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title: Le ossessioni del dittatore
description: "Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky è ormai un’icona della libertà e delle piazze dell’Occidente, contro il totalitarismo sovietico"
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date: 2022-03-13
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/evidenza/le-ossessioni-del-dittatore/
categories: [Esteri, Evidenza]
tags: [guerra, Putin, russia, Ucraina]
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# Le ossessioni del dittatore

![Le ossessioni del dittatore](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/03/Evidenza-sito-33.jpg)

Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky è ormai un’icona della libertà e delle piazze dell’Occidente, contro il cupo totalitarismo di stampo sovietico. Vecchi errori, sempre gli stessi, di autocrati e dittatori, gente che non impara mai dalla storia.

Proviamo a immaginarlo **Vladimir Putin** osservare la cartina dell’Ucraina e poi **allargare lo sguardo a tutta l’Europa**: ci sta mettendo troppo, un’infinità di tempo dal suo punto di vista, per stroncare la difesa di un **Paese che pensava marcio fino alle fondamenta**. Il suo grande avversario, l’ex attore **Zelensky** (un attore comico che mette alla frusta il colonnello del Kgb!), lo **umilia ogni giorno sul piano dialettico** ed è ormai **un’icona della libertà e delle piazze dell’Occidente**, contro il suo cupo totalitarismo di stampo sovietico.

L’**Europa**, che nella testa del dittatore di Mosca doveva essere ancora più marcia della stessa Ucraina - attaccata ai gasdotti russi come un bambino al biberon - **non gli concede nulla**. Continua a parlare con **Macron** e **Scholz**, ma questi ultimi gli ributtano in faccia la sua ‘disinformatia’ da quattro soldi. Non ha più una moneta, i soldi stanno finendo e sa di dover guardare sempre di più a **Est**, all’“amica“ **Cina**. **‘L’alleato fino alla fine dei tempi’**, che non vede l’ora di **comprarsi la Russia** a prezzi di saldo. **E Putin lo sa benissimo**.

Vecchi errori, sempre gli stessi, di **autocrati e dittatori**, gente che non impara mai dalla storia. Pronti a puntare sull’Occidente imbelle, debole e indifeso. Sulle democrazie decadenti e desiderose di abbracciare il dittatore, l’uomo forte.

Sia chiaro, come abbiamo più volte scritto in questi giorni, di gente che risponda all’idea che Putin si è fatta di noi ce n’è tanta. Persino troppa. Eppure, resta un’infima **minoranza** (sempre la solita, dal **populismo trionfante**, al **no tutto, al no vax**), rispetto all’anima profonda delle **società libere e democratiche**.

Non siamo disposti a svendere i nostri **principi** con quella codardia che si aspettano regolarmente i dittatori. Siamo pieni di difetti, litigiosi e pronti a esaltare ciò che non facciamo bene, ma continuiamo a essere un faro nel mondo. Fate un semplice test, quando incrociate gli **adoratori di Putin**: chiedete loro come mai nessuno - ripetiamo, nessuno. A cominciare dai suoi stessi **oligarchi** che non vedono l’ora di scappare a **Dubai** - sogni di andarsene a vivere a Mosca o Pechino. Perché milioni di persone cercano di raggiungere il nostro mondo e non il loro?

**Tranquilli, non sapranno rispondervi, schiumando rabbia e ipocrisia.**

 

Di *Fulvio Giuliani*
