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title: A “Il potere del cane” i Golden Globe e Sorrentino aspetta
description: Un vecchio adagio hollywoodiano di qualche anno fa recitava che se un film, in lizza per i Golden Globe, non avesse ricevuto riconoscimenti..
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date: 2022-01-12
author: Fabio Santini
url: https://laragione.eu/evidenza/a-il-potere-del-cane-i-golden-globe-e-sorrentino-aspetta/
categories: [Evidenza, Spettacoli]
tags: [Cinema, film, spettacoli]
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# A “Il potere del cane” i Golden Globe e Sorrentino aspetta

![A “Il potere del cane” i Golden Globe e Sorrentino aspetta](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/01/Evidenza-sito-43.png)

Un vecchio adagio hollywoodiano di qualche anno fa recitava che se un film, in lizza per i Golden Globe, non avesse ricevuto alcun riconoscimento si sarebbe rifatto agli Oscar. Se così fosse, la corsa di Paolo Sorrentino alla prestigiosa statuetta dovrebbe essere meno faticosa.

Un vecchio adagio hollywoodiano di qualche anno fa recitava che se un film,** in lizza per i [Golden Globe](https://laragione.eu/life/spettacoli/golden-globe-allitaliana/)**, non avesse ricevuto alcun riconoscimento si sarebbe **rifatto agli Oscar**. Una tesi suggestiva che trova un curioso riscontro anche quest’anno. [Jane Campion con “Il potere del cane”](https://laragione.eu/adnkronos/news/cinema-golden-globe-2022-vince-jane-campion-con-il-potere-del-cane/), tratto dall’omonimo romanzo di **Thomas Savage** (già recensito dal nostro quotidiano) ha fatto man bassa ai Golden Globe aggiudicandosene ben **tre**: **miglior film drammatico, miglior regista, miglior attore non protagonista.** L’opera della **Campion** è apparsa così convincente che molti la davano fra i favoriti all’Oscar, dove invece partecipa soltanto, con Johnny Greenwood, nella categoria per la miglior colonna sonora.

Comunque, se così fosse, la corsa di[Paolo Sorrentino](https://laragione.eu/life/spettacoli/giu-le-mani-da-sorrentino/) alla prestigiosa statuetta dovrebbe essere meno faticosa, spinta tra l’altro dalla benevolenza dell’**Academy of Motion Pictures Arts and Sciences**. [“È stata la mano di Dio”](https://laragione.eu/life/spettacoli/sorrentino-e-la-voce-dei-giovani-del-sud/) – che dallo scorso 15 dicembre è disponibile su Netflix – è stato infatti inserito nella ***shortlist* **(la lista dei film semifinalisti) di dieci categorie diverse.

### Non è che la caratura degli avversari del regista napoletano sia facilmente malleabile, ma dopo “La grande bellezza” Sorrentino gode di stima e credibilità presso l’Academy.

Il nostro cineasta dovrà vedersela con **“Un eroe”** di **Asghar Farhadi** (il regista iraniano che di Oscar ne ha già vinti due), con **“Drive My Car”** del giapponese **Ryûsuke Hamaguchi**, con **“La persona peggiore del mondo”** del norvegese **Joachim Trier** e con **“Scompartimento n. 6 - In viaggio con il destino”** del finlandese **Juho Kuosmanen**.

La notte dei sogni un po’ sbiaditi della ‘settima arte’ quest’anno si celebra tra il **27 e il 28 marzo**, piuttosto in ritardo – se confrontata con le collocazioni degli altri anni – per non sovrapporsi alle Olimpiadi invernali di Pechino e alla notte del Super Bowl. **E le *nomination*?**

Saranno rese note l’**8 febbraio** ma è già partito anche se in sordina il *tam-tam* sui possibili vincitori. Ad esempio, tra questi si annovera **“Flee”** del danese **Johan Poher Rasmussen** che compete sia nella categoria del miglior film straniero, sia in quella d’animazione. Ma gli osservatori più attenti polarizzano l’attenzione sull’ultimo **007 “No Time to Die”** che è presente in ben **5 categorie**: colonna sonora, canzone originale, sonoro, effetti visivi e trucco.

Come si vede sono *nomination* ‘tecniche’ perché agli americani non piace che l’eroe del film muoia. Quando poi l’eroe è James Bond l’idea degli sceneggiatori che lo condannano a morte sotto un bombardamento appare come uno sfregio vergognoso. Piuttosto, a Hollywood danno molto probabile l’**Oscar a [Billie Eilish](https://laragione.eu/life/salute/la-sindrome-di-tourette-non-ferma-billie-eilish/)** che, insieme con il fratello **Finneas**, ha scritto “No Time to Die”, un pezzo interpretato con un filo di voce e una grande anima dalla giovane interprete d’Oltreoceano, regina delle classifiche discografiche. La cantante concorre anche nella categoria **miglior documentario con “Billie Eilish: The World’s a Little Burry”**, indicato fra i favoriti per la statuetta.

 

Di *Fabio Santini*
