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title: Le armi proibite e disumane
description: "Non esistono armi buone o cattive. Ma è vietato l'utilizzo di alcuni armamenti, in particolare modo a quelli non convenzionali."
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date: 2022-03-27
author: Eleonora Lorusso
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categories: [Evidenza, Politica]
tags: [esteri, guerra, politica]
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# Le armi proibite e disumane

![armi non convenzionali](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/03/Evidenza-sito-4-3.jpg)

## Non esistono armi buone o cattive. L'uomo ha tentato di imporre limitazioni nel corso della storia all'utilizzo di alcuni armamenti, in particolare modo a quelli non convenzionali.

Si chiama **Tiger Team** ed è la squadra che la Casa Bianca ha deciso di mettere in campo per affrontare l’eventualità che la Russia ricorra ad armi chimiche, biologiche o nucleari in **Ucraina**, **le cosiddette armi non convenzionali**. Secondo quanto riferisce **“The New York Times”**, il piano di emergenza sarebbe stato varato fin dalle prime fasi di guerra, **esattamente il 28 febbraio**. La squadra di funzionari esperti in sicurezza nazionale si riunirebbe tre volte a settimana per delineare possibili evoluzioni del conflitto.

Nelle ultime ore il livello di allarme è cresciuto, con la denuncia da parte del sindaco di **Irpin**, alla periferia di **Kiev**, **dell’utilizzo russo di armi al fosforo bianco**, in grado di causare ustioni anche letali all’uomo. Dal Pentagono, inoltre, si parla di possibile ricorso anche ad armi **chimiche e batteriologiche**. «**Non ci sono armi buone o cattive**: la guerra è crudele in sé, anche se l’uomo ha tentato nel corso della storia di imporre delle limitazioni all’uso di alcuni armamenti,** in particolare di quelli non convenzionali**. Teniamo presente, però, **che quelli al fosforo sono considerati incendiari e convenzionali**» spiega **Pier Riccardo Piovesana**, esperto di armamenti del Cesmar, il Centro di studi di geopolitica e strategia marittima. «**Il loro uso in alcuni contesti è lecito**, come ad esempio per illuminare di notte (è il caso dei bengala) o per creare una cortina fumogena che permetta di fermare il nemico o di far arretrare le proprie truppe» precisa. «**È vietato, invece, per colpire obiettivi umani** perché causa disidratazione e necrosi dei tessuti del corpo, fino alle ossa».

**Lorenzo Soncin** dell’Università di Torino, autore di articoli sulla difesa europea e sistemi d’arma, spiega a sua volta che «**le convenzioni internazionali servono a questo**: a limitare il grado di sofferenza in un contesto di guerra, in particolare alla popolazione civile. Da questo punto di vista è alquanto singolare che una delle prime convenzioni sia quella di San Pietroburgo del 1868, **in cui si faceva esplicito divieto di proiettili incendiari,** tra i quali oggi rientrano le armi al fosforo». Sono, invece, armi non convenzionali e **bandite in modo assoluto le cosiddette Nbcr** (**nucleari, batteriologiche, chimiche e radiologiche**). Non a caso nella bozza del documento messo a punto dal G7 nelle scorse ore rientra il duro avvertimento al presidente russo Vladimir Putin in caso di ricorso a questo tipo di munizioni, vietate dalla Convenzione sulla non proliferazione in vigore dal 1997. I**n molti ritengono che Mosca non abbia smantellato tutti i suoi arsenali**: «Non dimentichiamo – osserva Soncin – che la Russia ha aderito al protocollo III della Convenzione di Ginevra contro l’uso di armi al fosforo, ma non lo ha fatto, ad esempio, **la Siria dalla quale si ha notizia dell’arrivo di miliziani anche in Ucraina**».

**Stati Uniti e Israele**, invece, non hanno mai firmato il documento e hanno usato queste munizioni – rispettivamente in **Vietnam e in Iraq**, e a Gaza nell’operazione “Piombo fuso” nel 2006 – mentre gli inglesi le avevano impiegate in Germania nella Seconda guerra mondiale così come la stessa Russia in Cecenia. «**Potrebbe sembrare che la comunità internazionale abbia le mani legate**» conclude Soncin. «Ma la violazione delle convenzioni prevede delle sanzioni che possono scattare anche verso Stati che non vi aderiscono, grazie allo ***ius cogens***: si tratta del diritto cogente a cui tutti si devono attenere e che prevede limiti nell’uso della forza bellica quando questa è sproporzionata. Da questo punto di vista un esempio di precedente illustre è proprio l’uso di fosforo bianco nella guerra dei Balcani».

di *Eleonora Lorusso *
