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title: "Zohran Mamdani, il nuovo sindaco di New York: &#8220;Abbiamo fatto la storia. I newyorkesi meritano un governo di cui potersi fidare&#8221; &#8211; IL VIDEO"
description: “Abbiamo fatto la storia. I newyorkesi meritano un governo di cui potersi fidare”. A pronunciare queste parole è Zohran Mamdani
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date: 2025-11-06
author: Filippo Messina
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# Zohran Mamdani, il nuovo sindaco di New York: &#8220;Abbiamo fatto la storia. I newyorkesi meritano un governo di cui potersi fidare&#8221; &#8211; IL VIDEO

![Zohran Mamdani](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/11/Zohran-Mamdani-1024x639.jpg)

2025-11-05 08:46:29

2025-11-05 07:46:29

“Trump, alza il volume! New York rimarrà una città di immigrati: una città costruita da immigrati, alimentata da immigrati e ora guidata da un immigrato”. Le parole di Mamdani

"Donald Trump, dato che so che mi stai guardando, ho poche parole per te: Alza il volume!”. Sono queste fra le parole pronunciate da Zohran Mamdani, il nuovo sindaco di New York, nel suo discorso dopo la vittoria. Parole dopo le quali comincia un lungo, forte applauso, che si fa ben sentire.

“New York rimarrà una città di immigrati: una città costruita da immigrati, alimentata da immigrati e, da stasera, guidata da un immigrato” afferma il nuovo sindaco di New York.

Mamdani, nato a Kampala (Uganda), ha 34 anni ed è il primo musulmano a essere eletto sindaco di New York.

di Filippo Messina

Mamdani, il nuovo sindaco di New York: “Trump, alza il volume! Ny rimarrà una città di immigrati e ora guidata da un immigrato” - IL VIDEO

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2025-11-05 08:53:04

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Ha 34 anni, è nato in Uganda, è il primo sindaco musulmano di New York, ha criticato Trump e ha accusato Israele di genocidio a Gaza: chi è Zohran Mamdani

Zohran Kwame Mamdani, 34 anni, è il nuovo sindaco di New York. Il candidato democratico vince le elezioni 2025 e fa la storia nella Grande Mela. New York avrà per la prima volta un sindaco musulmano dopo il trionfo del giovane nato in Uganda e divenuto cittadino americano solo nel 2018. Mamdani, che si definisce socialista ed è stato aspramente criticato dal presidente Donald Trump, ha avuto la meglio sul candidato indipendente Andrew Cuomo, ex governatore di New York sconfitto già nelle primarie dem.

Chi è Zohran Mamdani

Figlio unico dell'accademico ugandese-indiano Mahmood Mamdani, docente di Scienze politiche alla Columbia University, e di Mira Nair, regista di fama internazionale nominata al premio Oscar per Salaam Bombay e Monsoon Wedding, Mamdani è nato a Kampala in Uganda il 18 ottobre 1991.

All'età di cinque anni si è trasferito a Cape Town, in Sudafrica, a seguito dell'incarico accademico del padre presso l'Università di Cape Town. A sette anni, sempre per seguire il padre che inizia a insegnare alla Columbia University, si è trasferito con la famiglia a New York, dove è cresciuto nel quartiere di Astoria in un ambiente multietnico. Laureato in African Studies al Bowdoin College, ha iniziato a fare politica nel 2020 nell'ala sinistra dei democratici, sostenuto dai movimenti sociali nati dopo l'uccisione di George Floyd.

Deputato socialista dello Stato di New York in rappresentanza del distretto del Queens, poco conosciuto all'inizio della campagna elettorale, Mamdani ha ottenuto consensi chiedendo un aumento delle tasse sui ricchi, contestando l'alto costo della vita in città e proponendo l'aumento del salario minimo a 30 dollari l'ora entro il 2030.

Tra le sue proposte anche il 'congelamento' dell'affitto per oltre un milione di newyorkesi e assistenza all'infanzia per tutti, ovvero asili gratuiti per i bambini fino ai 6 anni. Insieme ai tassisti, ha fatto uno sciopero della fame per ottenere oltre 450 milioni di dollari di riduzione del debito, ha ottenuto oltre 100 milioni di dollari nel bilancio statale per un aumento del servizio della metropolitana, ha un progetto pilota di autobus gratuiti e ha mobilitato i newyorkesi per contrastare la costruzione di una centrale elettrica inquinante.

