---
title: I fiori violati dell’umanità
description: Solo un dittatore disperato può usare la repressione contro i più piccoli. Non una dimostrazione di forza ma di debolezza.
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/03/Bambini-guerra-Ucraina-1.jpg
date: 2022-03-04
modified: 2022-04-15
author: Annalisa Grandi
url: https://laragione.eu/evidenza/i-fiori-violati-dellumanita/
categories: [Evidenza, Il dolore della Guerra]
tags: [bambini, guerra, russia, Ucraina]
---

# I fiori violati dell’umanità

![Bambini guerra Ucraina](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/03/Bambini-guerra-Ucraina-1.jpg)

Solo un dittatore disperato può usare la repressione contro i più piccoli. Non una dimostrazione di forza ma di debolezza nel vedere mamme e bambini arrestati a Mosca solo per aver deposto fiori e un disegno per la pace davanti all'ambasciata ucraina.

**Solo un dittatore disperato può usare la repressione contro** [i più piccoli](https://laragione.eu/esteri/i-bambini-lorgoglio-e-le-cicatrici-del-dramma/). **Non** una **dimostrazione di forza** ma **di debolezza**, nelle strazianti immagini di quelle **mamme e** di quei **bambini arrestati a Mosca** per aver deposto **fiori** e **un disegno per la pace davanti all’ambasciata ucraina**. E le **lacrime** di **una di queste bimbe** sono la raffigurazione di quanto, **per i più piccoli**, tutto questo sia **incomprensibile**.

Eppure accade. Come accade che gli **abitanti** di una **cittadina vicina a una centrale nucleare** mettano **l’uno accanto all’altro i loro corpi** a **formare una barriera che fermi l’invasore** che avanza. O che chi si mette **in viaggio verso la frontiera** scriva **sui vetri della propria auto** “**bambini**”, nella speranza che **i soldati russi non sparino** contro una macchina che a bordo ha piccole vite innocenti. Colpisce anche l’immagine di **Sean Penn**, a **Kiev** per girare un documentario, che **scappa insieme ai profughi** trascinando il suo trolley. A piedi, verso la frontiera polacca.

**Non ci sono distinguo**, [nessuno è davvero al sicuro](https://laragione.eu/evidenza/immagini-drammatiche-di-una-popolazione-ferita/). **Scappare è l’unica speranza**. Come fa chi è salito invece a bordo di un treno, i sedili trasformati in un letto. O come fanno le tante **madri** che hanno lasciato i mariti a combattere per portare in salvo i loro **figli**. Alcune raccontano di averli lanciati in avanti, **fra le braccia di altre mamme**, per evitare che venissero schiacciati dalla folla di disperati accalcati al confine. Altri sono partiti da soli, senza nessuno che vegliasse su di loro in questo cammino della speranza.

[LEGGI TUTTI GLI ARTICOLI “IL DOLORE DELLA GUERRA”](https://laragione.eu/category/esteri/il-dolore-della-guerra/)

**Quelli che ce l’hanno fatta sono arrivati stremati dalla fatica e dal freddo**: ad accoglierli le braccia finalmente sicure di uomini in mimetica, militari messi a presidio dei punti di accoglienza. **Piccoli costretti in un attimo a diventare adulti**, come la bimba al confine ungherese che porta in braccio il suo fratellino.

**E poi c’è chi è rimasto**: una donna anziana che piange in mezzo alle macerie della sua casa, rasa al suolo dai bombardamenti russi. E l’ex Miss Ucraina Anastasia che ha deciso di arruolarsi e combattere per difendere il suo Paese. **C’è chi ha scelto di dare una mano**: le carovane dell’accoglienza, le tendopoli improvvisate e i pentoloni pieni di patate, le bevande calde da far stringere in mano a chi per ore ha camminato al gelo e sotto la neve. Un padre culla il suo bambino appena nato nei sotterranei dell’ospedale di Kiev. Chi piange e chi prega. Chi stringe fra le mani le foto di un figlio che ha dovuto salutare per vederlo andare a combattere un conflitto assurdo e senza senso.

**C’è anche un pezzo di Italia**, **che un italiano ha messo in salvo**: sono le dieci coppie che erano in **Ucraina** per diventare genitori di bimbi nati con maternità surrogata. E un uomo e una donna che erano invece arrivati a **Kiev** per portare in **Italia** la bimba di nove anni appena adottata. Sono arrivati in **Moldavia** grazie a un convoglio organizzato dall’[ambasciatore italiano](https://laragione.eu/evidenza/lambasciatore-che-salva-i-bimbi-ucraini/). Ma ci sono **altri 120 bambini** che aspettavano di essere **adottati da coppie del nostro Paese** e che **sono ancora lì**.

Per non dire di **tutti gli altri 100mila orfani ucraini** per cui da giorni **si chiedono corridoi umanitari**. Hanno già assistito a quello che nessun bimbo dovrebbe vedere, almeno facciamo in modo che non si aggiungano al computo straziante delle vittime innocenti di questa tragedia.

 

di *Annalisa Grandi*
