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Ucraina: Mosca attacca ancora infrastrutture e Kiev resiste al gelo. Aiea: “Interrotta alimentazione esterna della centrale di Chernobyl”

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Zelensky ha deciso di restare a Kiev dopo il massiccio attacco notturno sferrato dalla Russia sull’Ucraina e non si recherà a Davos

Ucraina: Mosca attacca ancora infrastrutture e Kiev resiste al gelo. Aiea: “Interrotta alimentazione esterna della centrale di Chernobyl”

Zelensky ha deciso di restare a Kiev dopo il massiccio attacco notturno sferrato dalla Russia sull’Ucraina e non si recherà a Davos

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Ucraina: Mosca attacca ancora infrastrutture e Kiev resiste al gelo. Aiea: “Interrotta alimentazione esterna della centrale di Chernobyl”

Zelensky ha deciso di restare a Kiev dopo il massiccio attacco notturno sferrato dalla Russia sull’Ucraina e non si recherà a Davos

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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annullato la sua partecipazione al World Economic Forum di Davos e ha deciso di restare a Kiev dopo il massiccio attacco notturno sferrato dalla Russia sull’Ucraina, che ha lasciato oltre 5.600 palazzi senza elettricità né acqua, e senza riscaldamento a Kiev. Lo riportano i media ucraini. “Quasi metà della città è attualmente senza corrente. La Russia non ha cambiato strategia: distruggere l’Ucraina”, ha commentato oggi la vice ministra degli Esteri ucraina Mariana Betsa. Per il ministro degli esteri Andrij Sybiha il nuovo attacco alle infrastrutture energetiche del paese dovrebbe essere al centro delle discussioni tra i leader al Forum Economico di Davos. Il “barbaro attacco” del presidente russo Vladimir “Putin questa mattina è un campanello d’allarme per i leader mondiali che si incontrano a Davos: c’è un bisogno urgente di sostenere il popolo ucraino; non ci sarà pace in Europa senza una pace duratura per l’Ucraina”, ha scritto Andrij Sybiha sui social.

I raid russi si sono susseguiti quotidianamente dal peggior attacco di Mosca alla rete energetica di Kiev dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina quattro anni fa, sferrato il 9 gennaio: quel giorno la Russia ha preso di mira i siti energetici, lasciando 6mila edifici – metà della città – senza riscaldamento. Molti residenti sono rimasti senza elettricità per giorni, mentre Kiev veniva colpita da un’ondata di freddo particolarmente intensa.

Se l’obiettivo russo è quello di provocare un esilio temporaneo della popolazione dalla capitale, che indebolirebbe il potere ucraino e forse lo incoraggerebbe ad accettare i termini di un “accordo” come quello presentato da Mosca a Washington, i risultati non sembrano quelli di una strategia riuscita. A Kiev, Zelensky ha decretato un nuovo “stato di emergenza” per il settore energetico, e il sindaco della città, Vitali Klitschko, ha invitato i 3 milioni di abitanti con una seconda casa a rifugiarsi lì, lasciando la città. Il governo ha anche deciso per la chiusura di scuole e università almeno fino al 1° febbraio. 

Ma per ora, malgrado il gelo e le condizioni difficilissime non ci sono segni che la campagna russa abbia prodotto una fuga di massa dalla città. La politica di Mosca suscita più rabbia e ira che disperazione, scrive Le Monde, citando gli abitanti: “Ho lasciato Kiev una volta, nel 2022, quando i carri armati russi erano ai margini della città, e poi sono tornato quando i nostri soldati hanno vinto la battaglia. È finita, non me ne andrò più. Non ho più paura. E preferisco il freddo all’esilio,” dice Ludmila, partita per la Polonia nei primi giorni dell’invasione. “Sono originaria di Kiev,” dice Anna, “e non abbandonerò la mia città. Non deporrò Kiev ai piedi di Putin”.

Commentando la spinta russa a militarizzare l’inverno, Volodymyr spiega con un sorriso che “i russi hanno una sorta di culto del freddo e del gelo, e pensano che, dato che non siamo forti come loro, cederemo. Si gela, ma non ci arrendiamo. Aspettiamo solo la primavera, tutto qui”.

Intanto Zelensky mette in chiaro, in un messaggio su X, che la presenza dell’Ucraina al Forum economico mondiale (Wef) di Davos non è scontata. “Se gli incontri a Davos possono offrire maggiore protezione a persone reali, a città e villaggi reali in Ucraina, l’Ucraina sarà a Davos”, ha scandito. In caso contrario, ha avvertito, tutti i rappresentanti ucraini dovranno concentrarsi su priorità concrete per lo Stato e i cittadini, che secondo il leader ucraino sono missili per la difesa aerea, attrezzature energetiche per il ripristino delle infrastrutture e pacchetti di sostegno per il fronte e le comunità”.

Ucraina: Aiea, interrotta alimentazione esterna centrale Chernobyl

L’alimentazione elettrica esterna alla centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina, è stata interrotta a causa del massiccio attacco aereo russo delle scorse ore. Lo ha annunciato l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) su ‘X’. ”L’Aiea sta seguendo con attenzione gli sviluppi per valutare l’impatto sulla sicurezza nucleare”, si legge nel post.

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