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title: "Ucraina, giustizia ad orologeria: si dimette Andrij Yermak"
description: "Ucraina: le agenzie anticorruzione Nabu e Sap perquisiscono l'ufficio del capo di Gabinetto, Andrij Yermak. Lui si dimette."
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date: 2025-11-29
author: Alla Perdei
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categories: [Esteri]
tags: [esteri, guerra, Ucraina]
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# Ucraina, giustizia ad orologeria: si dimette Andrij Yermak

![Andrij Yermak](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/11/Andrij-Yermak-1024x639.jpg)

Ucraina: le agenzie anticorruzione Nabu e Sap perquisiscono l'ufficio del capo di Gabinetto, Andrij Yermak. Lui si dimette

Zaporizhzhia – Mentre Viktor Orbán atterrava a Mosca, i *detective* delle agenzie anticorruzione ucraine Nabu e Sap irrompevano ieri nel quartiere governativo di Kyiv per condurre perquisizioni presso il capo dell’Ufficio del Presidente, Andrij Yermak. Le azioni investigative sono tuttora in corso, senza che alcun indagato sia stato formalmente accusato. Tuttavia Yermak s’è dimesso lo stesso.

Doverosamente premesso che se quegli enti funzionano in maniera indipendente è segno che il sistema immunitario della giustizia ucraina è vivo e in linea con gli *standard* europei, è opportuno notare il tempismo di certe indagini. Soprattutto se si considera che all’interno di quegli organi anticorruzione, che collaborano attivamente con le autorità statunitensi, sono stati trovati informatori e collaborazionisti di Mosca. L’ex capo della Direzione interregionale dei *detective* Nabu con sede a Dnipro, Ruslan Mahamedrasulov, è infatti tuttora detenuto con l’accusa d’assistenza allo Stato aggressore secondo l’articolo 111-2 del Codice penale ucraino. Secondo i servizi segreti ucraini del Sbu e l’ufficio della Procura generale dell’Ucraina (Pgo), ha aiutato il padre a commerciare illegalmente con la Russia fungendo da intermediario in traffici illegali di canapa verso il Daghestan. In diverse ricostruzioni giornalistiche e in un articolo della testata norvegese “VG” compare assieme a un’altra talpa come infiltrato russo in un’unità d’*élite* del Nabu denominata “D-2”, con decine di passaggi d’informazioni sensibili verso i servizi russi attraverso il curatore Dmitro Ivantsov (ex vice capo della sicurezza di Yanukovych, reclutato dai servizi segreti russi del Fsb). Diverse inchieste (“NV” e Censor.net, per esempio) sottolineano che Mahamedrasulov era un investigatore chiave nei casi di corruzione riguardanti Energoatom, con 1.000 ore d’intercettazioni su un gruppo che influenzava aziende strategiche di Stato, e sul *dossier* riguardante Tymur Mindich, socio di lunga data di Zelenskyj.

L’unità classificata “D-2” del Nabu aveva all’interno un altro agente di nome Viktor Husanov, arrestato lo scorso luglio con l’accusa di spionaggio per il Fsb. Le autorità ucraine parlano d’almeno 60 episodi documentati in cui Husanov avrebbe trasmesso informazioni su forze dell’ordine e civili ucraini a Ivantsov, ricevendo compensi su carte bancarie. Da luglio a oggi decine di perquisizioni del Sbu hanno portato alla segnalazione d’altri dipendenti di Nabu e Sap che avrebbero passato dati sensibili ai servizi segreti russi. Tuttora Sbu e Pgo indagano sul deputato del partito filorusso OPZZh (ora bandito) Fedir Khrystenko, accusato d’essere un *top agent* del Fsb responsabile d’averne accresciuto l’influenza su Nabu e Sap.

