---
title: La vera Via della seta
description: "L'incontro di oggi a Roma tra Usa e Cina è una flebile speranza: è la Cina la chiave della soluzione del conflitto russo-ucraino."
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/03/Evidenza-sito-34.jpg
date: 2022-03-14
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/evidenza/la-vera-via-della-seta/
categories: [Esteri, Evidenza]
tags: [russia]
---

# La vera Via della seta

![Russia e Cina](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/03/Evidenza-sito-34.jpg)

L'incontro di oggi a Roma tra Usa e Cina è una flebile speranza: è la Cina la chiave della soluzione del conflitto russo-ucraino. E Xi Jinping l'unica chiave di mediazione con Vladimir Putin.

**Cominciamo questa settimana con una speranza**. Flebile, circostanziata, ma pur sempre meglio di niente: l’**incontro a Roma fra due altissimi rappresentanti della diplomazia statunitense e cinese**, Il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan e il responsabile per gli Affari esteri del Poltburo, Yang Jiechi.

Sono stati gli americani a indicare la nostra capitale come sede del primo contatto diretto fra Washington e Pechino, per cercare non tanto una via d’uscita all’aggressione russa all’Ucraina, ma un ruolo alla Cina. Da oltre due settimane, ormai, andiamo ripetendo che è **Xi Jinping l’uomo che può ‘costringere’ Vladimir Putin a sedersi a un tavolo per trattare e non dare ultimatum a Kyiv**.

Anche se indubbiamente costoso in termini politici e strategici, **è alla Cina che dobbiamo rivolgerci per trovare la soluzione**, il mediatore con tutte le carte in regola agli occhi del dittatore di Mosca, ma anche con la forza persuasiva necessaria a fargli capire che la strada imboccata è senza uscita.

Che sia venuta fuori proprio ieri la notizia di una richiesta di sostegno militare avanzata dai russi ai cinesi (inquietante, ma anche spia - se confermata - di una disperazione sul campo di Mosca) appare tutto tranne che casuale. Mentre le sanzioni occidentali mordono sempre più e hanno praticamente lasciato la Russia senza un mercato - con la rilevante eccezione le forniture energetiche verso l’Europa che continuano a garantire un flusso di capitali verso Mosca - **Putin ha solo la Cina per tamponare il disastro economico e l’isolamento internazionale**.

**Pechino può non volere l’umiliazione di Putin**, ma di sicuro non ha alcun interesse a vedere distrutto ciò che gli interessa più di ogni altra cosa, il mercato internazionale. Può anche provare a salvare la faccia allo Zar, ma dovesse entrare in campo per difendere i propri interessi diventerebbe il migliore alleato della fine della guerra.

**Fantapolitica? Non crediamo proprio, perché business is business** e ai cinesi. a parte le roboanti e vuote parole, non interessa nulla delle mire di Putin sul Donbass, ma tantissimo dei 1600 miliardi di dollari di interscambio commerciale con Europa e USA. La Russia ne vale 147, fate voi i calcoli.

Sono la fabbrica del mondo e ragionano di conseguenza. Proprio nel giorno del vertice di Roma, altra notizia non casuale, **cominciano a circolare rumors sull’idea che a Pechino Putin possa essere considerato a rischio anche in patria.**

Fosse vero, potremmo avere una strada.

 

*di Fulvio Giuliani*
