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title: Giuste garanzie e pericolose confusioni
description: Ogni morte bianca è una tragedia, ancora di più se è un giovane. Non bisogna però incorrere nell’errore di unire vicende non analoghe.
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date: 2022-02-16
author: Annalisa Grandi
url: https://laragione.eu/evidenza/giuste-garanzie-e-pericolose-confusioni/
categories: [Evidenza, Società]
tags: [lavoro, scuola]
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# Giuste garanzie e pericolose confusioni

![Giuste garanzie e pericolose confusioni](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/02/Tirocinio-confusione.jpg)

Ogni morte bianca è una tragedia, ancora di più quando la vittima è un giovanissimo. Non bisogna però incorrere nell’errore di unire vicende che non sono analoghe e **mettere sotto accusa l’alternanza scuola-lavoro, chiedendone l’eliminazione. **

 

Ogni morte bianca è una tragedia, ancora di più quando la vittima è un giovanissimo.** Il tema della sicurezza sul lavoro non è certo qualcosa su cui si possa soprassedere e nel nostro Paese ancora molto c’è da fare.** Non bisogna però incorrere nell’errore di unire per forza vicende che non sono analoghe.

**Terribile è la vicenda che ha coinvolto Giuseppe Lenoci**, 16 anni, morto mentre stava svolgendo l’apprendistato: era a bordo di un furgoncino guidato da un 37enne, un incidente stradale le cui dinamiche sono ancora da chiarire. Certo è che **questa vicenda** – a meno di un mese dalla morte di Lorenzo Parelli, schiacciato da una putrella d’acciaio durante l’ultimo giorno di apprendistato previsto dal suo corso di studi – **riaccende la rabbia dei giovanissimi che erano scesi in piazza per dire basta all’alternanza scuola-lavoro.** Anche se in realtà entrambe le vittime stavano svolgendo percorsi organizzati da centri di formazione professionale e quindi il loro era un vero e proprio apprendistato, non uno *stage*.

Che il tema sia da affrontare lo conferma anche il ministro dell’Istruzione Bianchi, **non si può però assimilare le due vicende perché nell’ultima in realtà si è trattato appunto di un incidente stradale, come ne avvengono per i motivi più disparati.** È facile e comprensibile che il dolore e la rabbia si mescolino e portino a unire le due terribili storie, anche perché sono avvenute l’una a distanza di poche settimane dall’altra. E ribadiamo: **il dramma delle morti bianche non può essere in alcun modo sottovalutato né si può tollerare che non vengano sanzionate le aziende che non rispettano le norme di sicurezza.** Questo a tutela di tutti i lavoratori, ovviamente a prescindere dall’età e dalla tipologia contrattuale.

**Diverso è invece mettere sotto accusa l’alternanza scuola-lavoro, come chiedono alcuni sindacati degli studenti.** Perché è invece **importante che allo studio teorico si affianchino esperienze nelle aziende** e lo è in primo luogo per questi ragazzi che si ritrovano ad affrontare una realtà professionale tutt’altro che semplice. **‘Usare’ il tema della sicurezza per buttare a mare programmi formativi che comprendano esperienza ‘sul campo’ sarebbe un errore.** Anche perché in passato si è accusato il sistema scolastico di non fornire sufficienti competenze pratiche e quindi utili una volta terminato il percorso di studi. Questo non significa che vadano bene quegli *stage* che si trasformano per le aziende in opportunità di avere lavoratori *gratis*. Servono tutele anche per questi giovanissimi, serve tolleranza zero nei confronti di chi in qualche modo pensa di sfruttarli. Soprattutto, servono protocolli uniformi che garantiscano quegli *standard* di sicurezza che in altri Paesi sono assodati già da un pezzo.

 

di *Annalisa Grandi*
