È il momento di non mollare con i vaccini
Aumentano i contagi per il Covid anche in Italia ma la situazione sembra essere sotto controllo rispetto alle altre Nazioni europee, merito della percentuale più alta di vaccinati. Restano ancora molti però coloro che non hanno intenzione di vaccinarsi.
È il momento di non mollare con i vaccini
Aumentano i contagi per il Covid anche in Italia ma la situazione sembra essere sotto controllo rispetto alle altre Nazioni europee, merito della percentuale più alta di vaccinati. Restano ancora molti però coloro che non hanno intenzione di vaccinarsi.
È il momento di non mollare con i vaccini
Aumentano i contagi per il Covid anche in Italia ma la situazione sembra essere sotto controllo rispetto alle altre Nazioni europee, merito della percentuale più alta di vaccinati. Restano ancora molti però coloro che non hanno intenzione di vaccinarsi.
AUTORE: Annalisa Grandi
Come era immaginabile, sono tornati a salire anche nel nostro Paese i contagi per il Covid. Per il momento non siamo ancora ai livelli di altre nazioni europee, Germania in primis. Il merito è ovviamente della nostra ben più alta percentuale di vaccinati, ma è emblematico che i governatori delle Regioni – in passato più aperturisti del governo – chiedano misure stringenti per evitare il rischio che fra un mese gli ospedali superino la soglia critica di occupazione delle terapie intensive.
E non è un caso che il presidente Mattarella sia tornato a sottolineare l’importanza della vaccinazione per proteggere i più fragili. È probabile che nei prossimi giorni vengano messe a punto nuove misure, dirette probabilmente a chi non è immunizzato.
Le Regioni spingono in questa direzione, anche perché c’è lo spauracchio dell’Austria: lì andranno tutti in lockdown di nuovo, per 20 giorni, e da febbraio il vaccino sarà obbligatorio. Resta da capire come si possa concretamente agire da noi: più dell’84% degli over 12 hanno completato il ciclo vaccinale, oltre 3 milioni hanno già fatto la terza dose. Percentuali e cifre lontane dai nostri ‘vicini di casa’, eppure resta lo zoccolo duro di coloro che ancora non hanno fatto neanche una dose e che non intendono farla.
È ipotizzabile che si vada verso il modello “2g” tedesco: accesso ai luoghi pubblici solo con vaccino fatto o certificato di guarigione dal Covid. Misura che potrebbe far esplodere la rabbia dei no Green Pass. Ma la priorità adesso è quella di agire e in fretta.
di Annalisa Grandi
La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!
Leggi anche
Allarme epatite A a Napoli: boom di casi sospetti su cibi contaminati
20 Marzo 2026
A Napoli cresce l’allerta per l’epatite A. Oltre 130 casi dall’inizio dell’anno e decine di ricove…
“Voto 10 con riserva”: la lotta ai disturbi alimentari passa per la prevenzione e il superamento del mito della performance
18 Marzo 2026
La Fondazione Bullone ha lanciato “Voto 10 con riserva”, campagna nazionale di sensibilizzazione s…
Allarme dell’Oms: “Sempre più ragazzi hanno problemi di udito”
07 Novembre 2025
Nel nostro Paese sarebbero circa 7 milioni le persone con problemi di udito, ossia il 12% della po…
Premio Nobel per la Medicina a Brunkow, Ramsdell e Sakaguchi. Hanno scoperto la “security” del sistema immunitario
06 Ottobre 2025
Il premio Nobel per la Medicina 2025 è stato assegnato a Mary E. Brunkow, Fred Ramsdell e Shimon S…
Iscriviti alla newsletter de
La Ragione
Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.