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Idf: “Basta pause umanitarie, Gaza City è zona di guerra”. Yemen, media: “Il primo ministro degli Houthi, Ahmed al-Rahawi, è stato ucciso durante un raid israeliano”

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L’Idf: “La pausa tattica locale nell’attività militare non si applicherà all’area di Gaza City, che è una zona di combattimento pericolosa”. Secondo il canale yemenita Al-Jumhuriya, il primo ministro dei ribelli Houthi sostenuti dall’Iran è stato ucciso durante un raid israeliano

Houthi

Idf: “Basta pause umanitarie, Gaza City è zona di guerra”. Yemen, media: “Il primo ministro degli Houthi, Ahmed al-Rahawi, è stato ucciso durante un raid israeliano”

L’Idf: “La pausa tattica locale nell’attività militare non si applicherà all’area di Gaza City, che è una zona di combattimento pericolosa”. Secondo il canale yemenita Al-Jumhuriya, il primo ministro dei ribelli Houthi sostenuti dall’Iran è stato ucciso durante un raid israeliano

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Idf: “Basta pause umanitarie, Gaza City è zona di guerra”. Yemen, media: “Il primo ministro degli Houthi, Ahmed al-Rahawi, è stato ucciso durante un raid israeliano”

L’Idf: “La pausa tattica locale nell’attività militare non si applicherà all’area di Gaza City, che è una zona di combattimento pericolosa”. Secondo il canale yemenita Al-Jumhuriya, il primo ministro dei ribelli Houthi sostenuti dall’Iran è stato ucciso durante un raid israeliano

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“In linea con la valutazione della situazione e le direttive dei vertici politici, la pausa tattica locale nell’attività militare non si applicherà all’area di Gaza City, che è una zona di combattimento pericolosa”. Lo comunica, attraverso un post pubblicato su X, l’Idf che fa riferimento alle “pause tattiche” quotidiane in alcune aree per facilitare la distribuzione di aiuti. Le Idf affermano di “continuare a sostenere gli sforzi umanitari mentre conducono operazioni per proteggere Israele”.

Yemen, media: “Il primo ministro degli Houthi, Ahmed al-Rahawi, è stato ucciso durante un raid israeliano”

Il primo ministro dei ribelli Houthi sostenuti dall’Iran, Ahmed al-Rahawi, è stato ucciso – a quanto sembra, ieri – in un appartamento a Sana’a durante gli attacchi israeliani. Lo riferisce il canale yemenita Al-Jumhuriya. Secondo il quotidiano Aden Al-Ghad, Rahawi è stato ucciso insieme ad alcuni dei suoi compagni.

Dai resoconti dei media yemeniti, sembrerebbe che si sia trattato di un attacco separato da quello di ieri nel quale Israele avrebbe preso di mira 10 ministri senior degli Houthi, tra cui il ministro della Difesa, mentre si erano radunati in un luogo fuori Sana’a per ascoltare un discorso programmato dal leader del gruppo, Abdul Malik al-Houthi.

L’Idf hanno detto di aver colpito un “obiettivo militare” degli Houthi nella capitale yemenita Sana’a. Secondo il notiziario qatariota Al Araby, gli attacchi israeliani hanno preso di mira alti funzionari degli Houthi. Dopo l’attacco, il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha dichiarato che “chiunque alzi una mano contro Israele la perderà”.

Netanyahu: “Gli Houthi pagheranno per le loro aggressioni”

Domenica scorsa, altri attacchi israeliani contro gli Houthi.

“Gli attacchi sono stati condotti in risposta alle ripetute aggressioni del regime terroristico Houthi contro lo Stato di Israele e i suoi civili, inclusi i lanci negli ultimi giorni di missili superficie-superficie e droni verso il territorio israeliano” ha scritto l’Idf (le Forze di Difesa di Israele) in un comunicato.

“Il regime terroristico sta imparando a proprie spese che pagherà e sta pagando un prezzo molto alto per la sua aggressione contro Israele”. Sono queste le parole pronunciate dal premier israeliano Benjamin Netanyahu in un videomessaggio che è stato diffuso dal suo ufficio dopo che l’aviazione israeliana ha preso di mira un complesso militare a Sana’a. Luogi in cui si trova il palazzo presidenziale dello Yemen, un deposito di carburante e due centrali elettriche, riporta il Times of Israel.

di Margherita Medici

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