AUTORE: Fulvio Giuliani
Per quanto possa apparire incredibile, davanti alle terrificanti immagini delle città ucraine devastate dai missili e dai tank russi, intorno a noi si muovono ancora le volenterose e allucinate quinte colonne al servizio dello Zar. Riflessi di antiche abitudini che non muoiono mai: intendersi con il nemico, accarezzare e ammirare autocrati e dittatori. Che noia queste democrazie.
Mario Draghi ha schierato con fermezza e chiarezza assolute l’Italia sul fronte occidentale, inchiodando il Paese alle scelte atlantiche, europee e Nato, il Parlamento ha votato all’unanimità – con la solita eccezione di sparuti deputati e senatori desiderosi di segnalare la propria esistenza – ma non conviene farsi soverchie illusioni. La scelta del presidente del Consiglio è stata rapida ed efficace, siamo dove dobbiamo essere per ragioni morali, storiche e anche per crudi interessi. Detto ciò, sappiamo bene quello che potrà accadere con il prolungarsi della guerra, il passare di giorni angosciosi e le inevitabili ricadute su di noi.
Per quanto queste ultime siano del tutto trascurabili, rispetto alle sofferenze e al dolore inflitti agli ucraini, conosciamo bene chi non vede l’ora di cercare i distinguo e apparecchiare un qualche modus vivendi con Putin. Soprattutto se la resistenza Ucraina sul terreno dovesse venir via via fiaccata.
Ieri sera è bastato il consueto giro di tavolo fra i talkshow, per vedere e sentire questa voglia di ‘normalizzazione’. Minima, per ora soffocata dagli eventi e da tracce di vergogna, ma presente. Agevolata da un modo di fare informazione che anche davanti alla guerra non riesce a uscire dallo sconfortante schema della rissa televisiva. Erano no vax e rappresentavano un’assoluta minoranza, si stanno rapidamente trasformando in no Occidente e no Nato, per mania di protagonismo, gusto dell’apparire e sostanziale ignoranza della storia.
La posizione dell’Italia è nelle parole di Draghi ieri in parlamento. L’Italia è quella è resterà quella. Teniamolo bene a mente, per i difficili giorni che ci aspettano.
di Fulvio Giuliani
La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!
Leggi anche
Milano-Cortina, Meloni: “Chi manifesta contro le Olimpiadi è nemico dell’Italia”
08 Febbraio 2026
Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni in merito agli scontri ieri alla manifestazione con…
Soumahoro: “Io con Vannacci? Una barzelletta, smentisco”
06 Febbraio 2026
Il parlamentare Aboubakar Soumahoro smentisce il suo presunto avvicinamento al nuovo partito del G…
Approvato il Decreto sicurezza, dal fermo preventivo alla stretta sui coltelli: le misure. Meloni: “Lo Stato non gira la testa”
05 Febbraio 2026
È stato approvato il Decreto sicurezza: dalla stretta su coltelli alle nuove fattispecie di reato…
Decreto sicurezza, ecco la bozza: sì allo scudo penale, ma esteso a tutti i cittadini
04 Febbraio 2026
Atteso domani in Consiglio dei ministri il pacchetto Sicurezza. La bozza e le anticipazioni del Co…
Iscriviti alla newsletter de
La Ragione
Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.