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title: "L&#8217;Occidente c&#8217;è e sa battere un colpo"
description: "Nonostante le numerose critiche, l'occidente si sta muovendo con sintonia per evitare un conflitto in Europa nonostante i movimenti incerti di Putin. Al tempo dell’Unione Sovietica, nei cortili del Cremlino erano esposti dei vecchi cannoni dell’epoca degli zar, con un cartello appeso a una delle ruo..."
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date: 2022-02-11
author: Massimiliano Lenzi
url: https://laragione.eu/evidenza/loccidente-ce-e-sa-battere-un-colpo/
categories: [Esteri, Evidenza]
tags: [esteri, russia, Ucraina, usa]
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# L&#8217;Occidente c&#8217;è e sa battere un colpo

![L&#8217;Occidente c&#8217;è e sa battere un colpo](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/02/Evidenza-sito-11-1.png)

Nonostante le numerose critiche, l'occidente si sta muovendo con sintonia per evitare un conflitto in Europa nonostante i movimenti incerti di Putin.

Al tempo dell’Unione Sovietica, nei cortili del Cremlino erano esposti dei vecchi cannoni dell’epoca degli zar, con un cartello appeso a una delle ruote che recitava: **«È permesso guardare nel cannone degli zar»**.

Oggi, **guardare all’artiglieria russa e ai suoi soldati ammassati ai confini ucraini non aiuta a comprendere cosa passi per la testa del presidente Putin.** Invaderà o no l’Ucraina? Di certo Putin mostra i muscoli. **Un’esibizione** – per adesso – come le **esercitazioni militari congiunte** che Russia e Bielorussia hanno avviato ieri e che preoccupano molto i Paesi occidentali per il timore d’una *escalation* in Ucraina.

**L’Occidente, sino a oggi, non si è mosso affatto male** checché ne dica buona parte della stampa. Il presidente Usa Joe **Biden** esercita, di fatto, il ruolo del **poliziotto cattivo**, puntando sul rafforzamento militare del fronte orientale in Europa, a difesa dell’Ucraina.

Boris Johnson, *premier* del Paese più atlantico della vecchia Europa, gli fa da sponda. Incontrando il segretario della Nato Stoltenberg, Johnson ha detto di **«non credere che Putin abbia già deciso la guerra ma questo non vuol dire che sia impossibile»** e **non ha escluso aiuti militari diretti all’Ucraina** mentre il ministro degli Esteri inglese Liz Truss, parlando con il suo omologo russo Serghej Lavrov, ha tenuto il punto tanto che il russo ha commentato: «È stata come una conversazione fra un muto e un sordo».

E qui arriviamo all’Unione europea e all’**iniziativa del presidente francese Emmanuel Macron**, che non ha entusiasmato Putin ma che **ancora adesso rappresenta il punto di mediazione più concreto**. No all’Ucraina nella Nato subito ma **nessun veto russo verrà mai accettato dall’Occidente** su un ingresso in futuro di Kiev.

L’Ue e i principali Paesi europei stanno insomma facendo il poliziotto buono verso Mosca, **puntando con risolutezza anche sulle sanzioni economiche**.

Un deterrente concreto che costa in termini di prezzo del gas e di caro energia ma **se la guerra dovesse scoppiare per l’invasione russa costerà molto di più** – in termini economici – **a Putin**.

Insomma, l’Occidente si sta muovendo con una certa sintonia per evitare un conflitto in Europa. Lo fa su due linee, militare ed economica, e senza affondare in un *appeasement* che non sarebbe un esercizio di diplomazia ma di acquiescenza.

**Se proprio si devono sollevare critiche alla politica estera occidentale ed europea**, anziché a Est bisogna guardare a Sud del Vecchio Continente: alla **Libia, dove il rischio caos è ormai quotidiano.**

**Ieri il *premier* libico Abdel Hamid Dbeibah è sfuggito a un attentato.** Secondo l’emittente che ha dato la notizia, “Al-Hadath”, i colpi d’arma da fuoco hanno colpito l’auto del *premier* e poi il commando sarebbe fuggito. Fonti locali hanno poi reso noto che **Dbeibah sarebbe salvo.** Una buona notizia in una pessima situazione.

di *Massimiliano Lenzi*
