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title: Misteri, pantano e avvertimenti
description: "Con il bombardamento dei depositi di carburante nella città di Belgorod, si aprono due ipotesi: o gli ucraini hanno messo a segno un colpo simbolico o l’attacco ai depositi è un auto sabotaggio russo."
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date: 2022-04-02
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/evidenza/misteri-pantano-e-avvertimenti/
categories: [Esteri, Evidenza]
tags: [guerra, Putin, russia, Ucraina]
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# Misteri, pantano e avvertimenti

![Misteri, pantano e avvertimenti](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/04/Attacco-Belgorod.jpg)

Con il bombardamento dei depositi di carburante nella città di Belgorod, si aprono due ipotesi: o gli ucraini hanno messo a segno un colpo simbolico ma moralmente spiazzante oppure l’attacco ai depositi è un auto sabotaggio di ambienti militari russi.

 

Continua ad accadere molto nella guerra scatenata da Vladimir Putin contro l’Ucraina e **non è praticamente nulla di quello che il dittatore si sarebbe atteso.**

Ogni giorno è un rosario di sofferenze indicibili per un intero Paese e un popolo costretto alla fuga o a vivere rintanato come topi o ancora - i più fortunati - a scrutare il cielo nel perenne timore che piovano missili.

**Eppure l’armata russa è lì impantanata intorno i soliti obiettivi, che continuano a sfuggire.** Addirittura, ieri Mosca ha subito un attacco sul proprio territorio,** con il bombardamento dei depositi di carburante nella città di Belgorod.** In realtà, sull’azione condotta da due elicotteri d’assalto resta il mistero, perché lo stesso governo ucraino alla fine ha negato di essere responsabile del blitz, in una smentita che convince molto poco e che a mezza bocca gli stessi ambienti militari statunitensi finiscono per rendere meno credibile, sottolineando che **l’azione è stata un successo e ha sorpreso i russi.**

Delle due, una:** o gli ucraini** - a parte le smentite per evitare ritorsioni ancora più pesanti - **hanno messo a segno un colpo simbolico quanto si vuole, ma moralmente spiazzante oppure l’attacco ai depositi è un auto sabotaggio di ambienti militari russi** che non ne possono più di questa guerra fallimentare. Ipotesi al momento da fantapolitica, ma che suonerebbe da campana a morte per l’intera invasione e lo stesso regime di Putin. Siamo alle speculazioni e resta razionalmente più credibile l’attacco ucraino.

**Nelle stesse ore, l’Unione Europea** - nel summit online di ieri - **ha ricordato a brutto muso alla Cina i volumi dell’interscambio commerciale fra l’Ue e Pechino,** che è il più grande al mondo per il mercato cinese. Alla faccia del poco o pochissimo che rappresenta al confronto quello con la Russia (2 miliardi di euro al giorno, contro 330 milioni). Il richiamo della presidente della Commissione europea Von Der Leyen suonava più o meno così: n**on appoggiate Mosca, anzi cercate di farli ragionare in qualche modo, perché i vostri affari siamo noi.**

È esattamente quello che abbiamo più volte scritto su [La Ragione](https://www.linkedin.com/company/la-ragione/) dalle prime settimane di guerra e continuiamo a ritenere sia la chiave per un possibile ruolo cinese più attivo, rispetto all’attuale attendismo.** Eccoci così a un’altra delle realtà che Putin aveva escluso: il fronte compatto occidentale,** alla faccia di quella decadenza delle democrazie su cui lui e l’amico ‘senza limiti’ Xi sono andati propagandando per una decina d’anni.

Si resta, così, sospesi e impantanati nella tragedia di un Paese.

 

di *Fulvio Giuliani*
