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Ungheria, le elezioni: sfida fra Viktor Orbán e Péter Magyar. Affluenza record: 77,8%!

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Affluenza record alle elezioni parlamentari in Ungheria: alle 19:00 si è recato alle urne il 77,8% degli aventi diritto di voto. Superato il dato dell’affluenza complessiva delle elezioni del 2022

Ungheria, le elezioni: sfida fra Viktor Orbán e Péter Magyar. Affluenza record: 77,8%!

Affluenza record alle elezioni parlamentari in Ungheria: alle 19:00 si è recato alle urne il 77,8% degli aventi diritto di voto. Superato il dato dell’affluenza complessiva delle elezioni del 2022

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Ungheria, le elezioni: sfida fra Viktor Orbán e Péter Magyar. Affluenza record: 77,8%!

Affluenza record alle elezioni parlamentari in Ungheria: alle 19:00 si è recato alle urne il 77,8% degli aventi diritto di voto. Superato il dato dell’affluenza complessiva delle elezioni del 2022

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Le elezioni parlamentari in Ungheria, le principali notizie.

Affluenza record alle elezioni parlamentari in Ungheria: 77,8%!

Affluenza record alle elezioni parlamentari in Ungheria.

  • Alle 9:00 si è recato alle urne il 16,89% degli aventi diritto di voto (10,31% nel 2022);
  • Alle 11:00 il 37,98% (25,77% nel 2022);
  • Alle 13:00 il 54,14% (40,1% nel 2022)
  • Alle 17:00 il 74%. Superato il dato dell’affluenza complessiva delle elezioni del 2022.
  • Alle 19:00 il 77,8%!

A riferirne è stata la Commissione elettorale nazionale. L’affluenza è stata particolarmente elevata nelle città di medie dimensioni e tra gli elettori più giovani, quelli che secondo gli analisti sono più propensi a sostenere il candidato dell’opposizione: Péter Magyar.

I sondaggi prima del voto

Due sondaggi condotti prima del voto e pubblicati alla chiusura dei seggi sembrano suggerire una probabile vittoria del partito d’opposizione Tisza. Li riporta “The Guardian”, sottolineando che non si tratta di exit poll, bensì di sondaggi condotti prima delle elezioni.

Il primo sondaggio, svolto da 21 Kutatóközpont per Telex, vede Tisza intorno al 55%, Fidesz-Kdnp al 38%, Mi Hazánk al 5%, Dk all’1% e Mkkp all’1%. Secondo questa scansione, il partito di Peter Magyar potrebbe ottenere fino a 132 seggi nel Parlamento da 199 membri.

Il secondo sondaggio, di Median, ha mostrato risultati simili, attribuendo a Tisza 135 seggi nel prossimo Parlamento, cifra che garantirebbe al partito la “supermaggioranza” necessaria per cambiare la costituzione ungherese.

Ungheria: Orbán e Magyar hanno votato in contemporanea a Budapest

Viktor Orbán e il suo sfidante hanno votato questa mattina a Budapest, praticamente in contemporanea. “Sono qui per vincere”, ha dichiarato il premier uscente dopo aver votato in un seggio elettorale di Budapest. Allo stesso tempo, ha sottolineato come “la decisione del popolo debba essere rispettata”.

Queste elezioni sono considerate le più importanti per l’Ungheria dalla transizione democratica e determineranno il futuro politico del primo ministro Viktor Orbán. Secondo i sondaggi più recenti, il suo sfidante, ex fedelissimo di Orbán, ha buone possibilità di vittoria. Con il partito di centro-destra Tisza, Magyar ha creato una forza di opposizione che promette cambiamento e ha guadagnato notevole popolarità.

Come abbiamo scritto pocanzi, anche Magyar ha votato in un seggio elettorale a Budapest. Gli ungheresi sceglieranno “tra Est e Ovest” in queste elezioni, ha affermato il politico. Magyar si è detto fiducioso nella vittoria del suo partito Tisza. Ha inoltre esortato i cittadini a segnalare eventuali irregolarità riscontrate durante le elezioni, aggiungendo che “la frode elettorale è un reato gravissimo”.

Magyar ha quindi esortato i connazionali a mobilitarsi per questeelezioni decisive“. “Stiamo scegliendo tra Est e Ovest, tra propaganda e onesto dibattito pubblico, tra corruzione e una vita pubblica onesta, tra il continuo declino e il collasso totale dei servizi pubblici o il rimpatrio dei fondi europei e la ripresa dell’economia ungherese”, ha affermato.

Orbán ha ribadito invece il suo monito sulla grave crisi che minaccerebbe l’Europa: “Fortunatamente, abbiamo molti amici in tutto il mondo. Dagli Usa alla Cina, passando per la Russia e il mondo turco”, ha affermato, aggiungendo che non permetterà a Bruxelles di “privare” l’Ungheria del “suo futuro e della sua sovranità”.

di Margherita Medici

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