In seguito a tali gravi evidenze, la scorsa estate il governo dispose che anche Nabu e Sap fossero sottoposte a controllo. Esse denunciarono pubblicamente quei *blitz* come illegali o sproporzionati, sostenendo che facevano parte d’un tentativo di smantellare la loro indipendenza. Dopo forti proteste interne e pressioni dell’Ue, s’arrivò alla retromarcia parlamentare: la Rada ripristinò l’indipendenza di Nabu e Sapo, annullando la norma che le metteva sotto controllo.

Oltre alle evidenze di legami coi servizi segreti federali russi, va detto che Nabu e Sap collaborano attivamente con l’agenzia federale di polizia degli Stati Uniti (Fbi), il Dipartimento della Giustizia (Doj) e altre autorità americane. Già nel 2016 Nabu e Fbi firmarono un *memorandum* di collaborazione strutturale che prevedeva scambio informativo, formazione congiunta, indagini comuni su riciclaggio, *asset recovery* e corruzione d’alti funzionari ucraini. Tale accordo fu rinnovato nel 2017 per altri due anni con *focus* sul *money laundering* e il recupero d’*asset* all’estero. A invasione russa su vasta dell’Ucraina in corso, nel 2023 il Nabu annunciò un nuovo *memorandum* con gli Usa. Diverse ricostruzioni e analisi politologiche affermano che un rappresentante del Fbi opera in maniera permanente all’interno del Nabu con un proprio ufficio, tanto da lasciar intendere che tale agenzia sia ibridata con le priorità americane.

Nell’ambito delle indagini che hanno prodotto lo scandalo che ruota intorno al “caso Mindich”, diversi *media* ucraini hanno riportato che i *detective* del Nabu hanno incontrato quelli del Fbi il 12 novembre scorso. Documenti d’un tribunale federale in Florida confermano che Nabu e Sap cooperano a stretto giro col principale braccio dell’Immigration and Customs Enforcement (Ice) tanto cara a Donald Trump: la Homeland Security Investigations (Hsi). *De facto* il Sap, cioè la Procura specializzata anticorruzione che porta in giudizio i casi preparati dal Nabu, opera all’interno d’un ecosistema condizionato dai finanziamenti europei e americani legati alle riforme in Ucraina. Bruxelles e Washington hanno posto l’indipendenza d’entrambe le istituzioni come prerequisito agli aiuti economici all’Ucraina e all’ingresso nell’Ue.

Il forte supporto tecnico e finanziario americano ed europeo al Nabu e la sua condivisione con l’Fbi di prove e materiale classificato lasciano tuttavia intendere che abbia portato avanti casi contro figure centrali dell’attuale *establishment* ucraino per indebolire internamente la posizione di Kyiv in modo che ceda alle condizioni capestro indicate dall’amministrazione Trump (cioè dai russi) nel suo cosiddetto ‘piano di pace’. In ottica russa infiltrare uomini all’interno d’istituzioni come Nabu e Sap equivale a raggiungere l’ultimo pezzo della *matrioska*: quello inattaccabile, il seme. Trovarvi una forte influenza americana è oggi manna dal cielo per un regime che sul campo di battaglia non ottiene alcun guadagno significativo. Ogni scandalo anticorruzione che stringe il cerchio intorno a Zelenskyj è un motivo di sollievo a tale frustrazione. Questa giustizia fa dunque comodo sia a Mosca che a Washington. Nabu e Sap nascono e vivono dentro un *framework* di condizionalità occidentale. L’asse strutturale con gli Usa e la presenza d’infiltrazioni russe al loro interno sono elementi cardine su cui poggia la convergenza d’interessi russo-americana.

Per queste ragioni buona parte della società civile ucraina mette oggi in dubbio il *timing* di certa giustizia, vedendovi un uso politico. Quel che è certo è che Nabu e Sap hanno avuto ieri accesso a uffici e archivi presidenziali, potendo mettere le mani su informazioni classificate e inserire microspie e cimici che Fbi e Fsb saprebbero certamente sfruttare.

Di* Alla Perdei e Giorgio Provinciali*
