AUTORE: Alfonso Celotto
Da settimane serpeggia la domanda che condizionerà il funzionamento della nostra Repubblica nei prossimi anni. Perché dalla scelta del capo dello Stato dipenderà anche chi sarà il prossimo presidente del Consiglio e quando si voterà per il prossimo Parlamento.
Non sono un analista politico, ma da studioso delle regole costituzionali posso porre in evidenza alcuni punti chiave della scelta.
Innanzitutto si vota da metà gennaio, perché il seggio presidenziale va convocato 30 giorni prima della scadenza del presidente in carica. I grandi elettori saranno 1.008, vale a dire 630 deputati, 320 senatori e 58 delegati regionali. Per eleggere il presidente della Repubblica si vota a scrutinio segreto e questo è un elemento decisivo, perché nel segreto dell’urna tanti candidati presidenti non sono riusciti a superare il quorum, basti pensare a Prodi o a Marini, per restare a casi recenti. Perché sì, c’è anche il quorum. Nelle prime tre votazioni servono i tre quinti dei voti: cioè 703 elettori su 1.008. Dalla quarta votazione la soglia è invece quella della maggioranza assoluta: 505 elettori su 1.008.In questo quadro chi può essere eletto? Sicuramente il candidato più autorevole e che metterebbe tutti d’accordo sarebbe Mario Draghi.
Ma immaginate che disfatta sarebbe avere un Draghi candidato ma che non raggiunge il quorum. Perderebbe ogni autorevolezza, anche come presidente del Consiglio. Non a caso nel 1946, quando si doveva eleggere il capo provvisorio dello Stato, personaggi del calibro di Benedetto Croce e Vittorio Emanuele Orlando rifiutarono la candidatura per non sottoporsi alle forche caudine del voto segreto. Con Draghi al Quirinale probabilmente si voterebbe comunque a marzo 2023, con un altro anno di governo ‘tecnico’ guidato da un presidente del Consiglio indicato dallo stesso Draghi. Se invece salta questo schema, si aprono scenari poco prevedibili nei quali torna in gioco anche la conferma di Mattarella, che a oggi pare fermamente deciso a non accettare una ricandidatura. Del resto, quest’ultima non è del tutto costituzionalmente corretta, anche perché quella di Napolitano fu davvero una eccezione. Quindi, chi sarà il prossimo presidente della Repubblica? Di Alfonso CelottoLa Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!
Leggi anche
Soumahoro: “Io con Vannacci? Una barzelletta, smentisco”
06 Febbraio 2026
Il parlamentare Aboubakar Soumahoro smentisce il suo presunto avvicinamento al nuovo partito del G…
Approvato il Decreto sicurezza, dal fermo preventivo alla stretta sui coltelli: le misure. Meloni: “Lo Stato non gira la testa”
05 Febbraio 2026
È stato approvato il Decreto sicurezza: dalla stretta su coltelli alle nuove fattispecie di reato…
Decreto sicurezza, ecco la bozza: sì allo scudo penale, ma esteso a tutti i cittadini
04 Febbraio 2026
Atteso domani in Consiglio dei ministri il pacchetto Sicurezza. La bozza e le anticipazioni del Co…
Roma, cancellato il viso dell’angelo-Meloni. Il restauratore: “Me l’ha chiesto il Vaticano”
04 Febbraio 2026
Dopo le polemiche, è stato cancellato il viso dell’angelo che assomigliava a Giorgia Meloni nell’a…
Iscriviti alla newsletter de
La Ragione
Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.