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title: Una lezione ‘repubblicana’ per Trump
description: Gli aiuti sbloccati dagli Usa verso Kiev, al voto oggi in Senato, si sono rivelati un boomerang politico per Donald Trump
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date: 2024-04-23
author: Massimiliano Lenzi
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categories: [Esteri]
tags: [esteri, Trump, usa]
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# Una lezione ‘repubblicana’ per Trump

![Una lezione ‘repubblicana’ per Trump](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/04/Evidenza-sito-1-15.jpg)

Gli aiuti sbloccati dagli Usa verso Kiev, al voto oggi in Senato, si sono rivelati un boomerang politico per gli stessi repubblicani e il loro leader Donald Trump

**Gli aiuti americani all’Ucraina sono stati sbloccati grazie al lavoro ‘di sponda’ con i democratici dello *speaker* repubblicano della Camera, Mike Johnson**. Lo stallo, voluto dai repubblicani intenzionati a legare i fondi a Kiev a provvedimenti di ulteriori restrizioni dell’immigrazione proveniente dal Messico, si è alla fine **rivelato un *boomerang* politico per gli stessi repubblicani e una lezione per il loro *leader* Donald Trump.**

Vedremo se dopo la sua scelta in autonomia lo *speaker* **Johnson resterà ancora al suo posto o verrà impallinato dal suo stesso partito** (come già successo in passato ad altri *speaker* repubblicani). Di sicuro una sfiducia del Gop a Johnson acuirebbe una spaccatura a pochi mesi dal voto per le presidenziali Usa, spaccatura che più che essere un vantaggio sarebbe un vero fastidio per la campagna di Trump.

**Nell’attesa merita però una riflessione la lezione politica di cui The Donald dovrà tenere conto**. Al di là delle dichiarazioni e della retorica (Johnson per spiegare la sua decisione ha detto di aver scelto di essere «dal lato giusto della Storia»), **la morale razionale** che si trae da quanto accaduto negli Usa è, politicamente, soprattutto una: **usare l’estremismo su alcuni temi di attualità come metodo e scelta di politica nazionale alla fine porta soltanto a uno sbocco**. Ovvero, si ritorce contro gli interessi nazionali. Sbagliare in politica – come nella vita – capita, ci mancherebbe. In questo caso però lo sbaglio si è tradotto, prima della mossa di Johnson, in una perseveranza dell’errore che ha portato a una crisi degli stessi repubblicani.

**Proprio per questo sarà interessante seguire con attenzione come evolverà la politica di Donald Trump nelle prossime settimane**. Continuerà a giocare con il radicalismo su certi temi (come l’immigrazione o altro) oppure cambierà alcuni suoi registri ormai consumati? Guardando al passato verrebbe facile pensare che Trump non cambierà la propria linea anche se, negli Usa, l’imprevedibile è un ingrediente costante della politica.

**A queste considerazioni va poi aggiunta la situazione internazionale, dalla guerra in Ucraina invasa dai russi al caos in Medio Oriente**. Ormai da diverso tempo questi conflitti e le tensioni globali hanno infatti trasformato la politica estera nella questione politica identitaria più dirimente. Non a caso ieri, archiviata la notizia del rifinanziamento Usa dell’Ucraina grazie alla mossa di Johnson, un altro tema è subito spuntato a tener banco nel confronto politico occidentale: dopo aver evidenziato che «la Russia sta militarizzando sempre più» la regione di Kaliningrad (e aver anche trasferito sue armi nucleari in Bielorussia), il presidente polacco Andrzej Duda ha dichiarato: «**Se i nostri alleati decidono di schierare armi nucleari come parte della condivisione di tali strumenti anche sul nostro territorio, per rafforzare la sicurezza del fianco orientale della Nato, siamo pronti**».

di Massimiliano Lenzi
