---
title: Mes, se lo buttiamo giù parte il caos
description: Ma sul serio qualcuno crede che il Meccanismo europeo di stabilità, il mitico Mes, interessi  gli animi degli italiani?
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/06/Evidenza-sito-429.jpg
date: 2023-06-26
author: Davide Giacalone
url: https://laragione.eu/evidenza/mes/
categories: [Evidenza]
tags: [Evidenza, politica]
---

# Mes, se lo buttiamo giù parte il caos

![Mes](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/06/Evidenza-sito-429.jpg)

Ma sul serio qualcuno crede che il Meccanismo europeo di stabilità, il mitico Mes, interessi  gli animi degli italiani?

Ma sul serio qualcuno crede che il **Meccanismo europeo di stabilità**, il mitico **Mes**, **interessi e smuova gli animi degli italiani**? L’opinione pubblica è divisa più o meno in questo modo: a. **una grande maggioranza cui non gliene importa nulla**, tanto più che non cambia nulla; b. **una minoranza che s’è informata e sa che**: fu negoziato dal governo **Berlusconi** (con Lega e Meloni ministro); a essere diffidenti erano i tedeschi, per il soccorso finanziario solidale che comporta; che non c’entra un fico secco con il *default* greco, perché manco esisteva; **che è stato usato con soddisfazione da Paesi come Cipro, Irlanda e Spagna**; c. un’altra minoranza è cresciuta alla propaganda di quelli che avevano negoziato il Mes, **ma poi avevano ben pensato di sfruttare l’antieuropeismo** come scusa dei mali italiani, che sono per la grandissima parte italo-italiani.

**Perché mai gli interessi dell’Italia e dell’Unione europea sono zavorrati da quest’ultima minoranza?** Perché la Lega salviniana coglie l’occasione per usarla come arma contro il governo meloniano, il cui ministro leghista dell’Economia non può non affermare l’ovvio: **non soltanto il Mes non nuoce ai nostri titoli del debito pubblico, ma se lo buttiamo giù parte il caos e i tassi crescono.** Ovvio. Lo sanno (quasi) tutti. Solo che ad alcuni non importa nulla e preferiscono il proprio (presunto) tornaconto elettorale.

Per cercare di salvare capra e cavoli s’è fatta una mescolanza di argomenti diversi, rendendosi più difficile la vita. **Pensare di usare il Mes come merce di scambio sul tavolo dei fondi europei Ngeu è oltre l’ingenuità** e sconfina nella sconsideratezza: siamo quelli che ne ricevono di più, tre governi hanno affermato e affermano che li useremo tutti, sono state chieste modifiche ma mai presentata la documentazione relativa a cosa e come. **Che diamine di condizioni vogliamo mettere?** Pensare di usarlo sul tavolo del Patto di stabilità è pure peggio, perché in quello i nostri interessi coincidono con quelli di altri – Francia in testa – **e pensare di fare ricattucci indebolisce le argomentazioni di tutti**. Dunque, alla fine, si sta solo piatendo una qualche cosa, fosse pure fuffa, con cui dire: **diamo perché ottenemmo**. Non dignitoso per la fama nazionale.

Nel mentre questo polverone si alza sul nulla, **accade che in campo fiscale** – dopo avere detto che si sarebbe fatta una (vera) *flat tax*, ovvero un’aliquota uguale per tutto e tutti al 15% (per Forza Italia al 25%) – **non soltanto l’argomento è passato sullo sfondo estremo della legislatura ma ci si rivolge alle imprese**, e suppongo anche ai contribuenti, parlando di **«fisco amico»**. Ma di chi? Esiste uno Statuto del contribuente dimenticato e oltraggiato; si continuano a dare i dati degli accertamenti fiscali, nascondendo quelli dell’effettivamente riscosso; **nei contenziosi fiscali più della metà dei contribuenti vincono** (alla faccia dell’amicizia); non si mette in atto il solo contrasto vero all’evasione – consistente nell’incrocio generalizzato delle banche dati – e si strizza l’occhio agli evasori debuttando con il **non obbligo di Pos e arrivando allo strafalcione del “pizzo”**.

**Sul terreno della giustizia s’è presentato un ottimo antipasto**, firmato Nordio, che rappresenta un 10% di quel che il ministro stesso illustrò al Parlamento. **Su quello è scoppiato il finimondo** (per responsabilità di corporazioni, oppositori e intemperanze verbali) facendo così sorgere il dubbio che l’antipasto possa restare il pasto e che possa fare la fine del pesce de “Il vecchio e il mare”, **nel mentre il governo emana decreti che vanno in direzione opposta, con più reati e pene più alte.**

Il problema non è quanto durerà il governo Meloni, che – a giudicare le opposizioni – avrà vita lunga. **Il problema è capire se farà sempre questo tipo di vita sofferta e inerte laddove**, di solito, i governi che arrivano bene sono quelli che partono in quarta. Qui cola confusione dal Mes e rischiano di colare a picco buone iniziative. Una mescolanza che forse non pregiudica la durata, ma la riuscita.

di *Davide Giacalone*
