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title: L’incredibile gesto durante l’inno italiano
description: "Il saluto nazista durante l'inno di Mameli del 15enne pilota di kart russo Artem Severiukhin, è un esempio di stupidità sin dalla tenera età."
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date: 2022-04-12
author: Diego de la Vega
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categories: [Evidenza, Sport]
tags: [sport]
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# L’incredibile gesto durante l’inno italiano

![Artem Severiukhin](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/04/Evidenza-sito-5-1.jpg)

Il saluto nazista durante l'inno di Mameli del 15enne pilota di kart russo Artem Severiukhin, è l'ennesimo esempio di stupidità e disinformatia sin dalla tenera età. Il team svedese per cui il ragazzino correva l'ha licenziato in tronco.

Addolora scriverlo, ma l’**imbecillità esiste anche in tenera età e va evidenziata**, proprio perché si è ancora in tempo per salvare questo giovane prodotto della peggiore propaganda dal futuro che qualche adulto gli ha cucito addosso.

Parliamo del **quindicenne pilota di kart russo Artem Severiukhin**, che dopo aver vinto ai Campionati europei di kart di Portimao, in Portogallo, non ha trovato nulla di meglio che fare **il saluto nazista sul podio, durante l’esecuzione dell’Inno di Mameli**. Direte voi, che c’entra il Canto degli italiani con un giovane pilota russo?

Qui la faccenda si fa ancora più grottesca, perché **per consentire a questo giovane talento di correre** – nonostante le sanzioni – **gli è stata concessa una licenza italiana**. Un gesto di buona volontà andato a schiantarsi contro il germe della stupidità e della disinformatia. **Il *team* svedese per cui il ragazzino correva lo ha licenziato in tronco**, mentre Artem ha balbettato qualche parola di scuse e affidato – secondo copione – un pensiero più articolato a Instagram. L’Aci, l’Automobile club italiano, ha deplorato l’accaduto e valuterà il ritiro della licenza.

**Altra notizia dal mondo dei motori**: alla famiglia di uno dei piloti più scarsi mai apparsi sulla scena della Formula 1,** il russo Nikita Mazepin** – licenziato dalla Hass poche ore dopo l’attacco all’Ucraina – **sono stati sequestrati beni in Sardegna per 105 milioni di euro**. Non a caso, il ragazzo non correva per talento (che non ha) ma perché il papà pagava lo sfizio al figlio.

 

*di Diego de la Vega*
