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title: Un disegno in Russia toglie la libertà
description: La storia di Masha e di suo padre Aleksej è una storia di soprusi e di vergogna perpetrati in Russia contro chi non vuole obbedire
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date: 2023-03-01
author: Raffaela Mercurio
url: https://laragione.eu/esteri/un-disegno-in-russia-toglie-la-liberta/
categories: [Esteri]
tags: [guerra, russia, Ucraina]
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# Un disegno in Russia toglie la libertà

![Un disegno in Russia toglie la libertà](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/02/Evidenza-sito-1-13.jpg)

La storia della tredicenne Masha e di suo padre Aleksej è una storia di soprusi e di vergogna perpetrati in Russia contro chi non vuole obbedire

**Un disegno innocente tipico dei piccoli**: una donna con un bambino, missili, la bandiera russa e ucraina. Accanto a loro due scritte: **“No alla g…” prima e “Gloria all’Ucraina” dopo**. La conseguenza? Un calvario giudiziario che ha dell’incredibile.

 **È successo ad aprile a Efremov, piccola cittadina russa,** dove un insegnante ultraottantenne ha chiesto ai suoi alunni di consegnare disegni a sostegno delle truppe russe in Ucraina. La tredicenne Masha Moskaleva non ha voluto saperne di disegnare qualcosa in cui non credeva e da quel giorno per lei e il padre di 54 anni, Aleksej Moskalev, è iniziato un incubo.

 
**Ora l'uomo, padre single, rischia fino a tre anni di carcere per “discredito delle forze armate”**, tutto questo dopo essere stato picchiato e messo “con la testa contro il muro” in casa sua, perquisito e multato. Masha è stata invece prelevata con la forza dalla Fsb e non è mai più tornata a scuola: **ora il suo destino pare esser quello**** di passare la vita in orfanotrofio**.

 
Le pagine social di Aleksej sono state setacciate dalla polizia (prontamente chiamata dal professore e dal preside il giorno dell'accaduto) la quale ha rinvenuto una serie di "infrazioni" tra cui post a discredito di Putin e dell’ “operazione militare speciale”. **Sul frigorifero una calamita con la scritta: “Gloria all’Ucraina”**.

 

Le cose più preziose sono quelle che possediamo e che diamo per scontate, come **la libertà di espressione e di pensiero**. Che la storia della piccola Masha e di suo padre Aleksej Moskalev aiuti tutti a rinfrescarsi la memoria.

*di Raffaela Mercurio*
