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title: Numeri e vite in esilio
description: "I numeri ci restituiscono la dimensione di ciò che sta succedendo in Ucraina: oltre 4 milioni i bambini sfollati dall’inizio del conflitto."
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/04/Copertina-Annalisa-Grandi-Il-dolore-della-guerra-4.png
date: 2022-04-13
modified: 2022-04-15
author: Annalisa Grandi
url: https://laragione.eu/evidenza/numeri-e-vite-in-esilio/
categories: [Evidenza, Il dolore della Guerra]
tags: [bambini, guerra, russia, Ucraina]
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# Numeri e vite in esilio

![Numeri e vite in esilio](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/04/Copertina-Annalisa-Grandi-Il-dolore-della-guerra-4.png)

I numeri ci restituiscono la dimensione di ciò che sta succedendo in Ucraina e sono impressionanti: oltre 4 milioni e 800mila bambini sfollati dall’inizio del conflitto, secondo l’Unicef. Ovvero più della metà dei 7 milioni e mezzo di piccoli ucraini.

**I numeri** ci restituiscono la dimensione di quello che sta succedendo da un mese e mezzo e sono **numeri impressionanti**: **oltre 4 milioni e 800mila bambini sfollati** dall’inizio del [conflitto in Ucraina](https://laragione.eu/evidenza/il-peggior-risveglio/), secondo l’**Unicef**. Ovvero più della metà dei 7 milioni e mezzo di bambini ucraini. **Le cifre** potrebbero essere **imprecise**, perché monitorare quello che accade è estremamente complesso. La sostanza però è che **i minori** costituiscono **una parte importante della popolazione in fuga** e che a questi vanno purtroppo aggiunti altri **100mila bambini trasferiti forzatamente in Russia**. Su di loro è ancora più complicato avere informazioni: ormai lo sappiamo, è **il** **Cremlino** a decidere cosa dobbiamo sapere o ignorare.

Da qualsiasi lato la si osservi, questa è **una tragedia umanitaria** di proporzioni enormi. Che **non risparmia** innanzitutto **quanti** sono **rimasti nelle città bombardate**. Dei **circa 3 milioni di bimbi ancora in Ucraina**, **la metà rischia** di **non** avere più accesso al **cibo** e all’**acqua**.

**Si aggrava intanto l’emergenza sanitaria**: gli ospedali sono diventati da tempo un obbiettivo dei soldati di [Putin](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/la-fame-di-putin/), l’accesso alle cure è estremamente ridotto e non vengono più effettuate vaccinazioni, nemmeno quelle di *routine*. Nei **rifugi**, dove da settimane si accalcano in centinaia per tentare di sfuggire ai bombardamenti, il rischio concreto è quello dello scoppio di pericolose infezioni e i bimbi sono evidentemente quelli più esposti.

[LEGGI TUTTI GLI ARTICOLI “IL DOLORE DELLA GUERRA”](https://laragione.eu/category/esteri/il-dolore-della-guerra/)

**Rispetto all’Italia**, in **Ucraina** **la popolazione** è mediamente più giovane e i minori sono in percentuale maggiore rispetto al totale degli abitanti. **Manca loro tutto** – dai pannolini alle medicine – e portare aiuti non è affatto semplice. **Si rischia di diventare un obbiettivo dei russi**. Eppure **la macchina della solidarietà non si può fermare**, perché è tutto quello che possiamo fare per tentare di alleviare in minima parte le sofferenze di questo popolo.

In questo senso vale la pena raccontare di quel piccolo borgo in **Garfagnana**, di appena **500 abitanti**, che **ha accolto 42 bambini provenienti dall’orfanotrofio di Leopoli**. Resteranno fino alla fine della guerra e chissà, forse anche dopo. Piccole vite strappate alla morte, bimbi che non avevano più nessuno e che adesso sono diventati figli di un intero paesino. Di questo dovremmo andare fieri. Perché il senso di impotenza non ci deve sovrastare. Qualcosa possiamo fare, e forse il renderci in qualche modo utili ci aiuterebbe a non perdere tempo in litigi e dibattiti a vuoto.

**Queste piccole vite**, che arrivano da noi con gli occhi pieni di terrore e nelle orecchie il rumore delle bombe, sono **un tesoro** da custodire e che può arricchire **anche i nostri figli**. Perché costituiscono **una straordinaria opportunità di insegnare loro a crescere aperti, solidali, migliori**.

 

di *Annalisa Grandi*
