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title: L’Ucraina non è sola
description: Nel mezzo d’una guerra certamente non provocata, l’Ucraina non può permettersi la stanchezza dei suoi principali sostenitori
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date: 2023-11-15
author: Giorgio Provinciali
url: https://laragione.eu/esteri/ucraina-2/
categories: [Esteri]
tags: [esteri, Evidenza, Ucraina]
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# L’Ucraina non è sola

![Ucraina](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/11/Evidenza-sito-683.jpg)

Nel mezzo d’una guerra certamente non provocata, l’Ucraina non può permettersi la stanchezza dei suoi principali sostenitori

Mariika – **Sirene ed esplosioni risuonano da giorni per tutta l’Ucraina**. Un X-59, un Iskander-M e due droni sfuggiti ieri notte alla contraerea sono riusciti a raggiungere i centri residenziali dei distretti Shevchenkivskyj e Kozacha Lopan’ di Kharkiv, diverse abitazioni a Nikopol’ e altrettante infrastrutture civili nelle *oblast’* di Dnipropetrovsk e Kherson. Il giorno prima a esser tempestata da una pioggia di droni e missili è stata la Capitale, tanto da far temere che lo scudo aereo a sua protezione fosse andato in *tilt*. **Se è vero che le bombe di Putin non riescono a far crollare la volontà ucraina, è altrettanto innegabile che giorno dopo giorno cresce nel Paese l’insofferenza verso una situazione resa ancor più incerta dai silenzi d’alcuni *partner* occidentali. «Armiamoci e partite»**: così ironizzano gli italiani qui da molti anni, temendo che l’Occidente possa tirare i remi in barca lasciando Kyiv a combattere da sola contro il secondo esercito al mondo, dopo averla indotta a privarsi del proprio deterrente nucleare.

«**Ogni settimana, la nostra capacità di finanziare pienamente ciò che riteniamo necessario diventa sempre più difficile**»: il consigliere per la Sicurezza nazionale statunitense Jake Sullivan ha espresso così ieri tutte le difficoltà di un’amministrazione che deve fare i conti con le pressioni repubblicane e l’imminente campagna presidenziale. «**Così non andiamo da nessuna parte**»: incaricato dalla Commissione europea di preparare un *report* su come l’Ue possa fronteggiare la competitività globale, Mario Draghi ha evidenziato invece a Martin Wolf (“Financial Times”) la necessità d’esprimere maggior compattezza in materia di politica estera e difesa europea.

**Nel mezzo d’una guerra certamente non provocata**, ma che la porta a doversi confrontare con una potenza nucleare, **l’Ucraina non può permettersi la stanchezza dei suoi principali sostenitori**. **Dopo la conferma che l’Ue non riuscirà a fornire il milione di proiettili promessi** (di cui ne è stato consegnato il 30%), il governo s’è già attivato per spostare entro i propri confini la produzione di quanto più materiale bellico possibile. In un incontro coi rappresentanti delle imprese nazionali, il viceministro della Difesa Dmytro Klimenkov ha annunciato che giubbetti e caschi antiproiettile, carburante, cibo, lubrificanti e attrezzature tattiche **saranno forniti interamente dalla Defense Procurement Agency, società del Ministero della Difesa.**

 

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**L’enorme impegno tedesco è valso la *partnership* col gruppo Rheinmetall, che sfornerà direttamente in Ucraina fino a 400 *tank* l’anno**. «Putin non deve vincere. Dobbiamo continuare a sostenere Kyiv»: al congresso del Pse di Malaga, **Scholz ha annunciato che in un momento cruciale come questo il contributo tedesco all’Ucraina raddoppia, passando da 4 a 8 miliardi l’anno**. «Putin ha rotto l’accordo secondo cui i confini non devono essere spostati con la forza. **Non deve raggiungere il suo obiettivo e per impedirglielo dobbiamo rafforzare la capacità di difesa europea**, migliorando le relazioni coi Paesi di tutto il mondo. **Non si tratta di difendere l’Ucraina, ma l’Europa**».

Garantendo di rispettare gli impegni presi con la Nato (Berlino destinerà infatti il 2,1% del Pil alla Difesa) **e pur avendo già destinato a Kyiv più di 20 miliardi** (cioè la metà di quanto speso dagli Usa), già ieri la Germania ha consegnato altri 1**0 Leopard, 14 cingolati, 1 sminatore, 4 trattori, 29 camion di grosso tonnellaggio, 8 fuoristrada, 10 Uav, 14 *radar*, 10mila occhiali protettivi e più di 2 milioni di munizioni**, preannunciando inoltre che altri due sistemi di difesa aerea Iris-T proteggeranno presto i cieli ucraini.

di *Giorgio Provinciali*
