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title: Le leggi volute da Mandela fatte degenerare dai successori
description: Il Sudafrica, caduto nelle mani di Zuma e la sua famiglia, rischia di distruggere tutto ciò che hanno costruito Mandela e De Clerk, ribaltando leggi a proprio favore aumentando disordini e criminalità.
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date: 2022-01-19
author: Paolo Fusi
url: https://laragione.eu/evidenza/mandela-sudafrica/
categories: [Evidenza, Politica]
tags: [esteri, Sudafrica]
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# Le leggi volute da Mandela fatte degenerare dai successori

![Le leggi volute da Mandela fatte degenerare dai successori](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/01/Schermata-2022-01-19-alle-12.20.15.png)

L'ex presidente Jacob Zuma ha ancora moltissimo potere in Sudafrica. Lui e la sua famiglia stanno distruggendo tutto ciò di buono costruito da Mandela e De Clerk. Ribaltano le leggi a proprio favore mentre dilagano disordini e criminalità.

Da quando, nel 2018, il presidente Jacob Zuma è stato costretto a dimettersi, **nel Sudafrica cova un fuoco capace di distruggere il sogno realizzato da Mandela e De Klerk alla fine dell’*apartheid*.**

Zuma e la sua famiglia ne hanno combinate di tutti i colori: corruzione, truffa, abuso d’ufficio, ricatto, violenze e, come ciliegina sulla torta, diverse accuse di stupro e di omicidio, tutte poi ritirate da magistrati spaventati e da testimoni in fuga.

**A causa delle leggi che proprio Madiba volle**, con tutta la sua influenza, nel 1996 – allo scopo di permettere ai neri di accedere alle risorse finanziarie e industriali per potersi emancipare economicamente e socialmente – **Zuma,** in alleanza con alcuni fedelissimi, **ha creato una macchina da soldi potentissima e senza pietà**.

**La legge più importante**, quella sul Black Empowerment, **prevede importanti sgravi fiscali a tutte quelle aziende, di proprietà straniera o di bianchi, che cedano fino al 25% delle proprie quote sociali** (o delle proprie azioni) a società fiduciarie delle comunità nere locali, in modo che in ogni villaggio arrivino flussi importanti di contanti che servano a migliorare le condizioni di vita (acqua potabile, elettricità, trasporti pubblici, scuole, ospedali) e diano a piccole imprese locali la possibilità di iniziare a lavorare subito e con profitto.

Zuma ha posto due suoi fedelissimi, Sandile Zungu e Sipho Jerome Ngwenya, alla testa delle associazioni federali che si occupano della redistribuzione di queste quote.

**Invece di far arrivare i soldi ai villaggi, hanno diviso i soldi tra amici, parenti e clientele, così creando un ceto di sudafricani neri ricchissimi** che non hanno bisogno di lavorare per ottenere soldi (ricevono ricchi dividendi grazie alla distribuzione delle quote sociali) e che quindi, **invece di produrre ricchezza per la propria gente, aumentano la povertà**: usano quei soldi per organizzare il contrabbando di sigarette, alcool, rame e cibo nonché per costruire – un passo alla volta – un esercito di disperati pronti a tutto che ogni giorno, per strada, mettano a ferro e fuoco villaggi, commercianti e persino industrie multinazionali che si rifiutino di pagare il pizzo.

**I nipoti di Zuma**, i fratelli Gcaba, **hanno iniziato organizzando il *racket* dei taxi,** poi quello dei bus privati, poi quello dei trasportatori di qualsiasi prodotto sia agroalimentare che industriale, per finire oggi a gestire una multinazionale del contrabbando fra le più potenti dell’emisfero australe.

**Tutti lo sanno ma nessuno può far nulla poiché la polizia è debole**, le amministrazioni locali ancor di più e la Anc, il partito di Madiba e Steve Biko, è oramai solo una combriccola di mendicanti alla ricerca di un *leader* che dica loro cosa fare. **Molti magistrati coraggiosi (soprattutto donne) hanno avuto la carriera troncata** o hanno subìto ricatti e violenze ogni volta che hanno cercato di fermare questa macchina mostruosa.

**Una seconda legge voluta da Mandela**, quella sulla monarchia Zulu, è divenuta anch’essa un problema serissimo. Ufficialmente, **la monarchia deve obbedire alle leggi dello Stato** ma il re degli Zulu, Goodwill Zwelithini, ha per decenni messo in discussione questo fatto, **rifiutandosi di ottemperare alle decisioni dei tribunali.**

Madiba aveva creato per lui un fondo fiduciario, l’Ingonyama Trust, attraverso il quale la monarchia Zulu avesse abbastanza denaro per poter essere un punto di riferimento politico e culturale, specie nella provincia del KwaZulu-Natal, sede della monarchia.

Con quei soldi **re Zwelithini ha fondato il suo partito** (l’Inkhata Freedom Party), dopodiché si è appropriato delle terre espropriate ai bianchi e che avrebbero dovuto essere redistribuite dai suoi sudditi – **cui lui fa pagare decime come se fossero sudditi di una monarchia medievale** – e poi ha iniziato a sognare di diventare, insieme al suo amico Jacob Zuma, un industriale miliardario.

**La legge voluta da Mandela dà al re la possibilità di opporsi a qualunque cosa**, a qualunque decisione politica e giuridica, a qualunque tassa.

**Quando è morto, all’inizio del 2021, si temeva un’implosione della monarchia**. Dopo mesi di disordini, liti e assassinii uno dei figli di Zwelithini, Misuzulu, è stato eletto re. Dopo lunghe trattative, si è recato in visita di ossequio alla villa-fortino di Jacob Zuma. Lì, in una riunione durata due giorni,** la monarchia Zulu e la criminalità organizzata sudafricana hanno stretto un patto** di cui, ovviamente, non si conoscono i dettagli.

Da allora il Paese vive sotto una cappa di paura e disperazione. Tutti temono che gli Msholozi, ovvero l’etnia Zulu della famiglia Zuma, si prepari a prendere il potere – o con elezioni anticipate o, se necessario, con le armi.

di *Simone Coccia e Paolo Fusi*
