---
title: Diplomazia che traccia un solco europeo
description: "Il 12 ottobre si terrà un G20 straordinario sulla situazione in Afghanistan. Il focus dell'Europa sarà sull'emergenza umanitaria in corso."
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/09/Evidenza-sito-16-1.png
date: 2021-09-30
author: Gaia Cenol
url: https://laragione.eu/evidenza/diplomazia-che-traccia-un-solco-europeo/
categories: [Esteri, Evidenza]
tags: [Afghanistan, Europa, Italia]
---

# Diplomazia che traccia un solco europeo

![Diplomazia che traccia un solco europeo](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/09/Evidenza-sito-16-1.png)

Il 12 ottobre si terrà un G20 straordinario sulla situazione in Afghanistan. Il focus dell'Europa sarà sull'emergenza umanitaria in corso e sulla lotta al terrorismo.

Il **G20 straordinario** sull’**Afghanistan** si terrà il prossimo **12 ottobre**. È un successo della presidenza, attualmente italiana. Non è stato facile, perché si tratta di far partire una collaborazione fra Paesi e potenze che, per altro verso, si contrastano. Perché quel Paese è il teatro in cui [prima la Russia](https://laragione.eu/esteri/pronto-xi-lafghanistan-al-telefono/) (allora Urss) e poi la **Nato** hanno dovuto mettere in conto sconfitte o delusioni. E perché sarà allargato a partecipanti normalmente non presenti al G20 ma in qualche modo coinvolti nella **vicenda afghana**, sicché con sensibili avversità gli uni agli altri.

I presupposti della riunione, ha detto ieri **Mario Draghi**, che si è molto personalmente speso per la riuscita, sono due. Entrambi delicati. Il primo: portare subito aiuti, per [evitare la catastrofe umanitaria](https://laragione.eu/media/video/incubo-afghanistan-lanalisi-di-andrea-margelletti/). L’[Afghanistan talebano](https://laragione.eu/archivio/il-meglio-de-la-ragione-in-edicola/i-talebani-alla-prova-del-governo-dellafghanistan/) è stato abbandonato da tutti e sta affondando nella carestia, quindi si tratta di **salvare vite umane**. Questi aiuti non devono essere condizionati, in nessun modo. Non si chiedono abiure, si porta il cibo. Il secondo presupposto è che quel Paese non deve tornare a essere la palestra del terrorismo e ciò comporta che qualche condizionalità dovrà pur esserci, ma in un secondo tempo.

Una diplomazia, insomma, improntata al realismo, al pragmatismo, al provare ad affrontare i problemi per quelli che sono, senza pensare di farne strumento per altre partite e altre prove di forza. Un metodo che sarebbe utile adottare più spesso e che traccia il solco di quella che dovrebbe essere la **diplomazia europea**.

 

Di *Gaia Cenol*