Mamdani ha accusato Israele di aver commesso un genocidio di palestinesi nella Striscia di Gaza

Fortemente contrario alla politica anti immigrati del presidente americano, ha promesso di ''liberare la città dal fascismo di Trump''. In politica internazionale, ha accusato Israele di aver commesso un genocidio di palestinesi nella Striscia di Gaza.

di Mario Catania

Chi è Zohran Mamdani, il nuovo sindaco di New York

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2025-11-05 07:41:47

2025-11-05 06:41:47

Come previsto, Zohran Mamdani è il nuovo sindaco di New York. Questa sua vittoria resta un fatto di grande rilievo politico e rappresenta uno smacco cocente per Donald Trump

Come previsto, Zohran Mamdani è il nuovo sindaco di New York. Ha battuto l’ex governatore dello Stato di New York Andrew Cuomo, democratico anche egli, ma in corsa come indipendente dopo la clamorosa sconfitta nelle primarie dem dello scorso mese di giugno.

Elezioni a New York, l’affluenza è stata altissima

L’affluenza è stata altissima, hanno votato più di due milioni di newyorkesi e il 34enne Mamdani ha staccato di 9 punti Cuomo, 51 a 40%. L’uomo dell’establishment, su cui aveva puntato con forza lo stesso Presidente degli Usa Donald Trump in chiave anti-Mamdani. Per essere più precisi, anti “socialist”. Perché, negli Usa definire un uomo politico socialista equivale al nostro “comunista“.

Le parole di Trump dopo la vittoria di Mamdani a New York

E infatti tutta l’aggressiva campagna di Donald Trump è stata puntata sullo spettro dei comunisti a New York. Roba che neanche Silvio Berlusconi dei tempi d’oro.

Nella notte, Trump ha masticato amaro e nel consueto post su Truth scritto tutto maiuscolo ha spiegato la sconfitta perché sulla scheda “non c’era il nome Trump”.

A lui, senza nominarlo, si è rivolto Mamdani nel discorso della vittoria dichiarando che: "In questo momento di oscurità politica, New York sarà la luce".

La Big Apple ha il primo sindaco musulmano della sua storia, anche se non il più giovane. Sia chiaro, Mamdani è un musulmano ultra moderato, figlio dell’upper class, di un professore universitario dell’Ivy League - il top dell’università private americane - e di una regista di origini indiane. Nulla a che vedere con l’immaginario musulmano radicale che è stato provato a cucirgli addosso. Figurarsi estremista, a parte qualche dichiarazione oggettivamente discutibile sulla resistenza palestinese, più volte precisata in campagna elettorale.

Poi c’è la maliziosità degli avversari, Donald Trump in testa.

Del resto, è stato lo stesso Mamdani a impegnarsi in un vero e proprio infaticabile tour nel mondo finanziario e moderato della città. Mamdani sapeva di doverlo fare e l’ha fatto, riuscendo a non perdere l’appoggio dell’elettorato più giovane e di quella vera marea social che lo ha reso inattaccabile da Andrew Cuomo (ci sarebbe stato anche il candidato repubblicano Curtis Sliwa, ma non se l’è filato nessuno, a cominciare dallo stesso Trump che ha ripetutamente invitato a non votarlo e ha preso il 7%).

Mamdani e il rischio “comunista“

Quindi, del rischio “comunista“ resta la proposta dei trasporti pubblici gratuiti, del blocco degli sfratti, di un’aggressiva politica della casa a favore dei meno abbienti con affitti calmierati e di un’idea alquanto generica di lotta ai super miliardari.

Zohran Mamdani non diventerà l’anti Trump nazionale, la sua figura resta indigesta per ampie fette del mondo democratico, come dimostrato dal faticosissimo endorsement ottenuto solo all’ultimo istante dai vertici del partito e che un Barack Obama si è speso molto di più per le vittorie democratiche in Virginia e New Jersey. Ma la sua vittoria a New York resta un fatto di grande rilievo politico e rappresenta uno smacco cocente per Trump.

di Fulvio Giuliani

Mamdani è il nuovo sindaco di New York. Scacco a Trump

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2025-11-05 14:20:22

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