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title: Ventimila bambini ucraini deportati
description: Sul tavolo dei negoziati non ci sono i bambini ucraini deportati negli ultimi tre anni. I russi hanno continuato a rapirli, con metodo
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date: 2025-03-06
author: Valter Vecellio
url: https://laragione.eu/esteri/ventimila-bambini-ucraini-deportati/
categories: [Esteri]
tags: [bambini, esteri, guerra, russia, Ucraina]
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# Ventimila bambini ucraini deportati

![bambini-ucraini-russia](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/03/bambini-ucraini-russia-1024x639.jpg)

Sul tavolo dei negoziati non ci sono i bambini ucraini deportati negli ultimi tre anni. Alla vigilia dell’invasione su larga scala dell’Ucraina le prime deportazioni a opera dei russi, che poi hanno continuato, con metodo

Siamo al punto di dover dire grazie all’attuale inquilino della Casa Bianca.** Grazie a lui, al suo vice Vance e al ‘consulente’ Musk, forse i Paesi europei (non tutti, peraltro) sembrano recuperare consapevolezza.** Vedremo quanta e per quanto tempo durerà il loro «*Slava ukraini! Herojam slava!*».

Non c’è però soltanto la tragedia di un popolo aggredito che cerca di non soccombere, di una generazione sterminata da tre anni di guerra senza quartiere. **C’è anche una dolorosissima ferita inferta da Putin e dai suoi complici a migliaia di inermi innocenti, colpevoli solo di vivere nel posto ‘sbagliato’. **Una questione nata tre anni fa, quando i primi bambini ucraini vennero letteralmente deportati alla vigilia dell’invasione russa su larga scala dell’Ucraina. Poi hanno continuato, con metodo. **Raccogliendoli in campi di custodia russi disseminati in Crimea, vicino Mosca, a Kazan, a Ekaterinburg, nella lontana Siberia. ‘Adottati’ da famiglie russe, sottoposti a veri e propri [lavaggi](https://laragione.eu/esteri/bambini-ucraini-deportati-per-essere-educati/)del cervello.**

Esiste una copiosa documentazione realizzata dall’Università di Yale e dal passato Dipartimento di Stato Usa. **Questi bambini sono vittime di un progetto che i russi definiscono di «assistenza» per salvarli dalla guerra, evacuati «per il loro bene».** A volte sono disabili, come i giovani di Oleshky, nella regione di Kherson. Fatti salire su dei *pullman* e portati in Crimea, affidati a famiglie russe o rinchiusi in centri di ‘rieducazione’. Putin ha firmato un decreto per rendere più veloci le pratiche per l’adozione. Soltanto una minima parte è stata restituita alle famiglie d’origine. Degli altri non se ne sa più nulla.

Kijv sostiene che siano almeno ventimila i bambini portati in Russia, anche se c’è chi azzarda siano dieci volte tanto. I**l britannico “The Guardian” ha raccontato la storia di una di questi piccoli deportati. Gli insegnanti e i compagni della nuova scuola che frequentava «ogni giorno mi dicevano che sarei rimasta qui per sempre. Che non avrei mai lasciato la Russia.** Mi dicevano che l’Ucraina non esiste, che non è mai esistita, che siamo tutti russi... A volte gli altri ragazzi mi picchiavano perché ero filo-ucraina».

**Anche per questi rapimenti il Tribunale penale internazionale ha emesso un mandato di cattura nei confronti di Putin. E del commissario russo per i diritti dell’infanzia Marija L’vova-Belova.** L’accusa è che la Russia abbia agito con «l’intenzione di rimuovere permanentemente» i bambini dall’Ucraina. Putin non solo intende distruggere la nazione ucraina: come Stalin a suo tempo, vuole recidere i legami familiari e cancellare l’identità ucraina dei bambini deportati. **La britannica Bbc ha scoperto che bambini prelevati da un orfanatrofio di Kherson sono arrivati a Mosca. E qui forniti di nuovi documenti con nomi modificati e dichiarati ufficialmente nati in Russia.**

Il già citato studio dell’Università di Yale rivela che fra il settembre 2022 e il maggio 2023 **oltre 2.400 bambini ucraini fra i 6 e i 17 anni sono stati deportati in Bielorussia. **Venivano dalle regioni di Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia, occupate dall’esercito russo. Il presidente Lukashenko, fedelissimo di Putin, come un bonario zio ha promesso a un gruppo di bambini deportati di «abbracciarli, portarli nelle nostre case, tenerli al caldo e rendere la loro infanzia più felice».

Tempo fa – silenzioso e discreto, sotterraneo come d’abitudine – un lavorio vaticano, affidato al presidente della Cei cardinale Matteo Zuppi, qualche risultato lo ha pure ottenuto. Ma si tratta della classica goccia del mare. **Nel piatto dei possibili negoziati quei bambini rapiti e scomparsi non compaiono. Soltanto terre rare, possibili esili, porzioni più o meno vaste di territorio da smembrare. **Quelle migliaia di bambini ucraini rapiti sono fantasmi che sembra non interessino a nessuno.

*Di Valter Vecellio*
