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title: Paure che si inseguono
description: "È durata poco la tranquillità ritrovata con l'affievolirsi della pandemia. Le immagini di una guerra a poca distanza da noi sono le nuove istantanee della paura."
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date: 2022-02-25
author: Cesare Cicorella
url: https://laragione.eu/evidenza/dopo-il-covid-putin-che-invade-lucraina-paure-che-si-inesguono/
categories: [Evidenza, Società]
tags: [covid19, NATO, russia, Ucraina, UE]
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# Paure che si inseguono

![putin invade l'ucraina](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/02/Evidenza-sito-23-3.png)

È durata poco la tranquillità ritrovata con l'affievolirsi della pandemia. Le immagini di una guerra a poca distanza da noi, qui in Europa, sono le nuove istantanee della paura.

Da due anni siamo immersi in un clima di incertezza e precarietà che si potrebbe definire paura. Tutto è iniziato allo scadere del 2019, con la pandemia. **Una sequenza di immagini che non è facile rimuovere,** tutte incentrate su scenari simili: sofferenza declinata secondo le oscillazioni della contagiosità di un virus che neppure sapevamo esistesse. La prospettiva della ripresa tv è quasi rituale: interno ospedaliero, volti che scompaiono coperti da maschere filtranti e schermi protettivi; al di là i pazienti che, persa ogni significatività umana, non vengono mostrati nel volto, normalmente celato; dobbiamo intuire che macchine e tubi, questi sì ostentati, nascondano persone. Sicché, nello scorrere continuo di questa realtà inaccettabile, fisiologicamente la paura ha iniziato a dissolversi: non più intensa come i primi giorni, per una sorta di sfinimento o per il bisogno di rimuovere per sopravvivere.

L’ansia del ritorno all’ordinario, il desiderio di sorridere, la percezione del colore, la luce: tutto è durato lo spazio di una breve, rassicurante ordinarietà. Il tempo di Sanremo e della rielezione del medesimo presidente della Repubblica avevano indotto l’illusione di una **tranquillità che, purtroppo, è stata dispersa dall’urgenza di un nuovo timore: imprevedibilmente, la guerra.**

Non una delle tante: lontana da noi, avvertita sì, ma in fondo non percepita per ciò che comporta. E invece è a poca distanza, in Europa. Le nuove immagini che ci vengono proposte sono assai simili ad altre di cui si narra nei libri di storia. Sono sequenze ripetute: volti imperscrutabili che, con tono inespressivo, parlano di un’alterazione degli equilibri che induce la necessità di intervenire in armi, quelle vere e distruttive; missili intercontinentali che vengono esibiti come giocattoli. I protagonisti spiegano come la via migliore sia quella diplomatica. Ci abbiamo creduto, ma non è vero. Davanti a noi scorre la realtà: persone anziane, volti di bambini confusi, paesaggi monotonamente piani, neve e fango, case precarie devastate dalle bombe, lunghe file di carri armati, migliaia di soldati, aerei di caccia e navi.** Istantanee, che osserviamo sconcertati mentre sfuma la paura della pandemia.** Cosa ci riserva il domani? Forse le *baby gang*.

di *Cesare Cicorella*
