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title: "L&#8217;Italia non ha dubbi"
description: La giornata di ieri è stata particolarmente complicata per il governo italiano che ancora una volta però ha chiarito da che parte è schierato nel conflitto Russia-Ucraina.
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date: 2022-02-26
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/evidenza/parlamento-italiano/
categories: [Evidenza, Politica]
tags: [Draghi, russia, Ucraina]
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# L&#8217;Italia non ha dubbi

![L&#8217;Italia non ha dubbi](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/02/Evidenza-sito-24-1.png)

La giornata di ieri è stata particolarmente complicata per il governo italiano che ancora una volta però ha chiarito da che parte è schierato nel conflitto Russia-Ucraina.

**Quella di ieri è stata una giornata terribile per il governo italiano** e il presidente del Consiglio, Mario Draghi. Una giornata, però, fondamentale per ribadire e fissare un concetto vitale: **l’Italia è schierata sul fronte dei suoi alleati** senza se e senza ma, sia per quanto concerne gli impegni militari nel quadro Nato, sia sul delicatissimo fronte delle sanzioni da imporre alla Russia di Vladimir Putin.

**Draghi è arrivato ad alzare metaforicamente la voce in patria e all’estero**, dopo ore di rumors, insinuazioni e fraintendimenti su quali fossero le reali volontà di Roma. Prima le voci sul No che sarebbe stato opposto (anche dalla Germania) alla decisione europea di **preparare l’esclusione di Mosca dallo Swift**, il sistema internazionale per i pagamenti e i crediti bancari, poi “l’incidente“ della telefonata con il presidente ucraino Zelensky, interrotta a causa dei combattimenti e seguita da un tweet angosciante e sarcastico dello stesso Zelenski verso Draghi.

Un’incomprensione, all’evidenza, che però agli occhi della Russia doveva apparire un meraviglioso esempio della spaccatura nel fronte occidentale. A corollario, **i timori sempre più forti per le ricadute economiche interne.**

Alla fine, Draghi ha chiarito due concetti molto semplici: “so perfettamente che le sanzioni ci costeranno moltissimo in termini economici, a cominciare dal rebus dell’approvvigionamento energetico.

Epperò non c’è il minimo dubbio e tentennamento sullo **schierarsi con i partner europei e gli Stati Uniti** (Swift compreso). Siamo pronti a mettere a disposizione 3400 militari per il piano di deterrenza dell’Alleanza atlantica“.

Una chiarezza necessaria, diremmo di più: vitale, in un momento in cui** non è in gioco solo il futuro dell’Ucraina, ma dell’intero assetto internazionale così come lo conosciamo dalla caduta del Muro.** Non a caso, la riflessione-base di Draghi è l’amara certezza che con i bugiardi e i ricattatori (Putin) non si può trattare.

di *Fulvio Giuliani*
