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title: &quot;Trump-Zelensky, alla Casa Bianca l&#8217;inaudito&quot;
description: Raramente s’è assistito a qualche cosa di più increscioso del negoziato tra Trump e Zelensky sulle terre rare ucraine.
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date: 2025-03-01
modified: 2025-03-02
author: Davide Giacalone
url: https://laragione.eu/esteri/trump-zelensky-alla-casa-bianca-linaudito/
categories: [Esteri]
tags: [esteri, Trump]
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# Trump-Zelensky, alla Casa Bianca l&#8217;inaudito

![trump Zelensky](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/03/UNA-FOTO-3-1024x639.jpg)

Raramente s’è assistito a qualche cosa di più increscioso del negoziato tra Trump e Zelensky sulle terre rare ucraine

Alla Casa Bianca è successo l’inaudito. **Raramente s’è assistito a qualche cosa di più increscioso del negoziato sulle terre rare ucraine.** E raramente s’è visto** un presidente degli Stati Uniti** **che da una parte afferma che manderanno altre armi agli ucraini, poi dice di essere in mezzo a Putin e Zelensky senza parteggiare,[infine dà sulla voce al leader di un Paese che subisce la guerra](https://laragione.eu/esteri/trump-zelensky-scontro/)** e il suo vice, Vance, lo ammonisce a essere «rispettoso» e a non parlare troppo davanti ai giornalisti. Dopo avere subìto un costante vincolo – anche nostro, europeo – all’uso delle armi che gli venivano consegnate ora, **secondo Trump, gli ucraini dovrebbero solo essere grati e consegnare la loro ricchezza**. **È toccato a Zelensky ricordare che Putin è un *killer*** e, fino agli insulti, era toccato a chi da tre anni subisce una guerra dimostrare nervi più saldi di chi vanta un buon rapporto con l’aggressore.

**Tutto inaudito non perché non si possa trattare su beni materiali, fingendo ipocritamente che siano lecite soltanto le discussioni sugli ideali, ma perché l’intera faccenda è stata logicamente ribaltata**, portando la Casa Bianca a chiedere risarcimenti a chi dovrebbe essere risarcito. Delle cose materiali si discute eccome. **È ben per quelle che la Russia ha mosso una guerra che l’ha impantanata in una storica umiliazione, prima che Trump si muovesse a soccorrere Putin**.

Il male, profondo e riprovevole, **è pensare che le risorse naturali ucraine, minerarie e agricole** (ricordando che la Russia ha distrutto tonnellate di grano già pronto per l’esportazione, al solo scopo di affamare i Paesi cui era destinato), **servano a rimborsare chi ha aiutato l’Ucraina, anziché a ricostruirla**. Il fatto che nella ricostruzione possa esserci un ruolo lucroso per chi l’ha aiutata nel perdurare dell’aggressione non cambia in niente l’impostazione. **Perché, ripetiamolo, è l’Ucraina a dovere essere risarcita.**

In quanto a noi, democrazie occidentali che abbiamo trasferito all’Ucraina armi, soldi e altri beni, **sapevamo benissimo, fin dall’inizio, di agire nel rispetto del diritto, nel loro e nel nostro interesse. **Nessuno poteva essere così cieco da non vedere che la criminale aggressione russa era diretta contro di noi e riportava la guerra nel Continente europeo. Noi abbiamo messo denari e merci, ma gli ucraini hanno messo il loro sangue, quello di civili e bambini.** Supporre che ora debbano risarcirci è di una smisurata miseria morale.**

**Qualcuno è andato alla Casa Bianca per metterlo in chiaro, come ha fatto il presidente francese Macron. **Soltanto soggetti minuscoli possono tirare in ballo altri *dossier*, nei quali può ben capitare che gli interessi francesi siano diversi dai nostri, italiani o di altri europei, perché in questa vicenda il nostro interesse è unico e comune. **Semmai è mancata la risposta corale da parte di tutti quelli che hanno appoggiato l’Ucraina, Italia in testa**. Non basta ricordare chi è l’aggressore e chi l’aggredito: **si deve aggiungere che quell’impostazione di Trump non è solo sboccata, bensì inammissibile**. Trump ha ieri sostenuto di non potere credere di avere definito Zelensky un dittatore. **Almeno in questo siamo con lui. Peccato lo abbia fatto.**

**Invece si è lasciato il presidente ucraino a dovere gestire la questione delle materie prime e delle terre rare, come se fosse una questione bilaterale**. Ricordando, oltre tutto, che l’uso di quelle risorse naturali, anche a beneficio degli alleati e sostenitori, **era già previsto nel piano di pace che Zelensky aveva presentato e** **Putin neanche preso in considerazione.**

Poi c’è la questione dell’integrità territoriale,** che fin dall’inizio la Cina sottolineò essere rilevante e sulla quale noi europei e gli Usa stabilimmo che non si sarebbe mai potuta intaccare se non con il consenso degli ucraini. **Questione decisiva, perché se passa il principio che si possa sfondarla con le armi ci si chiama la guerra in casa Ue e non solo ai nostri confini.

**L’inaudita sceneggiata non pone un problema soltanto agli ucraini, ma a tutti noi.**

di* Davide Giacalone*
