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title: Paralimpiadi, corsa dei premi e degli sponsor
description: Continuano le polemiche legate alla differenza di guadagno tra atleti olimpici e paralimpici. La stessa medaglia ha diverso valore economico.
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date: 2021-09-03
author: Stefano Meloccaro
url: https://laragione.eu/evidenza/paralimpiadi-corsa-dei-premi-e-degli-sponsor/
categories: [Evidenza, Sport]
tags: [Italia, Olimpiadi]
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# Paralimpiadi, corsa dei premi e degli sponsor

![Paralimpiadi, corsa dei premi e degli sponsor](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/09/Paralimpiadi-premi.png)

Continuano le polemiche legate alla differenza di guadagno tra gli atleti olimpici e paralimpici. La stessa medaglia ha, infatti, diverso valore economico. L'oro di Bebe Vio, ad esempio, vale la metà di quello di Jacobs. Tutto questo è ingiusto e discriminatorio? Una competizione è di Serie A e l'altra di Serie B? Prima di arrivare a conclusioni affrettate, bisogna capire le motivazioni.

Ai primordi erano nate come modo per **riabilitare nella società i soldati mutilati dagli orrori della Seconda guerra mondiale**, ma negli anni le Paralimpiadi sono diventate **molto altro**.

Ne è passato di tempo da quando guardavamo questi atleti con pietismo, o peggio trattandoli da sfortunati cui dare un contentino umanitario. Oggi, ringraziando il cielo, abbiamo capito come **la dignità dei contendenti ‘diversamente abili’ sia pari se non superiore a quella dei ‘normodotati’**. Virgolette d’obbligo.

E che **entrambe le categorie meritino il massimo del rispetto possibile**, perché si tratta di uomini e donne speciali che dedicano la loro vita all’attività che amano oltre ogni cosa. Il resto sono medaglie, la punta dell’iceberg. La caterva di medaglie, in particolare, che sta fluendo a noi dagli azzurri impegnati a Tokio in questi giorni. Record abbattuti manco fossero birilli, sulla scia di quanto accaduto per i nostri colori anche nella kermesse precedente, quella terminata l’8 agosto.

**E qui scatta la riflessione, quando non la polemica**. [Il premio in denaro](https://laragione.eu/life/sport/olimpiadi-e-paralimpiadi-a-confronto-nello-sconforto/), nella fattispecie. Da un lato, infatti, il Coni ha deciso di rimpinguare del 20% i guadagni dei propri medagliati. Dall’altro ci sono i paralimpici che beccano **meno della metà dei loro colleghi**, a parità di metallo conquistato.

Per capirci: l’oro di Marcel Jacobs vale 180 mila euro, laddove Bebe Vio nel fioretto ne porta a casa 75mila. **Ingiusto e discriminatorio? Serie A e serie B?** Parliamone.

D’impulso la differenza di trattamento farebbe rabbrividire, visto il ragionamento alla base, quello sul doveroso rispetto per i sacrifici di tutti. Ma la questione è meno semplice di quanto sembri, e Malagò non c’entra niente. Intanto, va considerato che le (tante) categorie in cui sono suddivise le gare paralimpiche impongono un **numero di medaglie maggiore rispetto ai Giochi**. C’è poi il **diverso indotto economico delle due manifestazioni**, con conseguente ricaduta sull’entità delle sponsorizzazioni.

E ancora, il fatto che **dal 2017 il Cip** (**Comitato italiano paralimpico**) **non faccia più parte del Coni** e sia diventato ente a sé; scelta coraggiosa e lungimirante voluta dal presidente Luca Pancalli. In pratica significa: indipendenza decisionale ma anche necessità di sostenersi con le proprie forze. Ecco perché lo stesso Pancalli, al momento, ha deciso di lasciare invariati i premi per i suoi, laddove il Coni può incrementarli. In più, il Cip riconosce un assegno mensile ai suoi medagliati, sostenendone di fatto l’attività per l’intero quadriennio olimpico.

Insomma: giusto rispettare tutti, e ci mancherebbe pure, ma **le cifre reali** sono un po’ diverse da quelle che si leggono su certi titoli. Al netto di **ciò che non può essere quantificato**: l'incomparabile valore etico delle Paralimpiadi, supremo esempio di **educazione all’inclusione**. Soldi a parte, questo conta. La sproporzione tra i due movimenti si assottiglia, interesse del pubblico e platea televisiva mondiale tendono a uniformarsi. In un futuro non troppo lontano, **due mondi oggi diversi – olimpico e paralimpico – si sovrapporranno**. Varrà molto più del montepremi.

 

di *Stefano Meloccaro*
