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Merz: “Frattura Usa-Ue. Il vecchio ordine mondiale non esiste più”. Ucraina, Macron: “Non c’è pace senza Europa”. Trump: “Zelensky deve darsi una mossa o perderà una grande opportunità”

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Così il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato dei negoziati per la pace in Ucraina intervenendo alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza

Ucraina

Merz: “Frattura Usa-Ue. Il vecchio ordine mondiale non esiste più”. Ucraina, Macron: “Non c’è pace senza Europa”. Trump: “Zelensky deve darsi una mossa o perderà una grande opportunità”

Così il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato dei negoziati per la pace in Ucraina intervenendo alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza

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Merz: “Frattura Usa-Ue. Il vecchio ordine mondiale non esiste più”. Ucraina, Macron: “Non c’è pace senza Europa”. Trump: “Zelensky deve darsi una mossa o perderà una grande opportunità”

Così il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato dei negoziati per la pace in Ucraina intervenendo alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza

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“Il vecchio ordine mondiale non esiste più”. Alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha sostenuto la fine dell’assetto, nato dopo la Guerra fredda, che è stato sostituito da uno scenario più instabile, segnato dalla competizione tra grandi potenze e dal ritorno degli interessi nazionali. Sul fronte dell’Ucraina, il presidente francese Emmanuel Macron ha ribadito che non può esserci una pace duratura senza l’Europa: negoziati esclusivi rischierebbero di non garantire sicurezza e deterrenza verso la Russia. Un messaggio che rafforza l’idea di un’Europa più centrale nei nuovi equilibri globali.

Il tramonto del vecchio ordine mondiale

Un passaggio che rilancia il dibattito sul ruolo dell’Europa in un contesto geopolitico sempre più frammentato. Nel suo intervento il cancelliere tedesco Merz avverte che l’ordine internazionale, fondato su “diritti e regole” è ormai tramontato. 

Secondo Merz il mondo avrebbe già “varcato la soglia di una nuova era”, apertamente segnata dal ritorno della politica di potenza e dalla competizione tra grandi attori globali. E l'”espressione più lampante” di questa trasformazione, ha sottolineato, è la guerra lanciata dalla Russia contro l’Ucraina, conflitto che continua a ridisegnare gli equilibri di sicurezza in Europa e oltre.

“Frattura tra Usa ed Europa, serve un nuovo partenariato transatlantico”

Per Merz si è aperta una “frattura” tra Stati Uniti ed Europa e occorre costruire un nuovo partenariato transatlantico. Merz ha respinto dazi e protezionismo, ribadendo la centralità del libero scambio, e ha confermato il sostegno europeo agli accordi sul clima e all’Organizzazione Mondiale della Sanità, perché “siamo convinti di poter risolvere le sfide globali solo insieme”.

“Vogliamo stabilire un nuovo partenariato transatlantico”, ha affermato, passando poi all’inglese per rivolgersi ai “nostri amici americani”. “Nell’era della rivalità tra grandi potenze, nemmeno gli Stati Uniti saranno abbastanza potenti per farcela da soli”, ha ammonito. E ancora: “Far parte della Nato non è solo un vantaggio competitivo per l’Europa, ma anche per gli Stati Uniti. Ripristiniamo e rilanciamo insieme la fiducia transatlantica. L’Europa sta facendo la sua parte”.

L’avanzata di Pechino

Merz ha anche criticato la Cina, affermando che la seconda economia mondiale “sfrutta sistematicamente le dipendenze altrui”. “Sta reinterpretando l’ordine internazionale per adattarlo ai propri scopi”, ha detto, riferendosi alla strategia di Pechino. “Nell’era delle grandi potenze, la nostra libertà non è più scontata, ma è minacciata” avverte Merz. Saranno necessari “sacrifici”, “non un giorno, ma adesso”, ha aggiunto, mentre i Paesi europei hanno aumentato le loro spese militari di fronte alla minaccia russa e al disimpegno americano.

Macron: “Voglio un’Europa più forte”

Il presidente francese Emmanuel Macron ha esortato l’Europa a “mostrare un impegno incrollabile nel difendere i suoi interessi” dagli attacchi degli Stati Uniti. Intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza a Monaco, Macron ha detto che ”se vogliamo essere presi sul serio nel continente europeo e oltre, dobbiamo dimostrare al mondo il nostro incrollabile impegno a difendere i nostri interessi. Questo inizia, ovviamente, continuando a estendere il nostro sostegno all’Ucraina, ma potrebbe anche proseguire con l’eliminazione dei dazi doganali ingiustificati e il cortese rifiuto di rivendicazioni ingiustificate sul territorio europeo”. Il capo dell’Eliseo ha detto che ”questo è ciò che abbiamo fatto e questo è ciò che continueremo a fare”. “Dove alcuni vedono minacce, io vedo la nostra forza d’animo, dove altri vedono dubbi, io voglio vedere opportunità, perché credo che l’Europa sia intrinsecamente forte e possa essere resa ancora più forte”. 

Per quanto riguarda il fronte ucraino il presidente francese sottolinea che “non c’è pace senza gli europei”. “Voglio essere molto chiaro: potete negoziare senza gli europei, se preferite, ma questo non porterà alla pace al tavolo delle trattative”.”Dobbiamo garantire che l’accordo protegga l’Ucraina, preservi la sicurezza europea, scoraggi la Russia dal tentare di nuovo e non dia al resto del mondo un esempio disastroso da seguire”, ha proseguito Macron.

“Quando sento discorsi disfattisti sull’Ucraina, quando sento alcuni leader che esortano l’Ucraina ad accettare la sconfitta, sopravvalutando la Russia in questa guerra, mi rendo conto che si tratta di un enorme errore strategico, perché questa non è la realtà”, ha aggiunto il capo dell’Eliseo. ”Un giorno i russi dovranno fare i conti con l’enormità del crimine commesso in loro nome, con la futilità dei pretesti e con gli effetti devastanti a lungo termine sul loro Paese, ma finché non arriverà quel momento, non abbasseremo la guardia” conclude.

Trump: “Zelensky deve darsi una mossa o perderà una grande opportunità”

“La Russia vuole raggiungere un accordo e Zelensky dovrà darsi una mossa, altrimenti perderà una grande opportunità. Deve muoversi”. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca.

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