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title: Bombe per affamare la popolazione
description: Dove non si muore per le bombe, si rischia di morire di fame e sete. Un obiettivo dei russi è quello di distruggere i depositi alimentari.
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date: 2022-03-31
modified: 2022-04-15
author: Annalisa Grandi
url: https://laragione.eu/evidenza/bombe-per-affamare-la-popolazione/
categories: [Evidenza, Il dolore della Guerra]
tags: [guerra, russia, Ucraina]
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# Bombe per affamare la popolazione

![Bombe per affamare la popolazione](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/04/3.png)

Dove non si muore per le bombe, si rischia di morire di fame e di sete. Uno degli obbiettivi dei soldati russi, che da tempo non sembrano più avere alcuna strategia militare, è quello di distruggere i depositi dove si trovano le derrate alimentari destinate ai civili.

**Dove non si muore per le bombe**, **si rischia di morire di fame e di sete**. Mentre **il mondo** spera in **uno spiraglio per la pace**, **la situazione** per chi **non è riuscito a scappare dall’Ucraina** resta **drammatica**. Perché **un altro** degli **obbiettivi** dei **soldati russi**, che **da tempo non** sembrano più avere alcuna **strategia militare**, è quello di **distruggere i depositi** dove si trovano **le derrate alimentari destinate ai civili**. Le immagini di chi documenta quello che sta accadendo mostrano magazzini ridotti in cenere, capannoni che contenevano ortaggi e altri generi di prima necessità rasi al suolo, **trattati come fossero obbiettivi militari**.

Lo sappiamo, è così che [Putin](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/la-fame-di-putin/) sta cercando di **piegare una nazione che resiste** al di là di ogni pronostico. **Un disegno di morte deliberato**, una mossa scellerata che di contro tradisce l’estrema difficoltà a livello strategico. Resta comunque **fondamentale** mantenere **alta l’attenzione sulla popolazione**, in molti casi **ridotta allo stremo**. Come quella **famiglia** che a **Zaporizhzia** è **costretta a vivere in auto**, dopo che **la loro casa** è stata **bombardata**. Madre, padre e tre bambini, a cui resta solo quella **macchina** su cui campeggia **la scritta** “**bambini**”. La stessa che era stata tracciata a caratteri cubitali **davanti al** [teatro rifugio di Mariupol](https://laragione.eu/evidenza/teatro-mariupol/), **che i russi hanno comunque distrutto**.

**Gli ucraini in fuga** continuano a sperare che** si ritrovi almeno la pietà nei confronti dei più piccoli**. **Uno di loro** ha mandato **un commovente messaggio ai nostri bimbi**, raccontando quanto siano** fortunati a vivere in Italia**. A non dover sentire il rumore delle sirene e delle bombe, a non aver dovuto salutare il proprio padre andato a combattere.

[LEGGI TUTTI GLI ARTICOLI “IL DOLORE DELLA GUERRA”](https://laragione.eu/category/esteri/il-dolore-della-guerra/)

Intanto è stata **aperta la prima indagine ufficiale** in **Ucraina** sui **presunti stupri commessi dai soldati russi**: **un passo fondamentale** perché davanti al **Tribunale penale internazionale** si possano **inchiodare alle loro responsabilità Putin e i suoi generali**. Finora a raccontare quelle storie erano state delle deputate, ma adesso c’è **una donna** che **ha denunciato** e che ha raccontato di come **il marito** sia stato **ucciso** e poi **i russi** si siano **accaniti su di lei**. **Un racconto sconcertante**, anche perché **la violenza** sarebbe avvenuta **con il figlio di quattro anni in casa**. «Mi hanno stuprata uno dopo l’altro. Non gli importava che mio figlio fosse nel locale accanto. Mi hanno detto di farlo tacere e di tornare. Mi hanno tenuto la pistola puntata in testa tutto il tempo, dicendo “La uccidiamo o la teniamo in vita?”».

**Uomini** che si comportano **come boia**, **un intero popolo in balia di questi orrori** e che trova **il coraggio** e **la forza** di **non piegare la testa**, e persino di **portare la propria testimonianza**. È anche per questo, per quello che **il popolo ucraino tutto sta mostrando a tutti noi**, che li sentiamo così vicini. Pur nella **disperazione** di aver perso ogni cosa, di aver visto distrutto in pochi attimi ciò che avevano costruito in una vita intera, raramente li abbiamo sentiti pronunciare parole di odio.

**Incredibilmente coscienti di come non vi sia**, in **Russia**, **una nazione intera contro di loro** e **di come quello che sta accadendo** sia piuttosto il frutto di una mente ossessionata dalla **volontà di dominio**. Eppure i segni di tutto questo resteranno a lungo. Non solo nelle città distrutte, non solo per il dramma di chi ha perso un parente o un amico ma anche nel rapporto fra due nazioni che non saranno mai più le stesse.

 

di *Annalisa Grandi*
