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title: Guerra mondiale all’arma mediatica
description: "La bozza della riforma del Csm e dell'ordinamento giudiziario verrà discussa al Consiglio dei Ministri. Cosa cambia e cosa aspettarci."
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/02/Evidenza-sito-17.png
date: 2022-02-12
author: Massimiliano Lenzi
url: https://laragione.eu/evidenza/guerra-mondiale-allarma-mediatica/
categories: [Evidenza, Politica]
tags: [magistratura]
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# Guerra mondiale all’arma mediatica

![Csm](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/02/Evidenza-sito-17.png)

La bozza della riforma del Consiglio Superiore della Magistratura e dell'ordinamento giudiziario è stata discussa e approvata dal Consiglio dei Ministri. Cosa cambia e cosa aspettarci.

I **magistrati** **che hanno ricoperto cariche elettive** di qualunque tipo o incarichi di governo (nazionale, regionale o locale) al termine del mandato **non possono più tornare a svolgere alcuna funzione giurisdizional**e.

Lo prevede la **bozza della riforma del Csm** e dell’ordinamento giudiziario che arriverà stamattina sul tavolo del Consiglio dei ministri. I magistrati ordinari vengono collocati fuori ruolo presso il Ministero di appartenenza. I magistrati amministrativi e contabili vengono collocati fuori ruolo all’Avvocatura dello Stato presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.

**Resta la possibilità di assumere altri incarichi fuori ruolo presso altre amministrazioni e di assumere funzioni non giurisdizionali** presso le sezioni consultive del Consiglio di Stato, le sezioni di controllo della Corte dei Conti e l’Ufficio del Massimario della Corte di Cassazione.

Il testo degli emendamenti prevede che il **Consiglio superiore della magistratura torni a essere composto da 30 membri** (3 di diritto: presidente della Repubblica, primo presidente e procuratore generale della Cassazione; 20 togati e 10 laici).

Il **sistema elettorale proposto è misto**: si basa su collegi binominali che eleggono ciascuno due componenti del Csm ma prevede una distribuzione proporzionale di 5 seggi a livello nazionale. Per le candidature non sono previste le liste: il sistema si basa su candidature individuali.

Ciascun candidato presenta liberamente la sua candidatura individuale (senza necessità di presentatori) a livello di collegio binominale.

 

*di Massimiliano Lenzi*
