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title: La resistenza consente di contrattaccare
description: Il reggimento Azov – che ha pubblicamente condannato sui suoi canali le ideologie naziste e staliniste, riferendole a mere posizioni...
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date: 2022-04-19
modified: 2022-04-20
author: Camillo Bosco
url: https://laragione.eu/evidenza/la-resistenza-consente-di-contrattaccare/
categories: [Cronache di guerra, Evidenza]
tags: [Evidenza, guerra, russia, Ucraina]
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# La resistenza consente di contrattaccare

![La resistenza consente di contrattaccare](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/04/Copertina-Bosco-e-Grandi-Cronache-e-Dolore-1-1.jpg)

Il reggimento Azov è stato raggiunto dai membri del 36° corpo dei marine nei bunker sotterranei dell’acciaieria “Azovstal”. Ma la resistenza eroica di questi soldati non è l’unico problema del generale russo Dvornikov.

Il **reggimento Azov** – che ha pubblicamente condannato sui suoi canali le** ideologie naziste e staliniste**, riferendole a mere posizioni personali di qualcuno fra i suoi ex componenti – è stato raggiunto da gran parte dei membri del 36° corpo dei *marine* nel dedalo dei *bunker* sotterranei dell’acciaieria** “Azovstal”**.

Da lì l’agguerrito gruppo dei **difensori** **della città** ha rigettato la richiesta di resa intimata dal comando russo: hanno giurato di difendere **Mariupol** fino alla fine e non intendono rendere la vita facile agli attaccanti. Queste poche centinaia di soldati incrollabili rappresentano un’enorme spina nel fianco per i già claudicanti piani del **Cremlino**. Da più di **50 giorni** non solo impegnano numerose brigate nemiche nei combattimenti urbani ma continuano anche a drenare preziose risorse logistiche che non riescono così a raggiungere le prime linee di **Mosca**.

La resistenza ostinata ed eroica di questi soldati non è però l’unico problema del generale russo **Dvornikov**, neo comandante supremo dell’**operazione “Z”**, che vede il fronte della sua avanzata impantanarsi ovunque e persino retrocedere. La sua offensiva su **Izjum** – replica stracciona di quell’operazione **“Zitadelle”** con la quale i **nazisti** (quelli veri di **Hitler**) tentarono senza successo di accerchiare i difensori di Kursk durante la **Seconda guerra mondiale** – si sta infrangendo contro il muro delle artiglierie ucraine rinforzate dalle truppe arrivate da **Kyiv** (per vie molto più veloci rispetto a quelle percorse dai malconci soldati russi guidati dal generale **Chayko**).

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Sempre nella zona di **Kramatorsk**, la città dove un **Tochka-U russo** ha recentemente fatto **strage di civili**, le truppe dell’invasore si dimostrano incapaci di catturare **Lozove a Nord e Popasna a Est**, vedendosi addirittura respingere dalle cittadine di Kreminna e Rubizhne che si trovano al centro del fronte. Nel frattempo i villaggi **a Est di Kharkiv** – come Bazalievka, Lebyazhe e, parzialmente, Kutuzivka – sono stati liberati da un contrattacco ucraino deciso a interrompere i bombardamenti terroristici dei cannoni del generale **Zhuravlyov**, mettendo in questo modo a rischio tutto il fronte sinistro dell’avanzata ***rashista***, crasi tra russo e fascista con cui gli abitanti del **Paese dei Girasoli** chiamano gli aggressori.

Anche l’unico successo russo, cioè la conquista di **Chersòn**, è ormai a rischio e da giorni le truppe che ne occupano il territorio sono soggette a sanguinosi *raid* notturni che intendono portarle al **punto di rottura**. Quando ciò avverrà (presumibilmente nell’arco dei prossimi giorni) si scatenerà l’offensiva volta a riportare il capoluogo regionale sotto il controllo dell’amministrazione di **Zelensky**, scongiurando così qualsiasi referendum farlocco orchestrato dagli occupanti per la proclamazione di una fantomatica **Repubblica del Popolo di Chersòn**.

Si può scrivere quindi che i soldati del generale **Valerij Zalužny**, comandante in capo delle truppe ucraine, si trovano per la prima volta oltre il crinale della collina della resistenza a scorgere, seppur da lontano, il **sole sorgente della vittoria**. Da lì, galvanizzate dai recenti successi e dall’affondamento dell’incrociatore nemico **“Moskva”**, pronunciano un grido in faccia al criminale Putin e alle sue mire di conquista: **«Gloria all’Ucraina, Mariupol resiste!»**.

 

Di *Camillo Bosco*
