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title: Dedicare vie a Navalny per preservarne la memoria
description: La memoria di Navalny deve sopravvivere a quella dei suoi carnefici. Ma agli atti testimoniali occorre far seguire decisioni politiche
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date: 2024-02-20
author: Ottavio Lavaggi
url: https://laragione.eu/esteri/via-navalny/
categories: [Esteri]
tags: [esteri, politica, Putin, russia]
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# Dedicare vie a Navalny per preservarne la memoria

![Navalny](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/02/Evidenza-sito-893.jpg)

La memoria di Navalny deve sopravvivere a lungo a quella, sciagurata, dei suoi carnefici. Ovviamente, agli atti testimoniali e simbolici occorre far seguire adeguate decisioni politiche

**Alexey Navalny è morto suicida**. No, non è una *fake news* propalata dagli organi di propaganda di Putin. E neppure una risposta ironica alla *gaffe* di Tajani. **Navalny sapeva benissimo che** – dopo essere fortunosamente sopravvissuto a un tentativo di avvelenamento, strappato in drammatiche condizioni dalle fauci dell’orso zarista –** tornare in Russia come oppositore significava sfidare apertamente Putin a ucciderlo pubblicamente. È stato un suicidio politico eroico e ‘testimoniale’ che ne fa una figura simbolica a suo modo immortale**. Come Jan Palach, che a vent’anni si immolò nel 1969 a Praga per protestare contro l’invasione russa della Cecoslovacchia. Oggi il suo memoriale, una croce granitica, al suolo, **ricorda questo atto drammatico nell’iconica Piazza San Venceslao.**

**L’obiettivo di Putin non era tanto l’eliminazione fisica del suo oppositore più attivo, ma l’offuscamento della sua persona,** della sua esistenza, della sua memoria. Gli organi del regime si astenevano sistematicamente dal nominarlo. Orbene, la prima, più efficace maniera di onorare questa testimonianza – drammatica ma certamente non disperata – **consiste nel dar corpo alla sua memoria.** In Occidente e nei Paesi liberi, ovunque possibile, **le competenti autorità potrebbero decidere di intitolare ad Alexey Navalny le vie o piazze** ove hanno sede le ambasciate e i consolati della Federazione Russa. Non sarebbe un gesto di sfida o di aggressione ma una maniera simbolica, non violenta e ‘tagliente’, **per ricordare a tutti i russi che si trovano in Occidente e a chi vuole recarsi in Russia che la testimonianza di Navalny è viva e il suo nome non è destinato all’oblio.** Un gesto per onorare e ricordare tutti i russi che si sono battuti e continuano a operare per la fine dell’autocrazia neozarista in Russia. Non basta deporre fiori od organizzare fiaccolate estemporanee. **Occorrono atti destinati a durare nel tempo.** La memoria di Navalny deve sopravvivere a lungo a quella, sciagurata, dei suoi carnefici.

**Ovviamente, agli atti testimoniali e simbolici occorre far seguire adeguate decisioni politiche.** Non dobbiamo reagire aggredendo i carnefici militarmente ma sconfiggendo la loro arroganza aggressiva, in Ucraina *in primis*e altrove quando necessario. **L’Occidente non manca di risorse morali, ma neanche di forze finanziarie e militari. Bisogna utilizzarle con intelligenza, rapidità e assoluta determinazione**. Per onorare la memoria non soltanto di Navalny ma anche delle migliaia di anonimi militi e civili che hanno già dato la vita per resistere all’aggressione putiniana.

di *Ottavio Lavaggi *
