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title: "Uragano Musk: novità, rischi e opportunità"
description: Con Musk la tipologia di mega imprenditore entra nell’amministrazione Usa e diventa parte integrante e qualificante della politica di Trump
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date: 2024-11-08
author: Fulvio Giuliani
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categories: [Esteri]
tags: [america, elonmusk, Stati Uniti, Trump, usa]
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# Uragano Musk: novità, rischi e opportunità

![Trump Musk](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/11/Trump-Musk.jpg)

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2024-11-08 11:34:25

2024-11-08 10:34:25

Donald Trump ha detto che “è nata una stella” quando ha fatto riferimento a Elon Musk dopo essere diventato il 47esimo Presidente degli Stati Uniti d’America

Donald Trump ha detto che “è nata una stella” quando ha fatto riferimento a Elon Musk dopo essere diventato il 47esimo Presidente degli Stati Uniti d’America.

“Elon Musk ha comprato Twitter sapendo di buttar via un sacco di quattrini. Ma a lui non interessava l’affare Twitter (poi diventato X), gli serviva il ‘megafono X’” per raggiungere i propri obiettivi. Le parole del direttore Fulvio Giuliani - che ha commentato il suo articolo “Muskiosi” presente nella prima pagina de La Ragione di oggi che trovate in edicola e su sito e app. La Ragione  - ospite questa mattina alla rassegna stampa di Rai News 24.

“A Elon Musk serviva il ‘megafono X’”. Le parole del direttore Fulvio Giuliani, ospite a Rai News 24

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2024-11-08 11:34:42

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16911

2024-08-09 11:58:57

2024-08-09 09:58:57

Sarà una grande intervista. Parola di Donald Trump. Quale? Quella che gli farà nientemeno che Elon Musk. Invitata, prossimamente, anche la Harris

Sarà una grande intervista. Parola di Donald Trump. Che il tycoon candidato repubblicano alle presidenziali abbia un ego smisurato è noto, ma stavolta l’annuncio non riguarda lui bensì chi lo intervisterà in vista delle elezioni americane di novembre. Nome, Elon. Cognome, Musk. Sì, proprio lui, il pirotecnico patron di Tesla e di X. Il giorno sarà lunedì 12 agosto e nel dar l’annuncio Trump ha lasciato anche un po’ di suspense, sottolineando che «seguiranno dettagli». Quali, lo vedremo. 

Nell’attesa, alcuni spunti di riflessione sulla coppia Trump-Musk. Il secondo è ormai un esplicito sostenitore di Trump seppur The Donald, che lo stima ricambiato, abbia detto e ridetto che – se eletto – «ucciderà» l’industria dell’auto elettrica tagliando le normative a favore dei veicoli green. Su questo Musk, dal canto suo, ha spiegato che la cancellazione di incentivi ‘verdi’ sarebbe devastante soprattutto per i concorrenti e «danneggerebbe soltanto leggermente Tesla». Il secondo rilievo riguarda invece i rapporti fra Musk e i democratici, in particolare Kamala Harris, candidata alla presidenza contro Trump. All’annuncio dell’intervista di Musk al tycoon, qualcuno ha fatto notare al multimiliardario imprenditore che dovrebbe intervistare pure la Harris (magari scommettendo che lei non accetterà mai). E Musk non si è fatto pregare neppure un attimo, affidandosi a due parole: «Sono pronto». In quella che è la campagna elettorale più pazza d’America degli ultimi decenni.

di Massimiliano Lenzi

Elon Musk gioca a fare l'intervistatore di Trump

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2024-08-09 16:02:15

2024-08-09 14:02:15

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9926

2024-11-06 07:11:54

2024-11-06 06:11:54

La vittoria di Donald Trump è una vittoria schiacciante, indiscutibile. Il tycoon ha sostanzialmente travolto la candidata democratica Kamala Harris

La vittoria di Donald Trump è una vittoria schiacciante, indiscutibile. L’ex presidente degli Stati Uniti d’America si appresta a tornare nello Studio Ovale della Casa Bianca dopo aver sostanzialmente travolto la candidata democratica Kamala Harris.

Inutile girare intorno alla realtà dei numeri, indorare la pillola, cercare letture più o meno fantasiose: l’America ha scelto in modo nettissimo la visione di se stessa proposta da Donald Trump (e dal grandissimo elettore Elon Musk…), quella del ritorno alla “potenza americana“ senza se e senza ma.

Poi i grandi temi, a cominciare da uno che noi europei abbiamo considerato relativamente durante la campagna elettorale: la chiusura delle frontiere agli immigrati senza spaventarsi di usare termini che da noi sarebbero esplosivi quali “deportazione“. L’ha promessa Trump per un’ulteriore evoluzione della tolleranza zero della sua prima presidenza.

A seguire, l’economia: i democratici - incredibile a dirsi - pagano anche su questo fronte e in particolare noi italiani proprio non riusciamo a capire: se avessimo i fondamentali economici statunitensi metteremmo le bandiere le finestre e l’amministrazione uscente non è riuscita a capitalizzarli, anzi è stata punita nelle urne.

Nonostante tassi di crescita impensabili da queste parti e una disoccupazione ai minimi, un piccolo balzo dell’inflazione o una crescita minore del previsto degli occupati negli ultimi mesi è stata letta come un’incapacità di Biden (e Harris) di rispondere alle esigenze economiche e soprattutto alle paure degli americani.

Quella paura che ha giocato un ruolo decisivo e sembra proprio aver trionfato la paura incarnata da Donald Trump e non di Donald Trump.

Per le cancellerie europee, con la sola esclusione (di peso molto relativo) dell’Ungheria, si apre una fase di incredibile delicatezza e incertezza.

Cosa accadrà adesso con l’Ucraina, quale sarà l’atteggiamento di Trump con Vladimir Putin e la sua folle guerra di aggressione, come si rivolgerà alla Cina, quali saranno i primi messaggi rivolti agli alleati europei, mai considerati nella sua prima presidenza e tantomeno durante la campagna elettorale?

Sono domande, temi, valutazioni e timori che ci attendono nelle ore e nei giorni avvenire, ma questo è il momento dell’analisi di una sconfitta oltre le più fosche previsioni e di una vittoria molto più larga di come fosse lecito attendersi.

Pazienza per i sondaggisti, che ci avevano garantito una corsa all’ultima scheda, ma il vero tema non è solo il tracollo di una candidatura che non è riuscita a tamponare la gigantesca falla apertasi nel fronte democratico con il decadimento di Joe Biden, ma una visione dell’America e del mondo che si scopre drammaticamente minoritaria, con conseguenze che peseranno su tutti noi.

di Fulvio Giuliani

Le conseguenze della “schiacciante vittoria” di Donald Trump

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2024-11-06 09:17:09

2024-11-06 08:17:09

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