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title: Uomini e destini davanti alla Storia
description: La Storia non è un gioco e non perdona. “Uomini deboli, destini deboli. Uomini forti, destini forti“. Alla fine è tutto qui
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date: 2025-02-21
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/esteri/uomini-e-destini-davanti-alla-storia/
categories: [Esteri]
tags: [esteri, guerra, Italia, politica, Ucraina]
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# Uomini e destini davanti alla Storia

![uomini forti uomini deboli](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/02/uomini-forti-uomini-deboli-1024x639.png)

Possiamo meravigliarci, indignarci, essere soddisfatti o inorriditi. Esultare o deprimerci. Possiamo fare quello che ci pare, ma la Storia non è un gioco e non perdona. “Uomini deboli, destini deboli. Uomini forti, destini forti“. Alla fine è tutto qui.

Il filosofo di riferimento di chi scrive, il commissario tecnico della Nazionale italiana di calcio Luciano Spalletti, ama ripetere: **“Uomini deboli, destini deboli. Uomini forti, destini forti“. Alla fine è tutto qui.**

Possiamo meravigliarci, indignarci, essere soddisfatti o inorriditi. Esultare o deprimerci. Possiamo fare quello che ci pare, ma la Storia non è un gioco e non perdona. **Da appassionati sin da ragazzini del periodo che portò alla seconda guerra mondiale, mai e poi mai avremmo pensato che lo studio di quell’era e della guerra al nazifascismo sarebbe tornata ad avere valore di assoluta attualità.**

Oggi, invece, **è opportuno chiedersi cosa sarebbe successo se alla Casa Bianca nel 1939-1941 non ci fosse stato Franklin Delano Roosevelt ma un Donald Trump.** Varrà la pena rileggere il romanzo “Il Complotto contro l’America” di Philip Roth, in cui si immagina proprio la scalata alla Casa Bianca dell’aviatore Charles Lindbergh. E dei fascisti americani.

**Cosa sarebbe successo se nel 1939-1940 in Gran Bretagna non ci fosse stato Winston Churchill e al Numero 10 di Downing Street fosse rimasto Neville Chamberlain?** Uomini deboli, uomini forti.

Chi passerà alla storia oggi e soprattutto come? In quest’era digitale, che si crede così informata, scaltra e furba, in realtà siamo tutti alle prese con uno spaventoso effetto-gregge. Dominato dalle [tempeste](https://laragione.eu/esteri/trump-vance-e-l-uso-politico-dei-social-network/)social e dagli algoritmi.** Confonderemo gli uomini forti (o le donne, ovviamente) con i muscolari e quelli dalla faccia e la parola feroci o sapremo ricordare chi siano stati gli uomini davvero forti - nelle idee e nella capacità di realizzarle - davanti al tribunale della Storia?

Oggi in tanti, sulla scia di Trump, si divertono a bullizzare il Presidente ucraino Volodymir Zelensky. **Forse vale la pena sottolineare che proprio Zelensky - il comico mediocre e dittatore, secondo il nuovo capo della Casa Bianca - il suo posto nella storia se l’è già assicurato. **Un eroe tragico, proiettato dal caso, dalla violenza, dal disprezzo delle leggi morali e degli uomini in un ruolo di dolente e straordinario lottatore. La Storia saprà giudicare e siamo certi che sarà gentile e riconoscente nei suoi confronti. Molto meno con chi è pronto a vendersi l’anima.

E questo vale anche nella parrocchietta dell’opposizione italiana, perché non esiste democrazia senza stimolo dell’opposizione. Se è molto facile sottolineare i prudenti silenzi di Palazzo Chigi o le incongruenze nella maggioranza alle prese con le storiche simpatie leghiste per Putin, **il tentativo di riscrittura della storia (appunto) da parte del leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte** - l’indimenticato Giuseppi di Trump - **è qualcosa di sbalorditivo quanto a faccia tosta**. La leader Dem Elly Schlein riuscirà a dire qualcosa o affogherà nell’eterno nulla delle sue posizioni radical chic?

Uomini (e donne) deboli, destini deboli. Uomini forti, destini forti.

*Di Fulvio Giuliani*
