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title: Come i resistenti hanno salvato Kiev
description: "Il disastro militare Russo visto da vicino. Come la strategia d'attacco di Putin si è sgretolata davanti alla resistenza del popolo ucraino."
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date: 2022-04-06
modified: 2022-04-15
author: Camillo Bosco
url: https://laragione.eu/evidenza/come-i-resistenti-ucraini-hanno-salvato-kiev/
categories: [Cronache di guerra, Esteri, Evidenza]
tags: [guerra, russia, Ucraina]
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# Come i resistenti hanno salvato Kiev

![Come i resistenti hanno salvato Kiev](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/04/8.png)

Il disastro militare Russo visto da vicino, nei suoi punti cardine. Come la strategia d'attacco di Putin si è sgretolata davanti alla resistenza tenace del popolo ucraino.

«L’assalto russo a **Kyiv** **è stato un catastrofico fallimento militare** per **Mosca** e una vittoria schiacciante per l’**Ucraina**» sostiene senza mezzi termini l’analista **Tomi Ahonen**. Rilevando la disfatta russa («Una battaglia terminata il 31 marzo con la ritirata totale dell’aggressore»), sostiene che vi fossero due piani elaborati dal comando russo per ottenere la città.

**Quello principale si proponeva di occuparla in poche ore** grazie al largo impiego di truppe aviotrasportate: «È stata impiegata una forza d’assalto aereo di mille uomini imbarcati su 30 elicotteri Mil Mi-17 e scortati dagli elicotteri d’assalto Hind e Alligator. **Aveva l’obiettivo di conquistare l’aeroporto Antonov a Hostomel**, le cui piste avrebbero permesso agli aerei cargo Ilyushin Il-76 di far atterrare altri 7mila uomini e i loro veicoli blindati per prendere il palazzo presidenziale e le stazioni tv». **Gli *spetsnaz *in *telnyashka* **(questo il nome della loro tipica maglietta a righe azzurre) hanno però trovato ad attenderli **la Quarta brigata di Risposta rapida ucraina**: l’unità, unica in tutto l’esercito di **Zelensky** a potersi fregiare della prestigiosa qualifica di preparazione “**Livello Nato**”, ne ha fatto semplicemente polpette. A quel punto, spiega **Ahonen**, «**gli Ilyushin sono dovuti tornare indietro** e quando una seconda ondata di paracadutisti è riuscita infine a prendere possesso dell’aeroporto** gli ucraini l’avevano già reso inutilizzabile**».

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Fallita l’ipotesi dell’assalto aereo fulmineo, **i russi hanno quindi ripiegato sul piano di riserva**. L’assalto prevedeva lo stesso trattamento riservato poi a **Mariupol**: accerchiamento della città con stesura di campi minati (per impedirne l’abbandono e le sortite) e sistematico livellamento di ogni artefatto umano sino alla resa incondizionata degli assediati. «Il piano russo – riassume Ahonen – e**ra diventato quello di raggiungere il prima possibile il sobborgo di Hostomel** con la 35° armata, forte di **70mila uomini e 7mila** veicoli corazzati, rifornirne gli elementi il giorno successivo, isolare la capitale e infine scatenare le artiglierie». Nessun rifornimento ha però raggiunto la famosa “colonna di 64 km”: una squadra di soli 30 *commando*, guidata dal colonnello ucraino **Yaroslav Honchar**, ha infatti finto di essere una brigata intera – muovendosi su veloci *quad* nelle foreste paludose – e ha lanciato attacchi fulminei, specialmente notturni, contro i convogli di rifornimento. «Il comando russo non ha compreso la realtà della situazione fino all'11 marzo circa. A quel punto hanno diviso i rifornimenti in più convogli su strade secondarie e così qualcosa è arrivato al fronte, ma non prima del 14 marzo. **Questo ritardo ha salvato la città**».

In quelle settimane i difensori sono infatti riusciti ad ammassare munizioni e a erigere difese. «A 17 km dalla capitale, l’**Ucraina ha così respinto definitivamente gli invasori**». Tanto che al generale Chayko, personalmente mandato al fronte dal criminale Putin per sbloccare la situazione, non è rimasta altra scelta che ordinare la veloce e sanguinosa ritirata le cui immagini hanno fatto il giro del mondo. **Così Kyiv è stata salvata**. *Slava Ukraini, Herojam Slava*: gloria all’Ucraina e ai suoi eroi.

 

di *Camillo Bosco*
