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title: Roulette russa
description: l’Unione europea e gli Stati Ue devono proseguire nell’unità che hanno mostrato sinora nella speranza di risolvere la crisi Ucraina.
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date: 2022-02-22
author: Massimiliano Lenzi
url: https://laragione.eu/evidenza/roulette-russa/
categories: [Esteri, Evidenza]
tags: [russia, Ucraina]
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# Roulette russa

![Roulette russa](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/02/Evidenza-sito-17-1.png)

l’Unione europea e gli Stati Ue devono proseguire nell’unità che hanno mostrato sinora nella speranza di risolvere la crisi Ucraina.

Dopo giorni e giorni trascorsi ad **alzare la posta in gioco sulla questione ucraina**, Vladimir Putin ha **riconosciuto il Donbass, di fatto l’indipendenza** (vista dai russi) dell’Ucraina orientale.

La situazione è in continua evoluzione. Ragioniamo. **Guerra e pace sono due parole inconciliabili nel loro significato.** Oggi che le tensioni tra la Russia e l’Occidente –  per la minaccia di Mosca d’invadere l’Ucraina – riportano drammaticamente d’attualità il tema d’un conflitto in Europa, queste due parole meritano una riflessione che parte da una domanda: **che fine han fatto i pacifisti in Occidente?**

Bandiere arcobaleno non se ne sono viste, *idem* per le manifestazioni imponenti o per i cori di critiche al rischio di una guerra. La ragione è semplice: i pacifisti, e la Storia lo dimostra, **sono prontissimi a scendere in piazza quando possono dare la colpa all’Occidente.**

È stato così ai tempi del Vietnam negli Usa e in Europa. È stato così, in tempi più recenti, per la guerra nella ex Jugoslavia o per la decisione di George W. Bush, dopo l’attentato terroristico alle Torri Gemelle, di invadere l’Afghanistan prima e l’Iraq poi (per far cadere Saddam Hussein) ma oggi – anche con tutta la fantasia pacifista del mondo – **accusare l’Occidente di voler la guerra in Ucraina è impossibile.** Per cui l’arcobaleno sfuma ma con lui non sfuma quel **senso di colpa perenne che il mondo libero si vede sventolare sotto il proprio naso.**

Intendiamoci, la libertà tra i suoi pregi ha quello di poter **criticare chi comanda e decide**. Purché – aggiungiamo noi – questa libertà non diventi soltanto un riflesso pavloviano, pronta a ripetere il solito ritornello sulla cattiveria occidentale. Perciò mentre viviamo ore drammatiche appesi a notizie mutevoli sulla situazione in Ucraina, sarebbe opportuno che Usa ed Europa evitino un altro riflesso pavloviano, stavolta non solo di popolo ma anche di *élite*, ovvero dividersi a vanvera.

Se c’è una deterrenza che ha funzionato in questi giorni, con l’Ucraina sempre in bilico rispetto a un’invasione russa, è stata la **compattezza del fronte occidentale**. Cominciare, a dramma in corso, a **rinfacciarsi scelte o *leadership* non solo non avrebbe alcun senso ma sarebbe opera di puro tafazzismo**, come quel personaggio comico che si dava le bottigliate sugli attributi.

**Tempo per il “segue dibattito” ce ne sarà quando la crisi sarà risolta, adesso no.** Perciò non hanno senso le discussioni, se guardiamo agli Stati Uniti, tra chi sostiene che con** Donald Trump alla Casa Bianca al posto di Joe Biden non si sarebbe mai arrivati a questo punto della crisi** e chi invece argomenta l’esatto contrario e dà la colpa della situazione attuale a Trump. La guerra e la pace non sono temi da *talk show* e tantomeno da *à rebours* nella storia. Lasciate perdere. Se poi attraversiamo l’Atlantico e dagli Stati Uniti arriviamo in Europa, ebbene anche qui non v’è ragione per dividersi.

Quando diciamo dividersi intendiamo che **l’Unione europea e gli Stati Ue – a cominciare da Francia, Germania e Italia – devono proseguire nell’unità che hanno mostrato sinora.** Senza farsi distrarre da risultati contingenti, magari tenendo conto delle necessità nazionali che possono essere il gas russo per l’Italia, interessi compositi per la Germania o il sogno d’una ritrovata *grandeur* per la Francia.

**Se c’è una speranza di risolvere la crisi in Ucraina**, evitando l’invasione russa, questa è appesa all’unità dell’Occidente. Un’unità non scontata – al punto che il presidente russo Putin non se l’aspettava – ma proprio per questo indispensabile. Un’unità di posizioni che, oltre a riguardare gli Stati Uniti e l’Europa al loro interno, riguarda anche Stati Uniti ed Europa messe assieme. Perché **ogni divisione fra una sponda dell’Atlantico e l’altra significherebbe non una maggiore possibilità di mantenere la pace ma semmai l’esatto contrario.**

A chi nutrisse ancora dubbi **ricordiamo una frase dello scrittore russo Lev Tolstoj** (perché la letteratura, a volte, può essere un bel contrappasso alla Storia): «Un bravo [giocatore](https://www.frasicelebri.it/argomento/giocatore/) che perde a scacchi è sinceramente convinto che la sua [sconfitta](https://www.frasicelebri.it/argomento/perdita/) sia dovuta a un proprio [errore](https://www.frasicelebri.it/argomento/errori/) e [ricerca](https://www.frasicelebri.it/argomento/ricerca/) quest’errore all’inizio del proprio [gioco](https://www.frasicelebri.it/argomento/gioco/); ma dimentica che a ogni nuova mossa, a [mano](https://www.frasicelebri.it/argomento/mani/) a [mano](https://www.frasicelebri.it/argomento/mani/) che si svolgeva la partita, sono stati commessi altri [errori](https://www.frasicelebri.it/argomento/errori/) del genere; che nessuna delle sue mosse è stata [perfetta](https://www.frasicelebri.it/argomento/perfezione/). L’[errore](https://www.frasicelebri.it/argomento/errori/) sul quale concentra la sua [attenzione](https://www.frasicelebri.it/argomento/attenzione/) gli appare evidente solo perché l’[avversario](https://www.frasicelebri.it/argomento/nemico/) se n’è valso». Se sai prima quale sarebbe l’errore però, **hai una scelta logica da compiere: non commetterlo.**

di *Massimiliano Lenzi*
