trump è tutto sotto controllo e presto un corridoio di sicurezza sarà operativo.
Non resta che sperare che la Forza sia con noi.
di Fulvio Giuliani
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- Tag: PapaLeoneXIV, Trump
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