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title: "Zelensky comunicatore infallibile: il francobollo è già un cult, presto anche in NFT"
description: Una perfetta operazione crossmediale quella operata dal presidente Zelensky, primo attore della comunicazione ucraina capace di una propaganda bellica senza precedenti.
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date: 2022-04-21
author: Edoardo Fleischner
url: https://laragione.eu/esteri/zelensky-comunicatore-infallibile-il-francobollo-e-gia-un-cult-presto-anche-in-nft/
categories: [Esteri]
tags: [Evidenza, Ucraina, zelensky]
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# Zelensky comunicatore infallibile: il francobollo è già un cult, presto anche in NFT

![Zelensky comunicatore infallibile: il francobollo è già un cult, presto anche in NFT](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/04/fleishner-1024x749.webp)

Una perfetta operazione crossmediale quella operata dal presidente Zelensky, primo attore della comunicazione ucraina capace di una propaganda bellica senza precedenti.

Una piccola isola a presidio della costa Sud; appena 13 guardie di stanza; l**a grande ammiraglia della Marina russa, l’incrociatore “Moskva”, che gli punta contro i cannoni**; il messaggio «Nave da guerra russa vai a farti fottere» urlato via radio a beneficio del suo diffondersi virale su ogni altro mezzo; adesivi, spille e *souvenir* con il liberatorio **insulto all’invasore**; **il dito medio della mano a rafforzare l’insulto**; la *fake news* che erano stati uccisi gli “eroi indomiti dell’Ucraina”, nella più schietta strategia delle *psychological operation* belliche; poi **la sospirata notizia che erano vivi**, benché prigionieri;

** il concorso per il bozzetto di una affrancatura celebrativa**; la votazione popolare su Facebook; il disegno vincente comunicato su Twitter e sul profilo Facebook delle **poste ucraine**; le code davanti agli uffici postali per l’acquisto; **le cartoline da spedire in Russia con frasi di beffa o di minacce**; la filatelia che accoglie l’emissione di un francobollo che raffigura, unico nella storia, un soldato che fa il dito medio al nemico.

**Un pezzo da collezione che sbancherà nella Rete**. In attesa dei potenziali Nft (*Non fungible token* digitali) pronti per un’asta mondiale al rialzo.

Dunque **si sono attivati sinergicamente 16 fattori mediatici**, narrativi e simbolici a formare **una perfetta operazione crossmediale**, di pura e trasparente **propaganda bellica**, che dal primo giorno dell’aggressione russa si amplia nel globo, pur con tutte le censure militari del caso, anche attraverso le centinaia di giornalisti, ***videomaker* e ucraini armati di *smartphone*** che operano in ogni angolo del Paese, in una fittissima copertura aggiornata minuto per minuto, un *unicum* assoluto nella storia dei conflitti. **Come unica è la direzione strategica saldamente in mano al presidente Volodymyr Zelensky**.

**È lui il regista**, spesso l’autore dei testi e dei contesti multimediali, certo **il primo attore della comunicazione ucraina** in tempo di guerra (e, prima dell’invasione russa, in tempo di semi-pace). Lo sappiamo, arriva da una ventennale carriera di sceneggiatore, produttore e attore **acclamato in patria e nella Federazione Russa**, di brillante protagonista in prima serata, sciolto ballerino, battutista, protagonista della *fiction* che illustrava il suo programma elettorale graffiando il potere, con tanta autoironia e umorismo («Meccanismi complessi e formulazioni politiche sono difficili da comprendere per gli esseri umani. Ma attraverso l’umorismo è facile; è una scorciatoia» dice in una intervista al mensile americano “The Atlantic” nella quale, da uomo di spettacolo, cita i film “Il giorno della marmotta”, “Monthy Python” e “Yellow submarine”).

**Un percorso diametralmente opposto a quello del candidato Donald Trump**, conduttore per anni di un *reality show* cinico e baro proseguito nella sua devastante presidenza.

**Le conversazioni del presidente ucraino in videoconferenza nei Parlamenti di mezzo mondo** – precedute da video di qualità hollywoodiana – sono una collezione di *engagement* fitti di citazioni *ad hoc* per il Paese interlocutore («Mariupol è come Genova» per l’Itala) e di interlocuzioni dirette (a Biden, guardandolo dritto negli occhi: «Sei il *leader* della tua grande nazione. Ti auguro di essere il *leader* del mondo. Essere il *leader* del mondo significa essere il *leader* della pace»).

**Le si studia ormai nei corsi di comunicazione aziendale**, pubblica e nei *master* universitari. Si viviseziona la *media strategy* del governo ucraino e del suo presidente per coglierne i meccanismi e i fattori portanti, già intuendo che forse è un* unicum*. Irripetibile.

*di* Edoardo Fleishner
