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title: Xi e la rivoluzione familiare cinese
description: "La rivoluzione cinese: corsi d’amore per i single allo scopo di svelar loro le gioie dello stare insieme e soprattutto del fare dei figli"
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date: 2024-12-27
modified: 2024-12-28
author: Massimiliano Lenzi
url: https://laragione.eu/esteri/xi-e-la-rivoluzione-familiare-cinese/
categories: [Esteri]
tags: [Cina, famiglia, figli]
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# Xi e la rivoluzione familiare cinese

![cina-rivoluzione-famiglia](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/12/cina-rivoluzione-famiglia-1024x639.jpg)

La rivoluzione cinese: corsi d’amore per i *single* allo scopo di svelar loro le gioie dello stare insieme, dello sposarsi e soprattutto del fare dei figli

**Corsi d’amore per i *single* allo scopo di svelar loro quelle che potrebbero essere le gioie dello stare insieme, dello sposarsi ma soprattutto del fare dei figli. **Un vasto programma, insomma. La svolta romantica della Cina comunista di Xi Jinping sembra una via di mezzo fra l’ossessione di Benito Mussolini per la demografia (convinto, come tutti i dittatori, che il numero significasse potenza) e una campagna per la famiglia, quasi liturgica nella sua pedagogia.

**Dopo la politica del figlio unico e maschio da cui la Cina è tornata indietro da un po’ di anni **(avendone compreso gli effetti collaterali), **il nuovo corso familiare del Dragone non riesce a decollare** nonostante gli sforzi del governo comunista. Troppi maschi in una società, si sa, non sono il miglior viatico all’amore di coppia eterosessuale. Ma soprattutto** i giovani cinesi non sembrano essere interessati a famiglie numerose. La rivoluzione dei corsi d’amore appare dunque come una sfida controcorrente**, non disperata ma quasi.

Stando al “Financial Times”, che ha svelato la notizia, **i governi locali starebbero sondando a tappeto le donne sposate. Chiedendo loro se hanno intenzione di avere figli. E sarebbero persino pronti a offrire sussidi alle coppie per incoraggiarle ad avere più di un figlio.** Fra le mosse messe in campo dalla Cina c’è pure quella dei corsi d’amore. Con delle vere e proprie lezioni indirizzate agli studenti *single* per offrire loro una «conoscenza sistematica del matrimonio».

Ma la svolta politica non finisce qui. Poiché, per risalire dalla crisi delle nascite, **Xi Jinping starebbe lavorando a un piano per costruire «una società favorevole alle nascite». Puntando su incentivi e sostegni economici.** In questo il telefono è diventato uno strumento prezioso per spingere la rivoluzione familiare cinese. Al punto che le donne giovani e sposate, fra i venti e i trent’anni, ricevono chiamate da funzionari in tutte le zone del Paese. Per essere messe a conoscenza dei programmi sulla maternità a cui il governo sta lavorando. **Sempre stando al “Financial Times”, a queste donne verrebbe addirittura proposto un premio di circa 14 mila dollari nel caso d’una seconda maternità.**

Funzionerà? Difficile fare previsioni, visto che – rispetto alla politica del figlio unico cominciata nel 1980 e andata avanti per oltre trent’anni – l’inversione di comportamento e abitudini proposta è copernicana. **Gli ostacoli sono vari. Dal fatto che oggi molte giovani donne in Cina lavorano e coltivano aspirazioni di carriera, sino al tema (eterno) dei costi di una famiglia numerosa.** La crisi demografica in Occidente ha mostrato in questi anni che il calo della natalità è questione più culturale e di stili di vita che di denaro. E non si capisce perché in Cina dovrebbe esser diverso.

**Quel che è certo, stando ai calcoli effettuati dal governo di Pechino, è che per evitare un crescente invecchiamento della popolazione una coppia dovrebbe raggiungere la media di 2,1 figli.** Obiettivo che permetterebbe di raggiungere il tasso di sostituzione della popolazione. Dal libretto rosso di Mao ai corsi d’amore di Xi Jinping [il salto](https://laragione.eu/esteri/xi-jinping-contro-il-rock-n-roll/) è tutt’altro che breve. Ma è pur vero che oggi la metamorfosi cinese si riassume in questa sfida controcorrente rispetto allo spirito dei tempi: la rivoluzione familiare.

*Di Massimiliano Lenzi*
