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title: Valérie Pécresse vs populismo
description: In Francia è in corso una sfida per una destra tradizionale con conseguenze internazionali. Protagonista, Valérie Pécresse
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date: 2022-01-31
modified: 2022-02-17
author: Antonio Pellegrino
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categories: [Esteri]
tags: [esteri]
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# Valérie Pécresse vs populismo

![Valérie Pécresse vs populismo](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/01/Valerie-Pecresse.png)

In Francia è in corso una sfida che va ben oltre il risultato elettorale, **una sfida per una destra tradizionale** le cui conseguenze hanno un potenziale capace di scavalcare i confini nazionali. Protagonista, Valérie Pécresse.

 

In Francia è in corso una sfida che va ben oltre il risultato elettorale e le cui conseguenze hanno un potenziale capace di scavalcare i confini nazionali. A tre mesi dalle elezioni presidenziali, i sondaggi sembrano confermare Emmanuel Macron vincitore al primo turno, quindi lo sguardo non può non posarsi sulla vera rivelazione di questo voto: il secondo arrivato, da cui dipendono anche le *chance* di vittoria del presidente uscente.** È in gioco la possibilità, in caso di sconfitta, di ridefinire il quadro politico d’Oltralpe partendo dall’opposizione, in uno scontro tutto interno alla parte destra dell’Assemblée nationale.**

**I tre candidati rappresentano ciascuno una particolare declinazione della destra francese**: il nazional-populismo di Le Pen, l’anti-*establishment* di Zemmour e il gollismo tradizionale di Valérie Pécresse. **Quest’ultima è secondo i giornali l’unica che, in caso di ballottaggio, potrebbe mettere seriamente in difficoltà Emmanuel Macron e questo dato non stupisce.** Dalle scorse legislative, i Repubblicani sono tornati al centro della scena politica transalpina dopo il fallimento del 2017 che è sembrato – con la vittoria della allora neonata lista En Marche! sul fu Front National – decretare la fine dei partiti tradizionali in Francia e nello specifico l’irrilevanza degli eredi del generale De Gaulle (che, assieme ai rivali socialisti, hanno segnato la storia del bipolarismo francese)**. Una situazione che si è andata a riflettere in tutta Europa, con conseguenze ben note.** Da una parte il polo conservatore coglieva l’esempio lepenista spostandosi sul terreno dell’euroscetticismo e del contrasto radicale all’immigrazione, dall’altra si andava a delineare un fronte opposto progressista, il tutto a scapito delle vecchie tradizioni partitiche.

**Oggi però, la retorica di Marine Le Pen – fatta di «*élites*****» e «globalismo» – appare superata, stanca.** Il fenomeno Zemmour sembra essere già saturo: esaurita la novità provocatoria si è scontrato con la realtà dell’impegno politico. In questo contesto risalta la proposta di Pécresse, autodefinitasi «due terzi Merkel e un terzo Thatcher», **che non solo punta a essere la prima presidente di Francia dopo quasi novant’anni ma a riprendersi anche l’area conservatrice archiviando del tutto la stagione populista di cui è stata sinora ostaggio.** **È la sfida per una destra tradizionale, che passa per la Francia e può affermarsi come modello altrove.** Una sfida al momento combattuta nell’area elettorale che va dal 15 al 20%.

 

di *Antonio Pellegrino*

 

 
