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title: Ranger non allineati
description: "NelTexas, un gruppo di intellettuali ha dato vita ad un'Università per tutelare la libertà di pensiero contro il politically correct."
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/12/Evidenza-sito-1-4.png
date: 2021-12-13
modified: 2021-12-11
author: Massimiliano Lenzi
url: https://laragione.eu/evidenza/ranger-non-allineati/
categories: [Esteri, Evidenza]
tags: [università]
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# Ranger non allineati

![Ranger non allineati](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/12/Evidenza-sito-1-4.png)

**Ad Austin, nel Texas, un gruppo di intellettuali ha dato vita ad un'Università per tutelare la libertà di pensiero ed espressione contro il politically correct e la cancel culture dei giorni nostri.**

Non resta che il **Texas**. Chi l’avrebbe mai immaginato soltanto una dozzina di anni fa che per mantenere acceso il necessario scandalo del pensiero senza pregiudizi e delle libertà saremmo dovuti finire in Texas. Laggiù, nella profonda America che ci propina, da sempre, **il mito dei suoi Ranger ancora affezionati a un vecchio motto: «Un uomo che sbaglia non può mai opporsi a un uomo che è nel giusto».** Eppure, in tempi di cultura della cancellazione e di religione del politicamente corretto, proprio laggiù qualcosa si muove.

**Ad Austin**, capitale dello Stato, **un’avanguardia di intellettual**i, professori, imprenditori, giornalisti e artisti **ha dato vita a una nuova università**. Lo scopo è **tutelare le libertà di parola, di opinione, di espressione, di ricerca** – anche di provocazione e di scandalo – che l’ondata di conformismo della *cancel culture* va sgretolando.

Usiamo, non a caso, questo termine: **scandalo del pensiero.** Perché nell’Occidente che, nei secoli, ha conquistato la propria libertà lo scandalo è stato quasi sempre necessario. Pensiamo all’Italia del secondo dopoguerra, ancora bigotta, e agli intellettuali che l’hanno modernizzata. Non chiedendo di censurare i bacchettoni ma rivendicando per sé maggiori libertà. Carmelo Bene, Pier Paolo Pasolini, Marco Pannella, Lucio Fontana, Tinto Brass, Leonardo Sciascia: un elenco infinito (che potrebbe continuare) il cui tratto è l’eterodossia. Senza paletti.

Ebbene, ad Austin un manipolo di intellettuali ‘scorretti’ sta provando a **metter su uno spazio libero.** Mentre nelle università americane il conformismo cresce, mentre nelle città americane le statue di Cristoforo Colombo e di tanti altri personaggi che han fatto la storia dell’America e del mondo vengono abbattute perché non conformi ai canoni dell’*homo bonus *di oggi, **in mezzo alle terre *western* lo scandalo vive ancora**.

Tra i docenti di questa nascente università ci sono Niall Ferguson, Peter Boghossian e Kathleen Stock. Boghossian ha lasciato l’Università di Portland convinto **che la censura del libero pensiero in nome del *politically correct*** e della giustizia sociale a**bbia soffocato la libertà di insegnare**. Sempre più docenti sono sanzionati (o cacciati) dalle istituzioni universitarie. O intimiditi dalle contestazioni degli studenti alle loro lezioni. Ma se docenti di valore non possono più sollevare i loro dubbi che fine fa la libertà di pensiero?

**La vicenda di Kathleen Stock è emblematica**: la docente **ha mollato l’Università del Sussex dopo aver ricevuto pressioni e critiche perché si interrogava sull’identità di genere**: è davvero – questa la sua domanda – più importante del sesso biologico? Non ci vuole molto a rendersi conto che se l’Occidente arriva a censurare (o isolare) una riflessione del genere è ormai alla frutta.

Se ne è accorto persino l’attore Johnny Depp – e Hollywood col suo lucernario del cinema ha forti responsabilità nel trionfo della cancellazione culturale – al punto di sbottare contro **il conformismo: «Ormai è fuori controllo: nessuno è al sicuro».**

 

di *Massimiliano Lenzi*

 
